martedì 31 marzo 2015

#FOTO / La paura di una bambina (Osman Sagirli)


Siria, bimba spaventata si arrende al fotografo
Foto di Osman Sagirli, da 'la Repubblica', 31 marzo 2015


Quando ci vergogneremo, come esseri umani sedicenti adulti, sarà sempre troppo tardi...
Diceva Gianni Rodari
«Quanto pesa una lacrima? Dipende: la lacrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra».

Senza retorica, aggiungo una domanda:
E quanto pesa lo spavento di un bambino inflittogli da un adulto che lui ha imparato a conoscere solo come un assassino? (mf)


° ° °
Per chi facesse fatica a leggere la didascalia riportata sopra nella foto, ecco il testo:

«Nel 2014, stando ai dati in possesso del Syrian Observatory For Human Rights, la guerra civile in Siria ha causato la morte di 76.000 persone, di cui più di 3.500 bambini. Dall'inizio del conflitto, nel 2011, sono finora morti circa 206.000 individui. In un Paese così martoriato è possibile che una bimba scambi l'obiettivo di una macchina fotografica professionale per la canna di un fucile, e alzi le mani in segno di resa. 
E' successo a Hudea, piccola siriana di 4 anni, quando si è trovata di fronte il fotografo Osman Sagirli nel campo profughi allestito ad Atmeh. 
Le braccia alzate, l'espressione preoccupata: lo scatto della bimba è stato condiviso lo scorso 24 marzo su Facebook dalla giornalista Nadia AbuShaban. In pochi giorni è stato condiviso più di 10.000 volte. E il web si è attivato per rintracciare l'autore della foto. 
Si è scoperto, così, che l'immagine è stata scattata da Osman Sagirli a dicembre 2014, ed è stata pubblicata per la prima volta dal quotidiano turco Türkiye a gennaio 2015, per cui l'uomo lavora da 25 anni. 
La BBC lo ha contattato per sapere se la storia "dietro" questa immagine fosse vera. E lui ha confermato: «Quel giorno stavo utilizzando un teleobiettivo e la bimba ha pensato che fosse un'arma - racconta il fotografo - Ho capito subito che si era spaventata. Normalmente i bambini nascondono la loro faccia o sorridono quando vedono una fotocamera»
Hudea, la bambina protagonista dello scatto, era arrivata nel campo di Atmeh - a circa 10 km dal confine turco - con sua madre e due fratelli dopo un viaggio di 150 km.» (a cura di Pier Luigi Pisa)

#SPILLI #SPOT / Come risolvere i problemi


(dal web, autore sconosciuto)


Una presentazione ironica di un modo 'volgare' (e il linguaggio è compreso nel 'volgare'...) di risolvere, spesso, i problemi di lavoro.
Spero che non ci si infastidisca per qualche parolaccia usata dall'autore anonimo (probabilmente il solito americano); e invece ci si lasci andare a una mini-riflessione sul modello, ironicamente esposto, con cui risolvere un problema di lavoro in una organizzazione.
Perché, come quasi sempre accade, l'ironia sorride sulla realtà, ma non la inventa. (mf)

#PUBBLICITA' VINTAGE / Ava Calimero, Biscotti Pavesini, Boro-Talco Roberts, Pasta Barilla, Trippa Simmenthal


Ava, Calimero, 1965

° ° °


Biscotti Pavesini, 1972

° ° °


Boro-Talco Roberts, 1934

° ° °


Pasta Barilla, 1931

° ° °


Trippa Simmenthal, 1970

#TAVOLE / Developing Countries: Progressi e regressi

Fonti: UN; E. Samman, L. Rodriguez Takeuchi, 
Overseas Development Institute 
da 'Economist.com' 

#SPILLI #SPOT / Quasi mai, quasi sempre (M. Ferrario)



Eppure ci piace l'impossibile.
Forse anche per dire che non riusciamo a farlo.
E così, mentre ci diciamo che siamo tutti lì indaffarati a cercare di fare l'impossibile che è impossibile, non facciamo nemmeno il possibile.
Per poi dire, naturalmente, che non è mica colpa nostra...  (mf)

#RITAGLI / Ottimismo: siamo come gli scimpanzé (A. Saragosa)

I pubblicitari sanno benissimo che per vendere bisogna puntare sui messaggi positivi. 
Per esempio, è molto più facile convincere qualcuno a partecipare a un gioco d'azzardo, dicendo «c'è ben il 50% di possibilità di vincere», piuttosto che «hai solo il 50% di possibilità di perdere».

Gli psicologi pensavano che questa preferenza per «il bicchiere mezzo pieno» fosse tutta umana, derivante dalla cultura o dall'uso del denaro. 
Per verificare questa teoria l'antropologo Christopher Krupenye, della Duke University, insieme ai suoi colleghi Brian Hare e Alexandra Rosati, ha effettuato un riscontro presso i nostri parenti più stretti. 
A 23 scimpanzè e 13 bonobo ospitati in alcune riserve nella Repubblica del Congo, è stata data la possibilità di scegliere fra un piatto dì noci e uno di frutta. 
Nel primo round di prove la frutta consisteva in un unico pezzo, ma, una volta su due, scegliendo quella, il pezzo veniva raddoppiato. 
Nel secondo round di prove la frutta consisteva in due pezzi, ma scegliendola, metà delle volte lo scimpanzè riceveva solo un pezzo.

Come riportato su 'Biology Letters', i nostri cugini primati si sono comportati come noi: anche se il risultato medio nei due casi era esattamente lo stesso, hanno preferito la frutta molto di più delle noci quando c'era la possibilità di un 50%o di vincere, e l'hanno snobbata quando c'era il rischio del 50% di perdere. 
«I risultati mostrano che questo tipo di preferenze è connaturato alla natura dei primati - spiega Krupenye - e che è quindi difficile riuscire a superarle per fare scelte più ragionate».

*** Alex SARAGOSA, giornalista, Il bicchiere mezzo pieno dello scimpanzé, 'Mente & Cervello', aprile 2015



#VIDEO #CARTONI / Canzone dei Nanetti (Walt Disney, Biancaneve e i 7 Nani, 1937)



Walt Disney, La canzone dei 7 nani
da Biancaneve e i sette nani, 1937
video, 4min31

Canzone dei sette nani e ballo di Cenerentola.
Un ritorno all'infanzia, un momento di allegria intelligente... (mf)

#VIGNETTE / Candidato (R. Grasbergen)


Randy GRASBERGEN, 1957, vignettista statunitense
Candidato
(dal web, fonte non rintracciata)

«Stiamo cercando qualcuno con la maturità di un 50enne, 
l'esperienza di un 40enne, la carica di un 30enne 
e la retribuzione di un 20enne»

#PAROLE DESUETE / Abballinare

Abballinare, verbo, derivato da balla

(1) - Avvoltolare, avvolgere, nelle espressioni 'abballinare i materassi, il letto', alzare e ripiegare i materassi a modo di balle (per arieggiarli, rivoltarli o altro)
Ad esempio: ... «stava col busto ripiegato sulle materasse abballinate e con la testa affondata tra le braccia» (Luigi Pirandello).

(2) - In senso generico affardellare e in senso più specifico far fagotto per partire.

(3) - In marina, abballinare o rollare le brande: chiuderle per lasciare sgombri i corridoi.

*** Massimo Ferrario, per Mixtura


#TAVOLE / Prigioni d'Europa


(da 'Internazionale', 27 marzo 2015)


La tavola è a commento dell'articolo di Anne-Françoise Hivert, Libération, Francia, Nel paese delle carceri vuote, in 'Internazionale', 27 marzo 2015

lunedì 30 marzo 2015

#VIGNETTE / Giuliano, Ebert, Magnasciutti, Giannelli, Biani


GIULIANO (Rossetti)
Le ambasce del Pd, 'Il Fatto Quotidiano', 29 marzo 2015

° ° °


EBERT
Governo-Tweet, 'Il Fatto Quotidiano', 29 marzo 2015

° ° °


Fabio MAGNASCIUTTI
Selfie, 'Il Fatto Quotidiano', 29 marzo 2015

° ° °


Emilio GIANNELLI
Te lo comando, 'Corriere della Sera', 28 marzo 2015

° ° °


Mauro BIANI
Razzismo, 'il manifesto', 27 marzo 2015

#HUMOR #SPOT / Se ti capita...


Se ti capita...
(dal web, senza fonte)

#SPOT / Per aiutare la lettura



Per aiutare la lettura
Gianni RODARI e Daniel PENNAC
Associazione 'I presidi del libro'

#SGUARDI POIETICI / Chiamata (Pietro Ingrao)

C’è un rombo un’armata 
un sordo rullo di tamburo 
che avanza all’alba dal fondo 
delle metropoli;
senza trombe né squilli 
dilaga il lungo 
scalpiccìo; lente, pesanti, 
al suo scuro clamore 
in alto si schiudono 
le palpebre grevi delle serrande:
fugge il notturno sospirando, 
s’alza l’alta febbre 
del fare.

*** Pietro INGRAO, nato nel 1915, politico e poeta, Chiamata, da Pietro Ingrao, L’alta febbre del fare, Mondadori, 1994.
Anche in 'losguardopoIetico', 329, 10 maggio 2014, http://twl.sh/1nr5Ac8


#VIDEO #POLITICA / Non mi avete convinto (Pietro Ingrao)



Pietro INGRAO, 1915, dirigente politico, scrittore e poeta 
Non mi avete convinto - trailer
dal film documentario Non mi avete convinto, di Filippo Vendemmiati, 2012
video, 1min01

«
Noi – quelli della mia generazione – non siamo riusciti a trovare la risposta alla crisi indiscutibile del leninismo-stalinismo. E, prima di tutto per questo, siamo degli sconfitti. Però, da un lato in questo paese ci sono state milioni di persone che sono cresciute anche culturalmente nella lotta politica e che sono state una parte decisiva dell'esperienza democratica italiana; d'altro canto oggi continuo a vedere milioni di oppressi nei drammatici mutamenti della globalizzazione. E, poi, vediamo il riemergere apologetico della guerra come realtà pressante e distruttiva che dilaga nel mondo, mentre è stata cancellata dal vocabolario la parola disarmo: non c'è più nessuno che la pronunci, nemmeno voi sul 'manifesto'. Non ti sembrano buoni motivi per continuare a dirsi comunisti e a lavorare per la costruzione di un soggetto politico su scala necessariamente internazionale? (Pietro INGRAO, intervistato da Gabriele Polo, 'il manifesto', 9 settembre 2006)
»
Oggi Pietro Ingrao compie 100 anni

Una sua poesia è pubblicata in questo blog: 
#SguardiPoietici, Eppure, 26 gennaio 2015, 

#SPILLI #SPOT / Non leggiamo: la fandonia dei libri cari (M. Ferrario)

Gli Italiani spendono il 7,1% della spesa complessiva in attività culturali e ricreative.
Solo il 47,1% legge 1 quotidiano almeno 1 volta la settimana.
E soltanto il 41,4% legge 1 libro nell'arco di 1 anno.
Mi pare ovvio che non siamo messi molto bene quanto a volontà di lettura di giornali e libri.
Si dice: i prezzi dei consumi culturali, e quindi anche dei libri, sono troppo alti.
Ma l'affermazione non regge.
Basti pensare che le novità librarie del 2014 e dei primi 3 mesi del 2015, tra i libri compresi nella fascia da 5 a 8 euro, sono state 9.172.
Non poche, mi pare.
Una mappa di quasi 10mila titoli. Tra i 5 e gli 8 euro.
Dunque, non inventiamoci alibi. Se uno vuole leggere, legge. La crisi economica in questo caso non c'entra nulla.
Siamo ignoranti. Punto. 
Nonostante tutti si sappia (o si dovrebbe sapere) che solo un popolo che conosce e pensa può essere 'cittadino'. 
Perché solo i cittadini, come dice il termine 'demo-crazia', sono in grado di esercitare potere. 
Se lo subiscono, non essendo in grado di capire, agire e reagire, sono sudditi. (mf)

***  Massimo Ferrario, per Mixtura. Dati tratti da Giuliano Vigini, Il piacere di leggere ha un prezzo (anche basso), rubrica 'il numero', in 'La Lettura', 29 marzo 2015.

«Si chiama libro.
Si può leggerlo senza bisogno di uno schermo.
Le pagine sono tutte accessibili e non scompaiono
in caso di mancanza di corrente elettrica.
E' più leggero di un portatile.
Non sarà obsoleto il mese prossimo.
E lei può anche prestarlo a suo padre
senza dovergli spiegare come usarlo.»
(dal web, disegno e testo di autore ignoto)

° ° °


(dal web, autore e fonte ignoti)

° ° °


(dal web, autore e fonte ignoti)

#PAROLE BRUTTE / Fascismo, Menefrego, Irreggimentare

Fascismo
Fare di ogni uomo un fascio.
Non per unire uomo a uomo.
Ma per spaccare le reni ai nemici.
Finì come spesso si dimentica.
Si poteva chiedere per credere.
Ai nostri padri.
Ma sono morti.
Senza raccontarci abbastanza.
E noi non abbiamo chiesto.
Per non pensare. Caso mai imparassimo.


° ° °
Menefrego
Una parola sola. Perché si fa prima.
E se sa di vecchio è però più attuale che mai.
Dicevano: «Dio stramaledica gli inglesi».
Una volta tanto meglio la lingua inglese.
Che sa dire «I care»: mi faccio carico.
Sarebbe un modo per non stramaledirci.
Anche tra noi, italiani.

° ° °

Irreggimentare
Piace da sempre. Al Potere.
E spesso anche a chi è senza potere: per credersi un po' parte del potere.
Invece di provare ad averne un po’ di più. Rompendo le righe.
Faticoso. Pericoloso.
Meglio accucciarsi.
E applaudire. Come tanti fan.
Per essere cittadini riprovare.
Nel prossimo ventennio.

*** Massimo Ferrario, per Mixtura


#VIDEO #PUBBLICITA' SOCIALE/ I care about rare (Dompé)




The Rarest Ones
Campagna Dompé - Uniamo
video, 1min26

Campagna realizzata dalla casa farmaceutica Dompé con il patrocinio di Uniamo (Federazione italiana malattie rare onlus) per raccontare la condizione di solitudine di chi combatte contro una patologia rara.
Il protagonista è Tommaso Galuppi, un ragazzo italiano di 22 anni, affetto da iperfenilalanimemia (una rara malattia merabolica).
Il video è segnalato da Francesco Cardinali, pubblicitario, in Coscienza e pregiudizio, rubrica 'Dentro lo spot', 'Mente e Cervello', aprile 2015.
Il messaggio mi pare efficace e quanto mai condivisibile. (mf)

domenica 29 marzo 2015

SPOT / Favole, draghi, bambini (G. K. Chesterton)


Gilbert Keith CHESTERTON, 1874-1936
giornalista, scrittore, aforista inglese
da Enormi sciocchezze, 1909


#RITAGLI / Genitori e narcisismo dei bambini

Il narcisismo si struttura nelle persone fin dall'infanzia, in bambini sopravvalutati dai propri genitori: è quanto emerge da una nuova ricerca sperimentale i cui risultati sono illustrati sui 'Proceedings of the National Academy of Sciences' in un articolo a firma di Eddie Brummelman e colleghi dell'Università di Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Il narcisismo è un tratto della personalità presente in tutti in vario grado, ma che nei casi più estremi può sfociare nel disturbo di personalità narcisistica. Il narcisista si ritiene superiore agli altri, fantastica di successi personali e ritiene di meritare un trattamento speciale in ogni occasione. Quando si sente umiliato, il narcisista può comportarsi in modo aggressivo o addirittura violento, e ha anche un più elevato rischio di problemi di salute mentale come dipendenza da sostanze, depressione e ansia.

Un dato epidemiologico interessante emerso recentemente è che il livello medio di narcisismo è più elevato nei paesi occidentali che altrove ed è andato aumentando negli ultimi decenni.

Tuttavia, malgrado la mole di studi sull'argomento, l'origine del narcisismo non era ancora stata chiarita, e attualmente si fronteggiano due modelli.
Nella teoria dell'apprendimento sociale, si ritiene che un bambino abbia più probabilità di diventare un narcisista quando i suoi genitori lo sopravvalutano, suggerendogli l'idea di essere speciale rispetto agli altri. Secondo questa teoria psicologica, infatti, ogni bambino vede se stesso come lo vedono gli altri.
Nella teoria psicoanalitica, invece, il piccolo narcisista ha origine da genitori che mancano di calore affettivo nei suoi confronti, dimostrandogli sempre uno scarso apprezzamento. In questo contesto, il bambino potrebbe mettere se stesso su un piedistallo per cercare di ottenere dagli altri l'approvazione che non riceve dai genitori. Entrambe le teorie sono state corroborate da studi sul campo, ma i dati finora raccolti erano discordanti.

Per verificare sperimentalmente quale delle due ipotesi fosse la più probabile, Eddie Brummelman e colleghi hanno valutato 565 bambini olandesi di età compresa tra 7 e 11 anni, cioè nel periodo di tempo in cui si ipotizza che emergano i tratti narcisistici.
Gli autori hanno sottoposto i bambini e 705 dei loro genitori ad alcuni questionari in quattro sessioni diverse nell'arco di un anno e mezzo. Le domande servivano a valutare il grado di narcisismo dei piccoli e la loro autostima, nonché gli stili delle cure genitoriali che ricevevano.
Dall'analisi statistica delle risposte, è emerso che la sopravvalutazione da parte dei genitori era un elemento correlato al tratto narcisistico dei bambini, mentre non è risultato nulla di rilevante per la mancanza di calore nelle cure genitoriali. Queste ultime, sempre secondo l'analisi delle risposte ai questionari, promuovono l'autostima dei bambini.

Sarebbe in questo modo confermata l'ipotesi formulata nell'ambito della teoria dell'apprendimento sociale rispetto alla teoria psicoanalitica, anche se occorrono ulteriori studi per verificare ulteriormente il risultato di Brummelman e colleghi.

*** redazione di 'Le Scienze', 11 marzo 2015, da 'lescienze.it'



#VIGNETTE / Lavoro a tempo indeterminato (M. Biani)


Mauro BIANI
Lavoro a tempo indeterminato, 'il manifesto', 28 marzo 2015


Commenta Mauro Biani nel suo blog ('maurobiani.it'):
« 
“Boom di contratti a tempo indeterminato Cresciuti del 38,4% rispetto al 2014“. 
Ma perché le parole hanno perso così senso? 
Che vuol dire “tempo indeterminato” senza articolo 18, senza statuto dei lavoratori? 
Cosa scrivono? 
Cosa dicono? 
»

Dicono nulla. E dicono tutto.
Se nessuno pensa (accade quando tutti pensano il pensiero di qualcuno che pensa per tutti), i 'significati' non contano. 
Sono parole svuotate: resta il contenitore, è sparito il contenuto. 
Non 'significano' più niente.
Ma dicono tutto i 'significanti': le parole-involucro. 
Che hanno la sola funzione di prenderci in giro meglio. (mf)

#MUSICHE & TESTI / E io tra di voi (Charles Aznavour)



Charles AZNAVOUR, 1924
cantautore, attore e diplomatico francese di origine armena.
E io tra di voi, 1970
video, 3min37

Un pezzo del grandissimo Charles Aznavour: dal vivo, storico, in bianco-e-nero, a 'Studio Uno'. (mf)

Lui di nascosto, osserva te
Tu sei nervosa, vicino a me
Lui accarezza, lo sguardo tuo
Tu ti abbandoni, al gioco suo

Ed io tra di voi, se non parlo mai
Ho visto già, tutto quanto
Ed io tra di voi, capisco che ormai
La fine di tutto è qui.

Lui sta spiando, che cosa fai
Tu l'incoraggi, perché lo sai
Lui sa tentarti, con maestria
Tu sei seccata, che io ci sia

Ed io tra di voi, se non parlo mai
Osservo la vostra intesa,
Ed io tra di voi, nascondo così
L'angoscia che sento in me.

Lui di nascosto, sorride a te
Tu parli forte, chissà perché
Lui ti corteggia, malgrado me
Tu ridi troppo, hai scelto già

Ed io tra di voi, se non parlo mai
Ho gonfio di pianto, il cuore
Ed io tra di voi, da solo vedrò
La pena che cresce in me.

Parlato:
No, non è niente, forse un po' di fatica..
Cosa vai a pensare, al contrario,
E' stata una magnifica serata...
Sì, sì, una magnifica serata....

#SPILLI #SPOT / Finché sono piccoli...


(dal web, foto di autore sconosciuto)

Finché sono piccoli sono curiosi.
Non sono razzisti. (mf)

#PAROLE BRUTTE / Ereditarietà, Benaltrismo, Adulare

Ereditarietà
La fortuna sono i genitori.
Tu non sei il tuo merito: ma il passato altrui.
L’Italia (familista) ci va a nozze.
Anche se naturalmente pontifica sul merito.
Mentre negli Usa molti miliardari hanno rifiutato di lasciare l’eredità ai figli.
E restano ‘non’ comunisti. Oibò.

° ° °

Benaltrismo
Dolcemente deresponsabilizzante.
Quando i problemi ‘veri’ son sempre altrove: mai quelli che possiamo risolvere.

° ° °

Adulare
Come il cane che dimena la coda cercando carezze.
Come invece non fa il gatto: autonomo, libero, mai addomesticato del tutto.
Ingraziarsi il padrone, il potente.
L’uomo non ha coda, ma scodinzola lo stesso.
Meglio di un cane, peraltro.

*** Massimo Ferrario, per Mixtura


#VIDEO #MUSICA / Sonny Rollins, Strode Rode



Sonny ROLLINS, 1930, sassofonista e compositore jazz statunitense
Strode Rode, 1956
video, 5min17

#TAVOLE / Robot operai nel mondo (1995-2015)


(da 'Internazionale', 27 marzo 2015)

La tavola è a commento dell'articolo di John Lanchester, London Review of Books, Regno Unito, Il capitalismo dei robot, in 'Internazionale', 27 marzo 2015

#VIGNETTE / Motivazione (K. Warp)


Kim WARP, vignettista statunitense
Motivazione, 'Harvard Business Review' Italia, settembre 2007

sabato 28 marzo 2015

#VIDEO #PUBBLICITA' SOCIALE / Diversity & Inclusion, LoveHasNoLabels (AdCouncil)



Campagna Diversity & Inclusion, Ad Council
LoveHasNoLabels, Usa, San Valentino, 2015
video, 3min19


Il video è segnalato da Francesco Cardinali, pubblicitario, in Coscienza e pregiudizio, rubrica 'Dentro lo spot', 'Mente e Cervello', aprile 2015.

Uno schermo su una piazza.
Musica essenziale e un testo base di poche parole, che viene dato in sovraimpressione.
Nello schermo due scheletri: si muovono, danzano, si abbracciano, si baciano. Come in una radiografia gigante in movimento. Poi i due scheletri si svelano per due persone che escono dallo schermo e si presentano alla folla, sul palco. Sono due donne.
Questo è solo l'inizio. Poi ci sarà posto per chiunque.
Grandi, piccoli, di ogni colore, maschi e femmine, maschi con maschi, femmine con femmine.
Il video, assai accattivante e coinvolgente nella sua semplicità, sta diventando 'virale' in rete... (mf)

#RITAGLI / Nobel della Scuola: insegnanti valorizzati (Annamaria Testa)

Il Nobel della scuola. 
Il Global Teacher Prize è un premio annuale del valore di un milione di dollari che sono versati nel corso di dieci anni, a patto che l’insegnante vincitore continui a lavorare per almeno altri cinque anni dopo la vittoria. È rivolto “ai docenti innovativi e capaci di prendersi cura” dei loro allievi, preparandoli a essere “cittadini globali in un mondo nel quale saranno a contatto con persone di religioni, culture e nazionalità differenti”. Capaci, inoltre, di”offrire modelli originali di eccellenza per la professione dell’insegnante”.
Il premio, insomma, si propone di rendere visibili pratiche eccellenti e modelli di ruolo positivi, di valorizzare la figura dell’insegnante e, di conseguenza, di incentivare i ragazzi a scegliere la carriera dell’insegnamento. Sembra un approccio convincente.

Storie esemplari. 
(...) la vincitrice, la statunitense Nancie Atwell (...) afferma: «Ho cambiato il modo di insegnare, ho fatto innovazione senza chiedere il permesso a nessuno». I suoi allievi leggono 40 libri all’anno, scelti secondo il gusto e gli interessi personali.
Tra gli altri finalisti: la cambogiana Phalla Neang, inventrice di un metodo per insegnare ai ragazzi ciechi, l’afgano Azizullah Royesh, che promuove l’istruzione femminile e ha lottato con le sue studentesse contro lo stupro legalizzato, l’americano Stephen Ritz, che nel deserto di povertà del Bronx meridionale fa crescere orti e muri verdi. Dico davvero: guardatevi la sua Ted conference e scoprite che tipo è.

Due italiani tra i primi 50. 
In questo primo anno sono arrivate al premio più di cinquemila segnalazioni. Due gli italiani tra i cinquanta finalisti. Daniele Manni insegna da 28 anni informatica presso l’Istituto tecnico economico Costa, a Lecce. Da sempre destina il 50 per cento delle ore di lezione ad argomenti che non appaiono nei programmi ministeriali: innovazione, creatività, cambiamento. Aiuta i suoi studenti a creare nuove imprese nel turismo, nel settore agroalimentare, in campo informatico. Li incoraggia a occuparsi di temi sociali. (...)

Daniela Boscolo insegna inglese in provincia di Rovigo, all’Istituto tecnico economico Colombo di Porto Viro. Fa l’insegnante di sostegno e ha escogitato metodi innovativi per lavorare con i ragazzi disabili. Nel 2010 ha vinto il premio italiano “miglior insegnante dell’anno”. Ha inventato il supermercato a scuola e un corso di cucina: “La didattica deve andare oltre le lezioni frontali”, dice. (...)

Chi ha inventato il premio. 
Sunny Varkey, imprenditore e filantropo, nasce nel Kerala, in India, ma vive a Dubai, un posto stranissimo anche oggi: una quinta di neon e grattacieli in mezzo al nulla. Riesco a stento a immaginare come potesse essere negli anni settanta, appena dopo la scoperta del petrolio avvenuta nel 1966.
Dopo essersi trasferiti a Dubai, i genitori di Varkey insegnano inglese e nel giro di pochi anni aprono una scuola. Varkey comincia a occuparsene negli anni ottanta. In seguito crea una rete di scuole private nel mondo arabo. Poi apre scuole in Inghilterra, e poi in India, Kenya, Uganda, Egitto, Svizzera, Stati Uniti, Cina. Oggi, scrive The Huffington Post, Varkey ne gestisce 132 sparse in diversi paesi, con più di 142mila studenti provenienti da 151 paesi e più di undicimila insegnanti. Le scuole vanno dall’asilo al 12° grado di istruzione secondo la scala americana (a 17 anni, il termine della scuola secondaria, che negli Stati Uniti dura quattro anni).
Nel 2010 Varkey apre la sua fondazione filantropica, Gems foundation. Bill Clinton ne è presidente onorario. In rete si trovano poche interviste a Varkey: (...) ce n’è una rilasciata a 'Gulf business' nel 2013.

L’importante è arrivare. 
Lo scrive il New York Times: Varkey dice di non essere stato un alunno studioso, e non è laureato. Le sue scuole hanno costi diversi, ma vogliono offrire la medesima istruzione di qualità. La differenza sta nelle dimensioni delle classi, che per soluzioni più economiche superano i 30 allievi, e nella disponibilità di strutture accessorie. «È come sugli aerei», dice Varkey «c’è la prima classe e c’è la classe economica». Ma arrivi a destinazione comunque. L’approccio sembra interessare soprattutto i genitori immigrati delle classi medie che, specie nei paesi in via di sviluppo, non hanno molte alternative.

Rispetto per gli insegnanti. 
Può apparire curioso che sia proprio Varkey, un imprenditore dell’istruzione privata, ad avere così a cuore un tema di pubblico interesse com’è quello del rispetto e del riconoscimento del valore degli insegnanti. Eppure, a pensarci bene, la cosa ha un senso, sia sotto il profilo filantropico sia sotto quello imprenditoriale.

La Varkey foundation censisce lo status degli insegnanti in 21 paesi: in Italia siamo agli ultimi posti (diciottesimi su 21).
Qui il rapporto completo 
Qui, invece, un’infografica di sintesi.

*** Annamaria TESTA, pubblicitaria, estratto da Insegnanti valorizzati, 'Internazionale.it', 23 marzo 2015

#TAVOLE / Le donne fanno rendere le aziende di più


Aziende Usa guidate da donne - Variazione Valore Azioni (%)
da 'Internazionale', 27 marzo 2015

Le aziende guidate da una donna raggiungono risultati migliori, scrive Quartz. 
Lo dimostra uno studio dell'informatica Karen Rubin, che ha raccolto i dati sui risultati delle imprese statunitensi guidate da una donna tra il 2002 e il 2014 e poi li ha confrontati con l'andamento delle 500 principali aziende quotate a Wall Street. 
Il rapporto tra utili operativi e capitale investito è del 340% nelle aziende guidate da una donna e del 122% nelle 500 società quotate in borsa.
(da 'Internazionale', 27 marzo 2015)

#CASI FORMATIVI / Il manager (M. Ferrario)

Sandro Fortis, 30 anni, laureato in economia e commercio, è impiegato da quattro anni in un grande gruppo multinazionale che produce e commercializza beni di largo consumo.
Per due anni ha lavorato alla Direzione Marketing e da due anni è alla Direzione Vendite. Qui ha coperto per un anno la posizione di venditore e da un anno è responsabile dell’Ufficio Controllo delle Forze di Vendita.
Questa che segue è una parte della riflessione sui suoi problemi di lavoro, che sta comunicando a un amico.

#VIGNETTE / Ma santo cielo ragiona... (Sam Gross)


Sam GROSS, 1933, vignettista statunitense
Ma santo cielo ragiona..., 'The New Yorker', 
da 'Internazionale', 26 settembre 2014

#SPOT / Teamwork


(dal web, autore ignoto, fonti diverse)

#EXLIBRIS / Noi (C. Sereni)

Continuo a scrivere «noi», perché nessuno si pensava da solo. Se dovessi elencare tutti i nomi non ne verrei a capo, molti li ho dimenticati o hanno preso altre strade. Non ho mai rimpianto i miei vent’anni, comunque difficili: la nostalgia è sempre soltanto per quel «noi», spentosi via via e divenuto ora isolamento, ognun per sé e nessun Dio per tutti.

*** Clara SERENI, 1945, giornalista e scrittrice, Via Ripetta 155, Giunti, 2015

° ° °
Vedi la mia recensione a questo libro in questo blog dell'11 febbraio 2015

#SPILLI #IMMAGINI / Essere ok


(dal web, senza fonte)

Se essere ok significa essere sempre perfettamente adattati, allineati, inquadrati...
Non essere ok, può essere ok.
Molto ok.
Magari non per la Società. O per il Potere.
Ma per l'Individuo.
Perché l'individuo sia sempre più l'etimologia che lo richiama: 'persona intera, non-divisa'
Un essere autonomo. Che somigli il più possibile a se stesso.
Costantemente dentro quel processo di individuazione di cui parlava Carl G. Jung... (mf)

Su Jung, compaiono parecchi riferimenti in questo blog.
Da segnalare in particolare #Video #Psy, Un'intervista storica di Carl Gustav Jung, 1959 (inserita l'11 gennaio 2015
http://masferrario.blogspot.it/2015/01/video-psy-unintervista-storica-di-carl.html

#VIDEO #ARTE / Che sorpresa Paul Klee



Che sorpresa Paul Klee, di Paola Franceschini
Videolettura prodotta dal Laboratorio di Comunicazione e Narratività
dell'Università degli Studi di Trento-Rovereto diretto da Marco Dallari
video, 11min42

Come spiegare, con efficacia e in modo davvero accattivante, l'arte di Paul Klee (1879-1940, pittore svizzero) ai bambini, ma anche ai grandi.
Poco più di dieci minuti di un video 'colorato' e godibilissimo... (mf)

(a) - Paola Franceschini ha scritto il libro su cui è costruita questa videolettura (Che sorpesa Paul Klee, Edizioni Artebambini, 2014).

(b) - Per informazioni su Paul Klee
http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Klee

(c) - Il Laboratorio di Comunicazione Efficace nasce nel 1999 presso la Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario (SSIS) dell’Università degli Studi di Trento, sede di Rovereto, per opera del prof. Marco Dallari, docente di Pedagogia Generale e Scienza della Formazione presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive.
Inizialmente, il Laboratorio viene istituito per la formazione degli iscritti alla SSIS, ossia per i laureati nelle diverse discipline che desiderano diventare insegnanti, e quindi prendere l’abilitazione all’insegnamento per le Scuole medie e superiori (primo e secondo grado).
L’attività del Laboratorio è rivolta ad approfondire le competenze di comunicazione e relazione educativa.
per altre informazioni: 

#PAROLE BELLE / Pe(n)sare, Svagolare, Valori

Pe(n)sare  
In disuso.
La parentesi è fondamentale. Se la togli è fatica.
E poi manca il tempo.
Ora agiamo.
A pensare ci penseremo dopo.
E’ così che non abbiamo mai tempo.
Per fortuna.
Caso mai poi, trovandolo, pensassimo cose sconvenienti.
Critiche. Sovversive. Che mettono in discussione.
Che non osavamo pensare.

° ° °
Svagolare 
Divertirsi facendo cose diverse da quelle che dovremmo.
Via dalla (oscena) 'trincea del fare'. Ogni tanto, almeno.
Ma è l'unico fare da non fare. Assolutamente vietato.
E' sovversivo: abbassa la produttività.
E rompe la sindrome: della coazione a ripetere.

° ° °
Valori  
Cose che hanno valore. Costano, e non hanno prezzo.
Qualcuno ha pagato: con la vita.
Eroi veri.
Perciò dimenticati.

*** Massimo Ferrario, per Mixtura

venerdì 27 marzo 2015

#VIGNETTE / Altan, Franzaroli, Biani, Ebert, Ellekappa, Natangelo

ALTAN 
Soffiata?, 'L'Espresso', 27 marzo 2015

° ° °



Giorgio FRANZAROLI
Indagati, 'Il Fatto Quotidiano', 25 marzo 2015

° ° °


Mauro BIANI
Diventare bambini, 'il manifesto', 26 marzo 2015

° ° °


EBERT
Chi prende in giro chi, blog ebert, 15 gennaio 2015

° ° °


ELLEKAPPA
Vendita della Pirelli, 'la Repubblica', 24 marzo 2015

° ° °


NATANGELO
Minoranza Pd, 'Il Fatto Quotidiano', 2 marzo 2015

#VIDEO #CARTONI / Fantasia (Walt Disney, 1940)



Walt Disney, FANTASIA, 1940 
Pegaso e i suoi bambini
video, 3min59

Godimento puro...
Per grandi e piccoli.  (mf)


Per notizie sul film Fantasia di Walt Disney
http://it.wikipedia.org/wiki/Fantasia_%28film%29

#FUMETTI / Mafalda, L'insegnante (Quino)


QUINO, 1932, fumettista argentino
L'insegnante, Mafalda
da Quino, TuttaMafalda 1, Il mondo è guasto, Bompiani, 1978

#PAROLE BRUTTE / Lifting, Mano invisibile, Nuovo

Lifting  
La moda del rifarsi imperversa.
Per cui diffidiamo.
Quando uno dice che ci mette la faccia, verificare. Può non essere più la sua.
E poi, ricordiamoci: è finita l’epoca in cui si aveva una sola faccia.

° ° °
Mano invisibile  
La ‘mano invisibile del mercato’.
Da ragazzo fantasticavo su questa funzione nascosta.
Oggi lo so.
Arriva davvero.
Dietro.

° ° °
Nuovo  
La parola più inflazionata.
Urge sempre un nuovo nuovo.
Un nuovo fiocco. Un nuovo pacco.
Già, pacco. Appunto

*** Massimo Ferrario, per Mixtura




#SGUARDI POIETICI / Speranza (Pier Luigi Amietta)

Quando atterriscono
i gelidi silenzi delle cose,
quando i volti son chiusi
lontani indifferenti,
quando lo spazio e il tempo
misurano soltanto la disperazione,
fermati e ascolta ...
Se una voce di donna
sorga dal buio e canti
a provocare lungamente il nulla, 
ci sarà
una speranza.

*** Pier Luigi AMIETTA, pubblicitario, formatore, saggista, Speranza, 1980, da Prove d’autore, Arti Grafiche Donati, Milano, 1989.
Anche in 'losguardopoIetico', 37, 3 marzo 2013, http://twl.sh/Z6KnmN

#VIGNETTE / Mal di schiena (D. Sipress)


David SIPRESS, vignettista statunitense
Mal di schiena, 'The New Yorker', 'Internazionale', 18 novembre 2014

#SPOT / Cambiamento, in 9 anni


(dal web, fonte ignota)

In 9 anni.
Sempre 128.
Ma da MB a GB.
Un semplice cambio.
Di consonante. (mf)