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lunedì 23 gennaio 2023

#MOSQUITO / Oh i bei cretini di una volta! (Leonardo Sciascia)

E' ormai difficile incontrare un cretino che non sia intelligente e un intelligente che non sia cretino. Ma di intelligenti c'è stata sempre penuria; e dunque una certa malinconia, un certo rimpianto tutte le volte ci assalgono che ci imbattiamo in aretini adulterati, sofisticati. Oh i bei cretini di una volta! Genuini, integrali. Come il pane di casa. Come l'olio e il vino dei contadini. 

*** Leonardo SCIASCIA, 1921-1989, scrittore, giornalista, saggista, Nero su nero, Einaudi 1979, Adelphi, 2014. 


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giovedì 25 ottobre 2018

#CIT / L'infelicità e i 'prosperosi imbecilli' (Leonardo Sciascia)

Leonardo SCIASCIA, 1921-1989
Lettera all'amico Stefano Vilardo, 
senza data ma riferita al 1944 
in Nessuno è felice: tranne i prosperosi imbecilli, De Piante Editore, 2018
da 'Il Fatto Quotidiano', 23 ottobre 2018, qui

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sabato 11 novembre 2017

#MOSQUITO / Eresia, elogio (Leonardo Sciascia)

... l’eresia è di per sé una grande cosa, e colui che difende la propria eresia è sempre un uomo che tiene alta la dignità dell’uomo. Bisogna essere eretici, rischiare di essere eretici, se no è finita. Voi avete visto che non è stata soltanto la Chiesa cattolica ad avere paura delle eresie. E’ stato anche il Partito Comunista dell’Urss ad avere paura dell’eresia, e c’è sempre nel potere che si costituisce in fanatismo questa paura dell’eresia. Allora ogni uomo, ognuno di noi, per essere libero, per essere fedele alla propria dignità, deve essere sempre un eretico.

*** Leonardo SCIASCIA, 1921-1989, scrittore,  giornalista, saggista, citato da Marcello Cimino, Elogio dell'eresia, 'L'Ora', 9 maggio 1979. 
L'articolo registra un incontro tra Leonardo Sciascia e una scolaresca di Santo Stefano Quisquina, Agrigento, svoltosi nella primavera del 1979 (vedi qui)


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venerdì 16 giugno 2017

#MOSQUITO / Umanità, dagli uomini ai quaquaraquà (Leonardo Sciascia)

«Io» proseguì don Mariano «ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà... Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini... E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre...» 

*** Leonardo SCIASCIA, 1921-1989, scrittore,  giornalista, saggista, Il giorno della civetta, 1960, Adelphi, 2002


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martedì 20 settembre 2016

#MOSQUITO / Tanto dire, tanti buchi, tanti ragni (Leonardo Sciascia)

Mai c'è stata un'epoca, mi pare, in cui come oggi quello che si dice ha più importanza di quello che si fa. Basta che uno della retroguardia dica di essere per l'avanguardia, ed è un'avanguardista; che un reazionario dica di essere per la rivoluzione, ed è un rivoluzionario; che un mascalzone dica di essere per l'onestà ed è onesto. E se non si torna a chieder alle persone il conto preciso di quello che sono, di quello che fanno, di come vivono; se non si torna a giudicare un'azione per quella che è, senza far caso se è fatta con la mano sinistra (che sa quello che fa la destra) o con la mano destra (che sa quello che fa la sinistra), temo che nessuna riforma o rivolgimento varrà a cavare il classico ragno dal classico buco: immagine del tutto pertinente alla situazione, e anzi da moltiplicare - tanti buchi, tanti ragni.

*** Leonardo SCIASCIA, 1921-1989, giornalista, scrittore, saggista, poeta, Nero su Nero, Einaudi, 1979, Adelphi, 2014, citato in 'bookraider', 15 ottobre 2015, qui