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mercoledì 16 marzo 2022

#SGUARDI POIETICI / Prim'alba (Alfonso Gatto)

Prim'alba odora vuota.
Il silenzio dell'aria
s'imperla gelido.
E in ogni foglia tace
l'ulivo, la tristezza.
Ora la notte sbianca.

*** Alfonso GATTO, 1909-1976, poeta e scrittore, Prim'alba, da Poesie, 1941, in 'il canto delle sirene', 17 luglio 2009, qui


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giovedì 5 dicembre 2019

#SGUARDI POIETICI / Allegoria delle meraviglie (Alfonso Gatto)

La meraviglia - gridala - è del cielo
aperto a dirsi cielo dentro il cielo.
La meraviglia - tacila - è del cuore
richiuso a dirsi cuore dentro il cuore.

*** Alfonso GATTO, 1909-1976, poeta e scrittore, Allegoria delle meraviglie, da Rime di viaggio per la terra dipinta, Mondadori, 1969, 'ilcantodellesirene', 25 novembre 2019, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Gatto


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domenica 4 agosto 2019

#SGUARDI POIETICI / Poesia d'amore (Alfonso Gatto)

Le grandi notti d’ estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.

Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l’anima.

E baci perdutamente
sino a che l’arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.

Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’esisti è vero.
Da quanto t’ho cercata.

Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.

E il bacio che cerco è l’anima.

*** Alfonso GATTO, 1909-1976, poeta e scrittore, Poesia d'amore, da da Nuove poesie, Mondadori, 1949, in 'quotidiano.net', 17 luglio 2015, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Gatto


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mercoledì 25 aprile 2018

#SGUARDI POIETICI / 25 aprile (Alfonso Gatto)

La chiusa angoscia delle notti, il pianto
delle mamme annerite sulla neve
accanto ai figli uccisi, l’ululato
nel vento, nelle tenebre, dei lupi
assediati con la propria strage,
la speranza che dentro ci svegliava
oltre l’orrore le parole udite
dalla bocca fermissima dei morti
“liberate l’Italia, Curiel vuole
essere avvolto nella sua bandiera”:
tutto quel giorno ruppe nella vita
con la piena del sangue, nell’azzurro
il rosso palpitò come una gola.
E fummo vivi, insorti con il taglio
ridente della bocca, pieni gli occhi
piena la mano nel suo pugno: il cuore
d’improvviso ci apparve in mezzo al petto.

*** Alfonso GATTO,  1909-1976, poeta e scrittore, 25 aprile, da Tutte le poesie, Mondadori, 2001. Anche in 'interno poesia', 25 aprile 2017, qui


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martedì 13 dicembre 2016

#SGUARDI POIETICI / A mio padre (Afonso Gatto)

Se mi tornassi questa sera accanto
lungo la via dove scende l’ombra
azzurra già che sembra primavera,
per dirti quanto è buio il mondo e come
ai nostri sogni in libertà s’accenda
di speranze di poveri di cielo,
io troverei un pianto da bambino
e gli occhi aperti di sorriso, neri
neri come le rondini del mare.

Mi basterebbe che tu fossi vivo,
un uomo vivo col tuo cuore è un sogno.
Ora alla terra è un’ombra la memoria
della tua voce che diceva ai figli:
“Com’è bella la notte e com’è buona
ad amarci così con l’aria in piena
fin dentro al sonno”. Tu vedevi il mondo
nel plenilunio sporgere a quel cielo,
gli uomini incamminati verso l’alba.

*** Alfonso GATTO, 1909-1976, poeta e scrittore, A mio padre, da Tutte le poesie, Mondadori, 2001. Anche in 'interno poesia', 17 settembre 2015, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Gatto