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venerdì 21 agosto 2020

#SGUARDI POIETICI / L'hai amata, vero? (Charles Bukowski)

“L’hai amata, vero?”
Lui sospirò
“Come posso risponderti? Lei era matta”

Sì passò la mano tra i capelli

“Dio se era tutta matta.ogni giorno era una donna diversa
Una volta intraprendente, l’altra impacciata.
Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa.
Dolce e arrogante.
Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso
Inconfondibile
Era quella la mia unica certezza.
Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso
Quando sorrideva io non capivo più nulla
Non sapevo più parlare ne pensare
Niente, zero
C’era all'improvviso solo lei
Era matta, tutta matta
A volte piangeva
Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio
Lei no
Lei si innervosiva
Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni
Era matta tutta matta
Ma l’ ho amata da impazzire.

*** Charles BUKOWSKI, 1920-1994, poeta e scrittore statunitense di origine tedesca, L'hai amata, vero?, in 'ilcantodellesirene', 16 agosto 2020, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Bukowski


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venerdì 17 agosto 2018

#SGUARDI POIETICI / Il genio della massa (Charles Bukowski)

C’è abbastanza perfidia, odio, violenza, assurdità nell’essere umano medio
per rifornire qualsiasi esercito in qualsiasi giorno

E i migliori assassini sono quelli che predicano la vita
E i migliori a odiare sono quelli che predicano l’amore
E i migliori in guerra – in definitiva – sono quelli che predicano la pace

Quelli che predicano Dio hanno bisogno di Dio
Quelli che predicano la pace non hanno pace
Quelli che predicano amore non hanno amore

Attenti ai predicatori
Attenti ai sapienti
Attenti a quelli che leggono sempre libri
Attenti a quelli che o detestano la povertà
o ne sono orgogliosi
Attenti a quelli che sono sempre pronti ad elogiare
poiché hanno loro bisogno di elogi in cambio
Attenti a quelli pronti a censurare
hanno paura di quello che non sanno
Attenti a quelli che cercano continuamente
la folla; da soli non sono nessuno
Attenti agli uomini comuni alle donne comuni
attenti al loro amore,
Il loro è un amore comune
che mira alla mediocrità

Ma c’è il genio nel loro odio
c’è abbastanza genio nel loro odio per ucciderti
per uccidere chiunque.
Non volendo la solitudine
non concependo la solitudine
cercheranno di distruggere tutto ciò
che si differenzia da loro stessi.
Non essendo capaci di creare arte
non capiranno l’arte.
Considereranno il loro fallimento, come creatori,
solo come un fallimento del mondo intero.
Non essendo in grado di amare pienamente
considereranno il tuo amore incompleto
e poi odieranno te
e il loro odio sarà perfetto.

Come un diamante splendente
Come un coltello
Come una montagna
Come una tigre
Come cicuta

La loro arte più raffinata.

*** Charles BUKOWSKI, 1920-1994, poeta e scrittore statunitense di origine tedesca, Il genio della massa, da Notte imbecille, Sugarco, 1999 (riferimento alla fonte, nota 46 del documento, qui)
Segnalato in 'nonsolobiancoenero', 11 gennaio 2017, con testo originale, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Bukowski




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Testo originale (The Genius Of The Crowd)

There is enough treachery, hatred violence absurdity in the average
human being to supply any given army on any given day

and the best at murder are those who preach against it
and the best at hate are those who preach love
and the best at war finally are those who preach peace

those who preach god, need god
those who preach peace do not have peace
those who preach peace do not have love

beware the preachers
beware the knowers
beware those who are always reading books
beware those who either detest poverty
or are proud of it
beware those quick to praise
for they need praise in return
beware those who are quick to censor
they are afraid of what they do not know
beware those who seek constant crowds for
they are nothing alone
beware the average man the average woman
beware their love, their love is average
seeks average

but there is genius in their hatred
there is enough genius in their hatred to kill you
to kill anybody
not wanting solitude
not understanding solitude
they will attempt to destroy anything
that differs from their own
not being able to create art
they will not understand art
they will consider their failure as creators
only as a failure of the world
not being able to love fully
they will believe your love incomplete
and then they will hate you
and their hatred will be perfect

like a shining diamond
like a knife
like a mountain
like a tiger
like hemlock

their finest art.

sabato 7 ottobre 2017

#SGUARDI POIETICI / Sii gentile (Charles Bukowski)

Ci viene sempre chiesto
di comprendere l'altrui
punto di vista
non importa quanto sia
antiquato
stupido o
disgustoso.

Uno dovrebbe
guardare
agli errori degli altri
e alle loro vite sprecate
con
gentilezza,
specialmente se si tratta di
anziani.

Ma l'età è la somma
delle nostre azioni.
Sono invecchiati
malamente
perché hanno
vissuto
senza mettere mai a fuoco,
hanno rifiutato di
vedere.

Non è colpa loro?
Di chi è la colpa?
Mia?

A me si chiede di mascherare
il mio punto di vista
agli altri
per paura della loro
paura.

L'età non è un crimine
ma l'infamia
di un'esistenza
deliberatamente
sprecata
in mezzo a tante
esistenze
deliberatamente
sprecate lo è.


*** Charles BUKOWSKI, 1920-1994, poeta e scrittore statunitense di origine tedesca, Sii gentile, poesia riportata in molti siti web (sempre senza indicazione di fonte), qui tratta da 'l'olivo saraceno', 19 febbraio 2014, qui

Edward Hopper 
Sunday

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lunedì 15 maggio 2017

#MOSQUITO / Vedo città di morti (Charles Bukowski)

Mamma mia, vedo uomini assassinati intorno a me ogni giorno, attraverso stanze piene di morti, strade di morti, città di morti, uomini senza occhi, uomini senza voce, uomini con sentimenti preconfezionati e reazioni standardizzate, uomini con cervelli di giornale, anime di televisione e ideali liceali. L’essere umano può essere davvero stupido soprattutto se visto nella penombra di quasi 2000 anni di cultura semi cristiana dove ideali emozionalmente barbari sono mischiati a sistemi educativi basati su forze nazionali regionali economiche e di status. A volte ho la sensazione che la bomba atomica sia stata l’invenzione più grande dell’uomo. 

*** Charles BUKOWSKI, 1920-1994, poeta e scrittore statunitense di origine tedesca, citato in Michael Perkins, Charles Bukowski: The Angry Poet, New York, 1967 e riportato in 'writeandrollsociety.com', 24 marzo 2014, qui


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giovedì 11 maggio 2017

#MOSQUITO / Oziare, molto importante (Charles Bukowski)

Questo è molto importante… oziare. Il ritmo è l’essenza. Se non ci si ferma completamente e non si fa nulla per lunghi periodi si perde tutto. Sia che tu faccia l’attore che qualsiasi cosa, la casalinga… devono esserci delle grandi pause tra un picco e un altro dove non si fa assolutamente niente. E quanti lo fanno nella società moderna di stare seduti a guardare il soffitto? Molto pochi. Ecco perché sono completamente a pezzi, frustrati, arrabbiati, e carichi di odio. All’epoca prima di sposarmi abbassavo le tapparelle e rimanevo a letto per tre quattro giorni. Poi mi vestivo e uscito e il sole era splendente e i suoni grandiosi. Mi sentivo potente come una batteria ricaricata.. ma sai quale era la prima cosa che mi buttava giù? La prima faccia umana che incontravo lungo il marciapiede, metà della mia carica se ne andava in un istante. Ma ne rimaneva comunque la pena, me ne restava ancora metà. Quindi… sì all’ozio!.

*** Charles BUKOWSKI, 1920-1994, poeta e scrittore statunitense di origine tedesca, citato in William Childress, CB, Poetry Now, 1974 e riportato in 'writeandrollsociety.com', 24 marzo 2014, qui


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giovedì 1 dicembre 2016

#MOSQUITO / Natale con luci accese, invece le persone (Charles Bukowski)

È Natale da fine Ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti.
Io vorrei un Dicembre a luci spente e con le persone accese.

*** Charles BUKOWSKI, 1920-1994, poeta e scrittore statunitense di origine tedesca, Storie di ordinaria follia, 1972, Feltrinelli, 1975


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domenica 21 agosto 2016

giovedì 7 gennaio 2016

#SGUARDI POIETICI / Sì sì (Charles Bukowski)

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

*** Charles BUKOWSKI, 1920-1994, poeta e scrittore statunitense, Sì sì, da Charles Bukowski, So benissimo quanto ho peccato, Guanda, 2011
https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Bukowski

Amedeo MODIGLIANI, 1884-1920,
Nudo sdraiato a braccia aperte, 1917

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martedì 8 dicembre 2015

#POETI RECITATI / Charles Bukowsky, Lancia il dado (lettura di G. Caputo)


Charles BUKOWSKY, 1920-1994
scrittore e poeta statunitense
Lancia il dado
video e lettura di Gianni Caputo
video 1min42


Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo
Altrimenti, non cominciare mai.

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo
Ciò potrebbe significare perdere fidanzate,
mogli, parenti, impieghi
e forse la tua mente.

Fallo fino in fondo.

Potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni.
Potrebbe significare gelare su una panchina del parco.
Potrebbe significare prigione, potrebbe significare derisione, scherno, isolamento.

L’isolamento è il regalo, le altre sono una prova della tua resistenza, di quanto tu realmente voglia farlo.

E lo farai a dispetto dell’emarginazione e delle peggiori diseguaglianze. E ciò sarà migliore di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.

Se hai intenzione di tentare,
fallo fino in fondo.
Non esiste sensazione altrettanto bella.
Sarai solo con gli Dei.
E le notti arderanno tra le fiamme

Fallo, fallo, fallo.
FALLO!

Fino in fondo,
fino in fondo

Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta
È l’unica battaglia giusta che esista.

(testo tratto da 'sulla strada della follia', qui

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sabato 15 agosto 2015