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mercoledì 1 aprile 2020

#FILASTROCCHE / Impara dai fiori (Germana Bruno, Enrico Cattani)

I fiori, si lasciano il gelo alle spalle,
sbocciano ancora nel campo e la valle,
colori e odori, a dispetto di tutto,
spargono e rendono lieve anche il brutto.
Fai come i fiori, dimentica il gelo,
prendi calore e, anche se in cielo,
non scorgerai il sole che splende,
puoi cacciar via questo freddo pungente.
Tira un respiro, un respiro profondo
e sii sempre grato di essere al mondo,
guarda ogni fiore che è come te
senza fissarti sulla spina, se c’è.
Impara dai fiori, e dopo la gelata,
rendi di nuovo l’aria bella e profumata,
con quella benevola prepotenza,
di chi vuol godere di sua breve esistenza.
È Primavera e non sai per quanto,
vivilo adesso questo grande incanto,
oggi lo è, domani chi lo sa,
scaccia l’inverno e il calore arriverà.
Apri i tuoi petali, come fa il fiore,
di quelle spine non avere timore
anzi accarezzale, son di te parte,
saranno calore nel petto che batte.
Fragile e fugace sei come il fiore,
diffondi anche tu profumo e colore,
sii fiore tu, tra i fiori tutti,
lasciati dietro quei giorni brutti.

*** Germana BRUNO, insegnante e scrittrice, e Enrico CATTANI, Impara dai fiori, facebook, 26 marzo 2020, qui


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domenica 30 giugno 2019

#FILASTROCCHE / Castelli di sabbia (Germana Bruno, Enrico Cattani)

Siamo giovani, siam castelli di sabbia,
ci dissolviamo se ci piove sulla testa,
se ci trattate con durezza e rabbia,
castelli in aria, e niente di noi resta.
Ci avete illuso a morale della favola,
a tartarughe che battono la lepre,
a strani grilli che saltan sulla tavola
e d’improvviso il cuore ti si apre.
Stiam diventando grandi troppo in fretta,
ci dobbiam dare da soli le risposte,
nessuno che ci ha detto mai “Aspetta,
facciamo insieme il cammino e pur le soste”.
Ci date voti e ci giudicate,
volete che pensiam con nostra testa,
ma troppe volte poi ci paragonate
a chi non è di nostra stessa pasta.
Abbiam bisogno di essere ascoltati,
sia madre, amico, da chi ci passa accanto
e va di fretta lasciandoci isolati,
senza curarsi di un sorriso o un pianto.
E ci lasciate soli nel momento,
più delicato di questa esistenza,
ci lasciate in balia di pioggia e vento,
castelli di sabbia d’eterea consistenza.

*** Germana BRUNO, insegnante e scrittrice, e Enrico Cattani, Castelli di sabbia, facebook, 19 giugno 2019, qui


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domenica 23 giugno 2019

#FILASTROCCHE / Perché si diventa così? (Germana Bruno, Enrico Cattani)

Mangia quello che c'è nel piatto,
mangialo presto e finisci tutto:
c'è tanta gente che muore di fame,
non buttar via un sol pezzo di pane.
Sii sempre buono e dai a tutti una mano,
abbi rispetto di ogni essere umano,
fai sempre il bene che il male non paga
e non andare mai in cerca di briga.
Questo ti insegnano già da piccino,
ma poi crescendo si sveglia Caino
ed ingozzandoti, fai grandi abbuffate
di cose inutili, brutte e malate.
E quella mano la tieni in tasca
pur se qualcuno davanti a te casca,
non sai cos'è più la gentilezza,
hai pronto un pugno e mai una carezza.
È ormai lontano quel tempo puro,
quando non c'era con l'altro alcun muro
ed hai creato a te intorno un confine,
ad essere umano non sei ora più incline.
Si cresce e si diventa più grandi,
dovremmo essere ancor più capienti,
ma ci riempiamo di odio e di rabbia,
chiusi e isolati dentro una gabbia.

*** Germana BRUNO, insegnante e scrittrice, e Enrico CATTANI, Perché si diventa così?, facebook, 22 giugno 2019, qui


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