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sabato 5 dicembre 2015

MOSQUITO / Servitù volontaria, basta smettere (Étienne De la Boétie)

Colui che vi domina così tanto ha solo due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di diverso da quanto ha il più piccolo uomo del grande e infinito numero delle vostre città, eccetto il vantaggio che voi gli fornite per distruggervi. Da dove prenderebbe i tanti occhi con cui vi spia, se voi non glieli forniste? Come farebbe ad avere tante mani per colpirvi, se non le prendesse da voi? I piedi con cui calpesta le vostre città, donde gli verrebbero se non fossero i vostri? Ha forse un potere su di voi che non sia il vostro? Come oserebbe attaccarvi se voi stessi non foste d’accordo? Che male potrebbe mai farvi, se voi non fa-ceste da palo al ladrone che vi saccheggia, se non foste complici dell’assassino che vi uccide e traditori di voi stessi? Voi seminate i vostri campi affinché egli li devasti; arredate le vostre case per farvele derubare; allevate le vostre figlie per soddisfare la sua lussuria, nutrite i vostri figli perché nella migliore delle ipotesi li mandi a combattere le sue guerre, li spedisca al macello, li faccia strumenti della sua avidità ed esecutori delle sue vendette. Vi ammazzate di fatica perché egli possa trastullarsi e sguazzare nei suoi turpi piaceri. Vi indebolite affinchè egli diventi più forte e più duro per stringervi la briglia. E da cose cosi spregevoli, di cui le stesse bestie non hanno sentore e che non sopporterebbero, potete liberarvi senza neanche provare a farlo, ma solo provando a volerlo. Siate risoluti a non servire più, ed eccovi liberi; non voglio che vi scontriate con lui o che lo facciate crollare, limitatevi a non sostenerlo più, e lo vedrete, come un grande colosso cui sia stata sottratta la base, cadere d’un pezzo e rompersi. 

*** Étienne DE LA BOÉTIE, 1530-1563, filosofo, scrittore, giurista, politico francese, Discorso sulla servitù volontaria, testo clandestino fino al 1572, anno della prima pubblicazione con il titolo II contro uno, Chiarelettere, 2011


In Mixtura altri 2 contributi di ÉtienneDe la Boétie qui

giovedì 15 ottobre 2015

MOSQUITO / Servi, volontari (Étienne de La Boétie)

Son dunque gli stessi popoli che si fanno dominare, dato che, col solo smettere di servire, sarebbero liberi. È il popolo che si fa servo, che si taglia la gola, che, potendo scegliere se esser servo o libero, abbandona la libertà e si sottomette al giogo: è il popolo che acconsente al suo male o addirittura lo provoca. Se gli costasse qualcosa riconquistare la libertà, non ve lo spingerei affatto, benché riacquistare i propri diritti naturali e, per così dire, tornare a essere da bestia uomo, sia ciò che dovrebbe stargli più a cuore. E tuttavia non pretendo in esso una così grande audacia, ammetto che preferisca una certa qual sicurezza di vivere miseramente piuttosto che una speranza dubbia di vivere a proprio agio. Ma come?, se per avere la libertà occorre unicamente desiderarla, se è necessario un semplice atto di volontà, può mai esserci un popolo che ritenga di pagarla troppo cara potendo ottenerla con il solo auspicio, e che deplori la volontà di recuperare quel bene che invece andrebbe riscattato a prezzo del proprio sangue, quel bene la cui perdita dovrebbe rendere a ogni uomo d’onore la vita amara e la morte gradita? Come il fuoco, partito da una piccola scintilla, s’ingrossa e man mano rinvigorisce, e quanto più legno trova, tanto più ne brucia, e senza che vi si getti acqua per spegnerlo, solo non aggiungendovi più legno, non avendo più nulla da consumare, si consuma da solo, perde vigore e non è più fuoco; allo stesso modo i tiranni, quanto più saccheggiano, tanto più pretendono, quanto più rovinano e distruggono, tanto più ricevono, quanto più li si serve, tanto più si fortificano e diventano sempre più forti e più capaci di annientare e distruggere tutto; ma se non gli si consegna niente, se non gli si obbedisce affatto, senza combattere, senza colpirli, ecco che restano nudi e sconfitti, non sono più nulla, come rinsecca e muore il ramo che non riceve più linfa dalle radici.

*** Étienne de La BOÉTIE, 1530-1563, filosofo, scrittore, giurista, politico francese, Discorso sulla servitù volontaria, testo clandestino fino al 1572, anno della prima pubblicazione con il titolo II contro uno, Chiarelettere, 2011

In Mixtura, 1 altro contributo di Étienne de La Boétie qui

domenica 17 maggio 2015

#VIDEO #TEATRO / Come eliminare i despoti (Dario Fo recita Étienne de la Boétie)


Come eliminare i despoti
Dario FO, 1926
drammaturgo, attore, regista, scrittore, pittore, scenografo, attivista 
premio Nobel per la letteratura nel 1997
Étienne de La Boétie, 1530-1563, filosofo, giurista e politico francese, 
famoso per il suo Discorso sulla servitù volontaria
video, 13min07


«L’idea di recitare questo discorso – spiega Dario Fo – mi è stata regalata da Marco Travaglio che, con un suo editoriale sul Fatto Quotidiano, mi ha ricordato un famoso scritto sulla dabbenaggine dei governati, e l’impudenza brutale dei potenti di tutti i tempi”. 
Un testo che per le tematiche affrontate pare essere stato scritto oggi: «E’ opera di un autore che si rivolgeva al suo pubblico cinque secoli fa, eppure sembra proprio che parli a tutti noi, soprattutto a quelli che accettano indegnamente la corruzione, le truffalderie, l’ipocrisia e le promesse mai mantenute» 


° ° °
Di Dario Fo, in questo blog:

#Video #Teatro, Dario Fo, La fame dello Zanni, qui
#ExLibris, Dario Fo, E Adamo ed Eva scelsero, qui
#Quadri #Immagini, Dario Fo, Per le vittime di Parigi, qui