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martedì 1 novembre 2016

#LINK / Inquinamento, contribuisce alla morte di 600mila bambini all'anno (Luisiana Gaita)

Ogni anno l’inquinamento contribuisce alla morte di 600mila bambini sotto i 5 anni, mentre sono 300 milioni nel mondo, uno su sette, quelli che respirano aria tossica perché vivono in aree con i più alti livelli di inquinamento esterno, 6 o 7 volte maggiori rispetto alle linee guida internazionali dettate dall’Organizzazione mondiale della Sanità. 
Il rapporto dell’Unicef Clear the Air for Children, utilizzando immagini satellitari, ha mostrato per la prima volta quanti bambini sono più esposti all’inquinamento esterno e dove vivono in tutto il mondo. Nella fattispecie, sono 2 miliardi quelli che abitano in aree dove si respira aria pessima a causa di molti fattori, tra cui emissioni di veicoli, ampio uso di carburanti fossili, polvere e incendi di rifiuti. (...)

*** Luisiana GAITA, giornalista, Inquinamento atmosferico, rapporto Unicef: “Aria tossica contribuisce alla morte di 600mila bambini all’anno”, 'ilfattoquotidiano.it', 31 ottobre 2016

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In Mixtura 1 altro contributo di Luisiana Gaita qui

giovedì 17 marzo 2016

#RITAGLI / Felicità, Italia al 50^ posto (Luisiana Gaita)

La felicità non è solo questione di pil, ma anche di fattori sociali e ambientali. Anche per questo in Italia la percezione del benessere è sempre più solo un ricordo. Lo rivela il Rapporto mondiale sulla felicità 2016 nel quale sono stati presi in esame i livelli di soddisfazione espressi dai cittadini di 156 nazioni. Non è un caso, dunque, se la Danimarca quest’anno ha superato la Svizzera come Paese più felice al mondo e, purtroppo, non lo è neppure la presenza di ben 16 Paesi africani nelle ultime venti posizioni. Il dossier è stato prodotto dal Sustainable Development Solutions Network, organismo dell’Onu che riunisce esperti mondiali nei campi dell’economia, della psicologia, della salute e della sicurezza pubblica. I dati sull’Italia parlano chiaro: è al cinquantesimo posto, superata da Malaysia, Nicaragua e Uzbekistan e seguita da Ecuador, Belize e Giappone. Conferma sì la sua posizione, ma è tra i dieci Paesi con il maggiore calo di felicità. Quelli che risentono maggiormente di una serie di tensioni economiche, politiche e sociali. Un fattore importante è determinato dalle disuguaglianze: più crescono, più aumenta l’infelicità. 

*** Luisiana GAITA, giornalista, Classifica felicità 2016, l’Italia è 50° al mondo: dietro Nicaragua e Uzbekistan, 'ilfattoquotidiano.it, 16 marzo 2016

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