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martedì 9 giugno 2015

#RITAGLI #LINK #NATURA / Quando il lupo era amico dell'uomo (Fabio Deotto)

Potrebbe benissimo sembrare una favola di Esopo, con tanto di morale finale: uomo e lupo un tempo vivevano in conflitto, entrambi erano allo stesso tempo preda e predatore, si diedero la caccia per millenni, finché non scoprirono che unendo le forze avrebbero avuto maggiori chance di sopravvivenza; da allora sono amici inseparabili. 
In realtà è la versione semplificata di un'interessante teoria evolutiva secondo la quale l'uomo prima sarebbe stato una preda dei canidi, poi avrebbe cominciato a cacciarli, e infine, poco meno di 30.000 anni fa, avrebbe imparato ad addomesticarli. (...)

C'è poi chi si spinge a ipotizzare che la capacità stessa di stringere amicizia, inesistente in quasi tutte le altre specie di mammifero, sia un sottoprodotto del rapporto uomo-cane. In effetti, se le teorie sulla coevoluzione di uomini e canidi venissero confermate, si aprirebbero interessanti prospettive sull'origine delle abilità sociali umane e, in generale, sull'idea stessa che abbiamo dell'evoluzione. Siamo tendenzialmente abituati a considerare la selezione naturale come una lotta all'ultimo sangue, come se ogni specie (e ogni individuo) si trovasse al centro di un'enorme arena e dovesse guadagnarsi col sangue il suo diritto alla sopravvivenza. Fenomeni come la coevoluzione e la selezione parentale, dimostrano che individualismo ed egoismo, da un punto di vista evolutivo, possono rivelarsi armi spuntate.

*** Fabio DEOTTO, giornalista, Prima del cane, quando il lupo era il miglior amico dell'uomo, 'repubblica.it', 28 maggio 2015

LINK, articolo integrale qui



foto da 'repubblica.it'

mercoledì 3 giugno 2015

#VIDEO #NATURA / Mamma cerva sfida il lupo per difendere il piccolo (Piero Santucci)


Mamma cerva sfida il lupo per difendere il piccolo
Pietro SANTUCCI, 'lastampa.it', 1 giugno 2015
video, 2min15sec

Dalla presentazione del video:
L’accompagnatore di media montagna Pietro Santucci ha filmato una scena che sta facendo il giro del web. A poco più di 400 metri da lui, un cerbiatto corre con tutta la forza che ha in corpo. Dietro, a poca distanza, c’è un lupo che vuole catturarlo. Ma per fortuna del piccolo, c’è una mamma cerva che, con tutti il coraggio che ha in cuore, affronta il predatore. Sono due minuti che tolgono il fiato, con continui capovolgimenti di fronte sin quando il lupo desiste. Gli ultimi istanti del video mostrano il cerbiatto sfinito, ben consapevole del rischio corso.
La scena si è verificata verso le 7 di mattina del 29 maggio nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

venerdì 22 maggio 2015

#VIDEO #NATURA / La grazia dell'aurora (Stéphane Vetter)



La grazia dell'aurora - Islanda, la tempesta dei colori, 17-21 marzo 2015
film del videomaker Stéphane Vetter, musica di Eric Aron
segnalato da 'internazionale.it', 19 maggio 2015
video, 6min12


Immagini e musica.
Il fascino della natura.
Emozione, grazia, bellezza.
Lentezza.
Da gustare (mf)

mercoledì 21 gennaio 2015

#VIDEO #NATURA / Avete mai assistito all'alba in montagna?



Mario RIGONI STERN, 1921-2008, scrittore, 
Avete mai assistito a un'alba sulle montagne?, da 'Ritratti', 1999, 
a cura di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini
video, 2min13

Poche parole. Semplici.
Che ti fanno 'vedere' l'alba. E 'sentire' il 'brivido della creazione'.
Un frammento formidabile. 
Poesia pura. 
'Buttata lì' come niente, in un colloquio informale. Senza fronzoli. (mf)

° ° °

«Domando tante volte alla gente: avete mai assistito a un’alba sulle montagne? Salire la montagna quando è ancora buio e aspettare il sorgere del sole. È uno spettacolo che nessun altro mezzo creato dall’uomo vi può dare, questo spettacolo della natura. 
A un certo momento, prima che il sole esca dall’orizzonte, c’è un fremito. Non è l’aria che si è mossa, è un qualche cosa che fa fremere l’erba, che fa fremere le fronde se ci sono alberi intorno, l’aria flessa, ed è un brivido che percorre anche la tua pelle. 
E per conto mio è proprio il brivido della creazione, che il sole ci porta ogni mattina. 
E sentirai per esempio il canto del codirosso, poi sentirai il pettirosso, poi magari vedrai un capriolo. Sì il capriolo è un animale notturno, incominci a vedere che rientra nel bosco, lo individui e poi sparisce, l’immagine che esce da lì è quella del cervo e quando poi magari, quando il cielo è chiaro e le stelle sono sparite, ti accorgi che sopra di te vola un’aquila. 
Ma prima hai sentito il brivido.» (Mario Rigoni Stern, dal video)