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sabato 20 luglio 2019

#SGUARDI POIETICI / Il tuo ricordo, sul fondo (Margherita Guidacci)

Il tuo ricordo, sul fondo
della mia solitudine,
ne rivela l’ampiezza
e tuttavia la limita.

Così un canto d’uccello
addolcisce l’immensità del cielo
e una singola vela
rende umano il mare.

*** Margherita GUIDACCI, da Il vuoto e le forme, Rebellato, 1977, in 'internopoesia.com', 1 luglio 2019, qui


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sabato 16 marzo 2019

SGUARDI POIETICI / Nessuna parola (Margherita Guidacci)

Poiché non mi veniva nessuna parola
(la parola era “addio”, ma non riuscivo a dirla)
ti ho dato il mio silenzio
ed ho ascoltato il tuo,

e non è stato un vuoto, ma condivisa pienezza
e ancora gioia, mentre accettavamo,
come la terra, un nostro tempo di neve,
bianco grembo d’attesa delle future estati.

*** Margherita GUIDACCI, 1921-1992, poetessa e traduttrice, in AA.VV, Poeti con nome di donna, a cura di Davide Rondoni e Francesca Cadel,  Rizzoli, 2008. Segnalata 'carteggi letterari', 28 dicembre 2016, qui


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lunedì 16 luglio 2018

#SGUARDI POIETICI / Lascia che sia il vento a completar le parole (Margherita Guidacci)

Lascia sia il vento a completar le parole
che la tua voce non sa articolare.
Non ci occorrono più le parole.
Siamo entrambi il medesimo silenzio.
Come due specchi, svuotati d’ogni immagine,
che l’uno all’altro rendono
un semplice raggio. E ci basta.

*** Margherita GUIDACCI, 1921-1992, poetessa e traduttrice, da Le poesie, a cura di Maura Del Serra, Casa Editrice Le Lettere, 1999
https://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Guidacci 



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martedì 28 febbraio 2017

#SGUARDI POIETICI / All'ipotetico lettore (Margherita Guidacci)

Ho messo la mia anima fra le tue mani.
Curvale a nido. Essa non vuole altro
che riposare in te.
Ma schiudile se un giorno
la sentirai fuggire. Fa’ che siano
allora come foglie e come vento,
assecondando il suo volo.
E sappi che l’affetto nell’addio
non è minore che nell’incontro. Rimane
uguale e sarà eterno. Ma diverse
sono talvolta le vie da percorrere
in obbedienza al destino.

*** Margherita GUIDACCI, 1921-1992, poetessa e traduttrice, All'ipotetico lettore, da Anelli del tempo, Edizioni Città di Vita, 1993, segnalato da 'interno poesia', 24 febbraio 2017, qui


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venerdì 25 marzo 2016

#SGUARDI POIETICI / Un avanzo di civiltà indiustriale (Margherita Guidacci)

L’acqua bassa vicina alla riva
dove galleggiano
legni marci uniti ad angoli strani
da chiodi rugginosi
e dove si rovesciano i rifiuti
d’un astioso rigagnolo di fabbrica;
l’acqua dove la schiuma
gorgoglia in cerchi grigi
o si allunga fra lisce cicatrici
di luridi colori senza nome;
dove la nafta opprime la salsedine;
dove non penetra ondata
che sappia poi tornare al largo;
dove nulla scompare e nulla viene redento -
quest’acqua, a un tratto, ti trovi nell’anima
quando il male t’afferra
e per il tuo contagio sembra impura
anche la fiamma del sole

*** Margherita GUIDACCI, 1921-1992, poetessa e traduttrice, Un avanzo di civiltà industriale, da Le poesie, Le Lettere, 1999, a cura di M. Del Serra, anche in ‘poesia corriere', 15 dicembre 2007, qui