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sabato 23 dicembre 2017

#RACCONTId'AUTORE / Storia del pilota innamorato (Guido Catalano)

C’era una volta un pilota di aerei da guerra che doveva andare a bombardare una città, solo che in quella città vivevano diverse persone che non gli avevano fatto nulla e verso le quali non provava antipatia, tra le quali una ragazza di cui era innamorato.

Dunque si rifiutò di bombardare la città e sganciò l’ordigno in mare.

Intanto che cadeva in picchiata verso le onde, la bomba gli disse: 
“Hai fatto proprio bene e poi io ho sempre sognato di essere un pesce”.

*** Guido CATALANO, 1971, poeta e scrittore, 'facebook', 17 dicembre 2017, qui


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mercoledì 20 dicembre 2017

#RACCONTId'AUTORE / Storia delle storie d'amore (Guido Catalano)

C’era una volta una storia d’amore finita che incontrò una storia d’amore da poco iniziata.
La storia d’amore finita disse a quella appena iniziata.
“Mi raccomando, resisti”.
“Hai qualche consiglio?”, chiese la storia d’amore iniziata.
“Non fare l’errore che fanno tutte”, disse Finita.
“Quale?”, chiese Iniziata.

Rispose Finita:
“Quando ti senti stanca, sola, assetata, infreddolita, in carenza di carezze, di gelato o di pizza, di amici, di parole, chiedi”.

In effetti era un buon consiglio.
Fine.

*** Guido CATALANO, 1971, poeta e scrittore, 'facebook', 17 dicembre 2017, qui


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venerdì 30 ottobre 2015

#SGUARDI POIETICI / Un poco lontani dal mondo (Guido Catalano)

Voglio che tu venga qui e ora
senza passare dal Via.
Se finisci in prigione
ti pago la cauzione
corrompo i giudici
anzi
ti organizzo la Grande Evasione.

Ho una piccola casa in Vicolo Corto
- ci coltivo la salvia e il basilico -
ti ci nascondo fino a che
i bastardi non la smettono di cercarti
poi ti faccio documenti falsi
baffi finti
naso da pagliaccio
e si va.

C’è pronta una barca sul fiume
partiremo all’una di notte
quando la luna riposa
quando il buio la fa da padrone
e i pesci radioattivi dormono felici
sul fondo.

Gabberemo gli elicotteri infami
rimanendo in silenzio
remando seduti vicini
nella tenebra amica.

Dove andiamo? mi chiedi.
In un posto segreto.
Se ci pinzano?
Li sganghero. 

Tutto questo folle affastello
solamente per dirti
che c’ho voglia di fare
colazione con te
più e più volte e più volte
un poco lontani dal mondo
se capisci che intendo.

*** Guido CATALANO, 1971, poeta, Un poco lontani dal mondo, ‘Il Fatto Quotidiano’,  24 maggio 2014, http://bit.ly/1nH9H0w