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lunedì 13 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / La verità (Eugenio Montale)

La verità è nei rosicchiamenti
Delle tarme e dei topi,
nella polvere ch’esce da cassettoni ammuffiti
e nelle croste dei “grana” stagionati.
La verità è la sedimentazione, il ristagno,
non la logorrea schifa dei dialettici.
È una tela di ragno, può durare,
non distruggetela con la scopa.
È beffa di scoliasti l’idea che tutto si muova,
l’idea che dopo un prima viene un dopo
fa acqua da tutte le parti. Salutiamo
gli inetti che non s’imbarcano. Si starà meglio
senza di loro, si starà anche peggio
ma si tirerà il fiato.

 *** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, La verità, da Quaderno di quattro anni, in Maurizio Cucchi, a cura, La grande poesia, Montale, Edizione La Repubblica, 2021


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sabato 12 settembre 2020

#SGUARDI POIETICI / Gli uomini che si voltano (Eugenio Montale)

Probabilmente
non sei più chi sei stata
ed è giusto che così sia.
Ha raschiato a dovere la carta a vetro
e su noi ogni linea si assottiglia.
Pure qualcosa fu scritto
sui fogli della nostra vita.
Metterli controluce è ingigantire quel segno,
formare un geroglifico più grande del diadema
che ti abbagliava.

Non apparirai più dal portello
dell'aliscafo o da fondali d'alghe,
sommozzatrice di fangose rapide
per dare un senso al nulla. Scenderai
sulle scale automatiche dei templi di Mercurio
tra cadaveri in maschera,
tu la sola vivente,
e non mi chiederai
se fu inganno, fu scelta, fu comunicazione
e chi di noi fosse il centro
a cui si tira con l'arco dal baraccone.

Non me lo chiedo neanch'io. Sono colui
che ha veduto un istante e tanto basta
a chi cammina incolonnato come ora
avviene a noi se siamo ancora in vita
o era un inganno crederlo. Si slitta.

*** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, Gli uomini che si voltano, 1969,  Satura, Mondadori, 1971, in 'libriantichionline.com', qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Montale



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lunedì 15 giugno 2020

#SGUARDI POIETICI / Difficile è credere (Eugenio Montale)

Difficile è credere
che sia un dono la vita,
quando si trascina una
stanca esistenza e il vivere
d'ora in ora ci tortura;
ma anche nei tuoi occhi
vedo brume di dolore
Hanno già flagellato il tuo
giovane cuore? E rispose per te
il mare e un'ombra lieve
di cormorano. Tacevi
e sogguardavi mesta
l'orizzonte estremo.

*** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, da Diario Postumo, Mondadori, 1996, in 'la bottiglia dal mare, 17 novembre 2007, qui


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venerdì 18 gennaio 2019

#SGUARDI POIETICI / Chissà se un giorno butteremo le maschere (Eugenio Montale)

Chissà se un giorno butteremo le maschere
che portiamo sul volto senza saperlo.
Per questo è tanto difficile identificare
gli uomini che incontriamo.
Forse fra i tanti, fra i milioni c’è
quello in cui viso e maschera coincidono
e lui solo potrebbe dirci la parola
che attendiamo da sempre. Ma è probabile
che egli stesso non sappia il suo privilegio.
Chi l’ha saputo, se uno ne fu mai,
pagò il suo dono con balbuzie o peggio.
Non valeva la pena di trovarlo. Il suo nome
fu sempre impronunciabile per cause
non solo di fonetica. La scienza
ha ben altro da fare o da non fare.

*** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, Chissà se un giorno butteremo le maschere, da Quaderno di quattro anni, Mondadori, 1977, in 'cantosirene', 2 febbraio 2016, qui


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domenica 15 luglio 2018

#CIT / Alfabetismo e analfabetismo (Eugenio Montale)

Eugenio MONTALE
da L'arte di vivere a Parigi, in Fuori di casa, Oscar Mondadori, 2017
segnalato qui

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lunedì 23 aprile 2018

#SGUARDI POIETICI / Il rondone (Eugenio Montale)

Il rondone raccolto sul marciapiede
aveva le ali ingrommate di catrame,
non poteva volare.
Gina che lo curò sciolse quei grumi
con batuffoli d’olio e di profumi,
gli pettinò le penne, lo nascose
in un cestino appena sufficiente
a farlo respirare.
Lui la guardava quasi riconoscente
da un occhio solo. L’altro non si apriva.
Poi gradì mezza foglia di lattuga
e due chicchi di riso. Dormì a lungo.
Il giorno dopo riprese il volo
senza salutare.
Lo vide la cameriera del piano di sopra.
Che fretta aveva fu il commento. E dire
che l’abbiamo salvato dai gatti. Ma ora forse
potrà cavarsela.

*** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, Il rondone, da Diario del ‘71 e del ‘72, Mondadori, 1973
https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Montale


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mercoledì 18 aprile 2018

#SGUARDI POIETICI / Non chiederci la parola che squadri da ogni lato (Eugenio Montale)

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

*** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, poesia senza titolo (Non chiederci la parola che squadri da ogni lato), da Ossi di seppia, 1920-1927
https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Montale


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mercoledì 11 aprile 2018

#SGUARDI POIETICI / Spesso il male di vivere ho incontrato (Eugenio Montale)

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.


*** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, poesia senza titolo (Spesso il male di vivere ho incontrato), da Ossi di seppia, 1920-1927
https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Montale


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mercoledì 10 maggio 2017

#SGUARDI POIETICI / Felicità (Eugenio Montale)

Ieri sentii che l'inverno mi aveva
riservata una sorpresa lieta.
Svelavi ad alta voce i miei pensieri.
- E se la vita fosse un mistero vano?
- Resta nel tuo eliso, non essere crudele
verso quel vago senso di speranza
che a noi, solo, rimane. Ben altro
è la felicità. Esiste, forse,
ma non la conosciamo.

*** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, poesia senza titolo, La felicità, da Diario postumo, Mondadori, 1991.
Taluni critici importanti hanno sollevato dubbi sulla autenticità dell'opera complessiva pubblicata con il titolo di Diario postumo (vedi wikipedia, qui)


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mercoledì 26 ottobre 2016

#SGUARDI POIETICI / Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale (Eugenio Montale)

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

*** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, poesia senza titolo (Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale), Xenia II, 5 (1964-1966), in Satura (1962-1970), ora in Tutte le poesie, a cura di Giorgio Zampa, Mondadori, 1984, citato da Vito Mancuso, Io amo. Piccola filosofia dell'amore, Garzanti, 2014


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lunedì 12 settembre 2016

#SGUARDI POIETICI / Forse un mattino andando in un'aria di vetro (Eugenio Montale)

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

*** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, poesia senza titolo (Forse un mattino, andando in un'aria di vetro), sezione Portovenere, in Ossi di seppia, 1920-1927, Mondadori, 1948