lunedì 31 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / E sconteremo (Alessandro Bergonzoni)

E sconteremo
tutte le nostre pene
rinchiusi nel braccio
dell'amore.

**Alessandro BERGONZONI, 1958, scrittore, autore e attore teatrale, comico, rubrica 'il pensiero del giorno', 'Robinson', 29 gennaio 2022
https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Bergonzoni


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#VIGNETTE / Rielezione di Mattarella (Dario Campagna)

Dario CAMPAGNA
facebook, 29 gennaio 2022

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domenica 30 gennaio 2022

#PIN / Generosità e responsabilità (MasFerrario)

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#SGUARDI POIETICI / Mia madre lavandaia (Attila József)

Teneva tra le mani una scodella.
La rivedo così, una domenica sera.
Sorrideva in silenzio, esitando
un po' nella penombra.
Portava a casa la sua cena
guadagnata sotto i padroni
e a letto, più tardi, io pensavo
che quelli ne mangiavano pentole piene. 
Mia madre era gracile e morì giovane:
le lavandaie muoiono presto,
le gambe tremano sotto i carichi
e la testa fa male dallo stirare.
Dense nuvole di vapore,
montagne di biancheria sporca
e per cambiar aria
il solaio.
La rivedo mia madre, piegata sul ferro da stiro.
Il suo esile corpo, sempre più sottile,
fu spezzato dal capitale.!
Pensateci, o proletari! ...
A furia di lavare s'era fatta curva 
e io non sapevo che ancora fosse giovane.
Sognava d'avere un grembiule pulito 
e che il postino le dicesse buon giorno.

 *** Attila JÓZSEF, 1905-1937, poeta ungherese, Mia madre lavandaia, segnalato da 'larecherche.it'. 7 agosto 2017 qui


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#VIGNETTE / Il Presidente (Stefano Rolli)

Stefano ROLLI
facebook, 29 gennaio 2022, qui

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sabato 29 gennaio 2022

#SPILLI / Un sano no (Massimo Ferrario)


Siamo molto soddisfatti dell’intesa sulla rielezione del presidente Mattarella, che segna un grande successo per il Paese, per il Parlamento, per la stabilità dell’azione del governo. La saldezza e l’unità del Partito Democratico sono state poste al servizio della Repubblica e delle istituzioni”. 
Lo dichiara Marco Meloni, coordinatore della Segreteria nazionale del Partito Democratico.

Dopo la disfatta di una classe 'dirigente' (tutta: nessun 'dirigente' escluso), ci si aspetterebbe almeno che ci si vergognasse. Tutti. Nessuno escluso.
Ma 'questa gente' non capisce neppure la disfatta ineguagliabile che ha prodotto. E il mare di macerie che ha disseminato intorno.
E adesso, anziché tenere le orecchie basse e svicolare fuori dal Parlamento cercando di non farsi più vedere per il resto dei giorni, ha pure il 'coraggio' di rivolgersi a 'papà' Mattarella, per impetrarne la salvezza. Per giunta, vantando questa resa impotente come un successo.

Ma Mattarella, proprio per evitare che sia posta una pietra tombale definitiva sulla speranza stessa di Politica, dovrebbe rifiutare di farsi rieleggere. Per altri 7 anni. Per un totale di 14 anni di presidenza. 
Sarebbe un rifiuto 'sano'. Che perciò stesso potrebbe responsabilizzare e aiutare a diventare adulto un ceto politico oggi autodistrutto, il quale, per tentare una rinascita, ha davanti una ricostruzione totale di se stesso. Una trasformazione a 360 gradi: in termini di leadership, persone, valori, principi, visione, strategie. Che richiede un lungo e faticoso processo cui partecipare e non la scorciatoia di un evento, benevolo e rassicurante, offerto dalla comoda provvidenza paterna di un 'Salvatore'.

E' ora di un rifiuto netto: usando per l'ennesima volta i fondatissimi argomenti giuridici che il Presidente già ha usato per ripetere all'infinito, anche con gli scatoloni fuori dal Quirinale, che il suo posto ormai è altrove. 

Le parole che dicevano no ad una rielezione non bastano più. Quelle parole vanno sostituite da un gesto: coerente e netto.
Per far sì che questa repubblica resti Repubblica. E non si pieghi a diventare monarchia. Per giunta in piena deriva tecnocratica. 

*** Massimo Ferrario, Elezioni Presidenziali, un sano rifiuto, per 'Mixtura'


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#SGUARDI POIETICI / La signora dell'ultima volta (Vivian Lamarque)

L'ultima volta che la vide non sapeva che era
l'ultima volta che la vedeva.
Perché?
Perché queste cose non si sanno mai.
Allora non fu gentile quell'ultima volta?
Sì, ma non a sufficienza per l'eternità.

*** Vivian LAMARQUE,  1946, poetessa, scrittrice e giornalista, La signora dell'ultima volta, dal web, anche in 'larecherche.it', 9 febbraio 2010, qui



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#VIGNETTE / King Maker (Tomas)

TOMAS
facebook, 28 gennaio 2022, qui

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venerdì 28 gennaio 2022

#SPILLI / Elezione del Presidente e vilipendio (Massimo Ferrario)

In questo momento (ore 11.30 del 28 gennaio 2022) nessuno sa chi sarà eletto Presidente della Repubblica. 
Ma ai fini di quello che scriverò, non importa: non saranno righe datate. Almeno per me, varranno anche dopo: chiunque sia l'eletto, o l'eletta.

Quanto è successo nel Parlamento italiano, giunto ormai alla quinta votazione per la scelta del nuovo Capo dello Stato, è già più che sufficiente per fissare una certezza. 

Non sono un tifoso dell'articolo 278 del codice penale che prevede il reato di vilipendio del Presidente della Repubblica. Ma se lo accettiamo (e ci sono fondate ragioni, specie di questi tempi, per non gettarlo al macero, pur continuando, in parallelo, a difendere a spada tratta la sacrosanta libertà di stampa), e se dunque condividiamo che sia reato l'offesa all'onore e al prestigio di una simile figura istituzionale, la più alta per la nostra Repubblica, il vilipendio si è già consumato. 
L'hanno consumato tre-quattro sedicenti leader che giocano a fare i sedicenti 'kingmaker', avendo scambiato il Parlamento per una partita di poker.

La girandola di nomi, bruciati nel giro di pochi minuti, poi ripresi e rilanciati e di nuovo bruciati e l'ottusa prova di forza machista di una parte contro l'altra (di più parti contro le altre e di tutti contro tutti), con l'intento dichiarato di violentare la possibilità di una scelta condivisa di un presidente super partes, sono di per sé vilipendio

Vilipendio di una funzione, se non di una persona specifica. E vilipendio inferto alla reputazione e alla dignità di tutti noi italiani. Che stiamo assistendo, impotenti, a questa vergognosa e drammatica farsa teatrale. Una farsa-tragedia, che sta bellamente sprofondando nella melma più scivolosa e maleodorante quel che resta di una democrazia anche soltanto formale.

Aggiungo: se poi dovessero risultare elette talune candidature tra quelle fin qui 'lanciate' con lo stile del 'tiro al piccione', per godere dell'orgasmo stupido di una prova di forza dalle conseguenze autodistruttive per tutti, il vilipendio sarebbe ancora meglio compiuto. Perché sarebbe incorporato nella persona dell'eletto stesso, uomo o donna che sarà: l'onore e il prestigio della figura presidenziale sarebbero violati di per sé, anche senza che nessuno, commentando l'elezione del nuovo Presidente ed eccedendo in libertà di critica, finisca per compiere il reato.

*** Massimo Ferrario, Elezione di un Presidente e vilipendio, per 'Mixtura'


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#SGUARDI POIETICI / Fioritura (Manuela Toto)

Lo vedi il mio sorriso?
E' il mio giardino stabile.
Resiste all'aridità dei poveri
di sogni e alla noia dei sazi.
Regge le basse temperature
dell'indifferenza
di chi si accontenta.
Ha le radici piantate in cielo.

Ci ho messo una vita a farlo fiorire
dal mio letame migliore.

*** Manuela TOTO, psicologa e consulente familiare,  Fioritura, da La formica matura, youcanprint, 2021, in facebook, 10 gennaio 2022, qui


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#VIGNETTE / Memoria (Mauro Biani)

Mauro BIANI,  1967
'la Repubblica', 27 gennaio 2022, via facebook, qui

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giovedì 27 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Il ciclo di produzione è cosa molto semplice (Matteo Rusconi)

Il ciclo produzione è cosa molto semplice:
a macchina accesa
si mette il grezzo in morsa, si chiude il portellone
si preme il tasto start.

È il ciclo della vita
a essere complicato:
si nasce si vive si muore
cercando il perché di un muschio
che fa primavera tra gli scarti del ferro.

*** Matteo RUSCONI, 1979, operaio, poeta, Il ciclo di produzione è cosa molto semplice, da Trucioli, edizioni Aut Aut, 2021, in 'poeti con', 15 gennaio 2022, qui


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#VIGNETTE / Notte in casa Draghi (Natangelo)

NATANGELO
'il Fatto Quotiodiano', 25 gennaio 2022, via facebook, qui

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mercoledì 26 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Le ore non sempre si assomigliano (Massimo Salvadori)

Le ore non sempre si assomigliano
il tempo, è vero, non è uguale.
A volte gira intorno a poche cose
al tuo sorriso, per esempio
che guarda ancora
verso il mare.

*** Massimo SALVADORI, poeta e insegnante, facebook, 24 gennaio 2022, qui


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#VIGNETTE / Salve, sono il kingmaker (Stefano Rolli)

Stefano ROLLI
facebook, 24 gennaio 2022, qui

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martedì 25 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / La direzione del sole (Francesca Bottari)

Invecchio
e imparo dagli alberi.
Parlo poco
sebbene io sia donna.
Mi muovo volentieri
per spogliarmi,
per rivestirmi
e cambio i colori,
dei miei abiti.
Perdo capelli
senza resistere.
Piango
lacrime di resina.
Faccio ombra alle persone
che mi chiedono
un po’ di aiuto.
Alle anime vaganti
quando posso
indico loro la direzione del sole.
La stessa degli alberi.

*** Francesca BOTTARI, poetessa, La direzione del sole, in Francesca Bottari, Come il sole di notte, qui

foto di Yoksel Zok

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#VIGNETTE / Draghi, situazione ingarbugliata (Natangelo)

NATANGELO, 1985
facebook, 24 gennaio 2022, qui

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lunedì 24 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Tra i fili dell'erba (ElleLara)

Una pratolina,
è cosi che mi sento

una di quelle che mia madre
metteva in un vaso
dopo averla raccolta tra il verde.

Quando la vedeva piegata
le cambiava di posto

ma l'amore che l'avrebbe salvata
era rimasto tra i fili dell'erba.

*** ElleLara, Tra i fili dell'erba, 'la recherche.it', 23 gennaio 2022, qui


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#MOSQUITO / 'Contento', non 'felice' (Tiziano Terzani)

Oggi l’economia è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose, per lo più inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che dà soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà felicità alla gente. Io trovo che c’è una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola "felice", ed è "contento", accontentarsi. Uno che si accontenta è un uomo felice. 

*** Tiziano TERZANI, 1938-2004, scrittore e giornalista, Anam, il Senzanome. L’ultima intervista a Tiziano Terzani, 2005, facebook, 21 gennaio 2022, qui


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#VIGNETTE / Ho deciso di rinunciare all'uva (Natale Surace)

Natale SURACE
facebook, 23 gennaio 2022, qui

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domenica 23 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Non voglio essere la persona (Gio Evan)

Non voglio essere la persona
che si mette in mezzo
tra te e i tuoi sogni,
io voglio essere la persona
che sta in mezzo ai tuoi sogni. 

*** Gio EVAN (Giovanni Giancaspro), 1988, scrittore e poeta, umorista, performer, cantautore, artista di strada, facebook, 4 gennaio 2022, qui


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#PIN / Chi lascia la via vecchia (MasFerrario)


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#VIGNETTE / Non sono un robot (Gava)

 

GAVA (Marco Gavagnin)
facebook, 20 gennaio 2022, qui

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sabato 22 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Sboccia il fiore al richiamo del sole (haiku) (Nina Della Santa)

Sboccia il fiore al richiamo del sole
perché ha avuto il tempo
di star chiuso in se stesso

*** Nina DELLA SANTA, Sboccia il fiore al richiamo del sole, haiku, 'la recherche', 7 gennaio 2022, qui


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#VIGNETTE / L'armonia interiore (Fabio Magnasciutti)

Fabio MAGNASCIUTTI
facebook, 21 gennaio 2022, qui

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venerdì 21 gennaio 2022

#SPILLI / Irrimediabilmente irreparabile (Massimo Ferrario)

Se ci troviamo a dover spiegare (almeno quelli di noi che ci provano) perché anche solo immaginare Berlusconi presidente della Repubblica è cosa che mai si sarebbe potuto e dovuto immaginare vuol dire che è già accaduto tutto. 

E quel che è accaduto - sul piano culturale, etico, civile: a livello di individui e di società - ha un unico avverbio e un unico aggettivo. È irrimediabilmente irreparabile. 

Lo è già. 

Se avvenisse il peggio, non sarebbe peggio. 

*** Massimo Ferrario, Irrimediabilmente irreparabile, ‘Facebook’, 17 gennaio 2022


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#SGUARDI POIETICI / Alla mia gazzella, perché ritorni (Antonio Monda)

Se pensi che io ti dica sempre
quello che pensi,
e perché non c’è niente
che io ami come quello che pensi.
E sono io, ogni volta,
che imparo a pensare.

Se pensi che io voglia esser re,
io sogno in realtà solo di servirti,
e l’unica cosa regale che vorrei fare
è mostrare al mondo la tua bellezza.

Se pensi che io ti schiacci,
aiutami a diventare leggero,
per amare ancor di più
la tua leggerezza.

Se pensi che non vincerò mai il mio carattere,
è perché non avevo mai conosciuto
un amore che mi costringesse a farlo.

Se pensi che io non ti ascolti,
parla più piano
e saprò ascoltarti meglio.

E se pensi di averci provato e riprovato,
riprovaci ancora, e poi ancora e ancora,
perché questa ricerca
è il cuore dell’esistenza e del vero amore.

Se pensi che sia irruento e prepotente,
tu mi stai insegnando
la virtù della calma e della tenerezza.

E se pensi che sia ostinato
è perché sono stato conquistato dall’amore.
È lui ad impormelo,
ed è lui ad aspettare,
paziente, ma felice.

Io ti offro tutta la mia anima, gazzella,
e la fragilità del mio fisico.

Ti offro la mia lotta quotidiana
con il Padreterno, che mi ama,
e al quale forse credi anche tu.
 
Ti offro la mia paura
degli ospedali
della solitudine,
della meschinità
e dei tradimenti.

Ti offro il dolore che mi colpisce
ogni volta che un mio caro mi lascia:
è la mia paura più grande,
e mi ha inseguito sin da bambino.

Ti offro il mio pianto, gazzella,
le mie sconfitte,
le insicurezze che nascondo
dietro il mio piglio arrogante.

Ti offro il mio egoismo,
la mia frenesia,
la mia rabbia,
il senso di fallacia
che arriva con ogni risultato.

Sono queste le cose che ti offro,
perché mi hanno reso più uomo:
tu saprai come accarezzarle
e saprai apprezzarne la verità.

No, gazzella,
io non ti offro il successo,
la mondanità,
i progetti,
la tranquillità.
Io ti offro tutte le mie debolezze,
gazzella mia,
perché so che nelle tue mani
diventeranno
forza,
vita,
amore.

*** Antonio MONDA, 1962, scrittore, Alla mia gazzella, perché ritorni, 'la Repubblica', 1 ottobre 2021, qui


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#VIGNETTE / 2022, spese militari record (Mauro Biani)

Mauro BIANI,  1967
'la Repubblica', 20 gennaio 2022, via facebook, qui

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giovedì 20 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Vorrei un nuovo pensiero (Massimo Salvadori)

Vorrei un nuovo pensiero
ogni volta che ne sento il bisogno
e una parola precisa
che ne segua il contorno.
Ma il difetto non è del pensiero
non è la ragione a fare cilecca
quello che manca è qualcuno
con cui far parlare il silenzio.

*** Massimo SALVADORI, insegnante e poeta, facebook, 19 gennaio 2022, qui


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#VIGNETTE / Un caso assurdo (Natangelo)

NATANGELO, 1985
facebook, 19 gennaio 2022, qui

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mercoledì 19 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Come l'inverno addolcisce rapido (Attilio Bertolucci)

Come l'inverno addolcisce rapido
quest'anno, non è ancora finito
gennaio eppure la luce s'attarda
sulle tenere cime delle case
ad augurarci presto un tempo di
crepuscoli raggianti… Oh cuore, quando
sarà quel tempo

*** Attilio BERTOLUCCI, 1911-2000, poeta, Come l'inverno addolcisce rapido, da Il fuoco e la cenere, Diabasis, 2014, in 'il canto delle sirene, 17 gennaio 2022, qui


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#VIGNETTE / Aspettando il candidato (Fabio Magnasciutti)

Fabio MAGNASCIUTTI
facebook, 17 gennaio 2022, qui

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martedì 18 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Rivoluzione (Danilo Dolci)

Chi si spaventa quando sente dire
“rivoluzione”
forse non ha capito.

Non è rivoluzione
tirare una sassata in testa a uno sbirro,
sputare addosso a un poveraccio
che ha messo una divisa non sapendo
come mangiare;
non è incendiare il municipio
o le carte in catasto
per andare da stupidi in galera
rinforzando il nemico di pretesti.

Quando ci si agita per giungere
al potere e non si arriva
non è rivoluzione, si è mancata;
se si giunge al potere e la sostanza
dei rapporti rimane come prima,
rivoluzione tradita.

Rivoluzione è distinguere il buono
già vivente, sapendolo godere
sani, senza rimorsi,
amore, riconoscersi con gioia.

Rivoluzione è curare il curabile
profondamente e presto,
è rendere ciascuno responsabile.

Rivoluzione
è incontrarsi con sapiente sapienza
assumendo rapporti essenziali
tra terra, cielo e uomini: ostie sì,
quando necessita, sfruttati no,
i dispersi atomi umani divengano
nuovi organismi e lottino nettando
via ogni marcio, ogni mafia.

*** Danilo DOLCI, 1924-1997, sociologo, educatore, attivista della nonviolenza, poeta, Rivoluzione, da Poema umano, Einaudi 1974 e Mesogea, 2016


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#VIGNETTE / Italia Viva in un seggio a Roma (Natangelo)

NATANGELO,  1985
facebook, 17 gennaio 2022, qui

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lunedì 17 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Aspettare che gli altri cambino (Francesca Bottari)

Aspettare che gli altri
cambino 
è vendemmiare l’uva 
a primavera. È schiacciarla sotto i piedi
senza sentirla. E continuare, continuare
non vederne il succo 
ma continuare 
senza sentire 
che il grappolo acerbo, alla fine
sei tu.

*** Francesca BOTTARI, facebook, 15 gennaio 2022, qui

foto di Noell Oszvald

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#PIN / Essere e fare (MasFerrario)


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#VIGNETTE / Una donna la Quirinale (Vauro)

VAURO, 1955
vignettista, scrittore, giornalista
'il Fatto Quotidiano', 15 gennaio 2022, via facebook, qui

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domenica 16 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Il pane quotidiano (Thiago de Mello)

Possa il pane trovare in bocca
l'abbraccio di una canzone
costruito sul lavoro.
Non la fame stanca
di un sudore che scorre invano.
Possa il pane quotidiano non arrivare
conoscendo l’amaro della lotta
e il calice dell'umiliazione.
Possa essere la benedizione del fiore
raccolto con gioia
da chi ha coltivato la terra.
Più che un fiore, sia un frutto
che si offre maturo,
sempre a portata di mano.
La mia e la tua.

*** Thiago DE MELLO, 1926-2022, scrittore, poeta, attivista ambientale brasiliano, Il pane quotidiano, da Afa nella foresta, 1981, in 'il canto delle sirene',  16 gennaio 2021, qui


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#VIGNETTE / Vòltati (Mauro Biani)

Mauro BIANI, 1967
'la Repubblica', 13 gennaio 2022, via facebook, qui

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sabato 15 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Solitudine (Katherine Mansfield)

Ora è la Solitudine, e non il Sonno,
che viene la notte a sedersi vicino al mio letto.
Distesa come una bimba stanca attendo il suo passo,
e la guardo spegnere la luce con un soffio lieve.
Salendo immobile, non si volge né a destra
né a sinistra, ma stanca, stanca abbassa il capo.
Anche lei è vecchia, anche lei ha combattuto tanto
da meritare la corona d’alloro.

Nella triste oscurità lenta rifluisce la marea
e s’infrange sull’arido lido, inappagata.
Soffia un vento insolito: poi il silenzio. Sono pronta
ad abbracciare la Solitudine, a prenderle la mano,
ad aggrapparmi a lei, aspettando che l’arida terra
si imbeva della terribile monotonia della pioggia.

*** Katherine MANSFIELD, 1888-1923, scrittrice e poetessa neozelandese, Solitudine, Quando ero uccello e altre poesie, Passigli, 2009, a cura di F. Mazzocchi, in 'interno poesia', 11 gennaio 2022, qui

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Testo originale (Loneliness)

Now it is Loneliness who comes at night
Instead of Sleep, to sit beside my bed.
Like a tired child I lie and wait her tread,
I watch her softly blowing out the light.
Motionless sitting, neither left or right
She turns, and weary, weary droops her head.
She, too, is old; she, too, has fought the fight.
So, with the laurel she is garlanded.

Through the sad dark the slowly ebbing tide
Breaks on a barren shore, unsatisfied.
A strange wind flows… then silence. I am fain
To turn to Loneliness, to take her hand,
Cling to her, waiting, till the barren land
Fills with the dreadful monotone of rain.

#VIGNETTE / Quirinale, basta girarci intorno (Natangelo)

NATANGELO,  1985
facebook, 14 gennai o2022, qui

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venerdì 14 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Va e viene (Leonardo Sinisgalli)

Nella creta rosea di quest’inverno
sullo schermo della mia cameretta
un puntino che va e viene
multicolore sulle palpebre
e il suono pungente della mosca
straniata.

*** Leonardo SINISGALLI, 1908-1981, poeta, saggista, critico d'arte, Va e viene, da La vigna vecchia, Mondadori, 1956, in 'il canto delle sirene', 14 gennaio 2022, qui


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#VIGNETTE / Io l'avverto (Fabio Magnasciutti)

Fabio MAGNASCIUTTI
facebook, 13 gennaio 2022, qui

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giovedì 13 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Come sa di te (Baktash Abtin)

Come sa di te
il vino che non ho bevuto
Quante parole tristi
si sono posate sul fondo di questo bicchiere
davanti a me
Quanto dolore sopporta
la mappa sul muro?
La mappa ha un mare, ma non si muove
senza di te…
l'isola non è che
un dolore curvo
e io sono sotto la puntina da disegno
pensando a te!

*** Baktash ABTIN, 1974-2022, poeta, scrittore, regista cinematografico, dissidente iraniano, Come sa di te, in 'il canto delle sirene', 11 gennaio 2022, qui


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#VIGNETTE / Alto profilo per il Quirinale (Stefano Rolli)

Stefano ROLLI
'il Secolo XIX', 11 gennaio 2021, via facebook, qui

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mercoledì 12 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / L'insonnia (Massimo Salvadori)

L'insonnia 
è treno straordinario
notturno
senza annuncio 
senza previsione
parallelo quasi a un incidente
corre accanto all'esistenza 
in cerca di soccorso
di una via d’uscita.

*** Massimo SALVADORI, insegnante e poeta, facebook, 11 gennaio 2022, qui


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#VIGNETTE / Covid e scuole (Natangelo)

NATANGELO, 1985
'il Fatto Quotidiano', 3 dicembre 2021, via facebook, 
riprodotta ancora in facebook il 11 gennaio 2022, qui


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martedì 11 gennaio 2022

#SGUARDI POIETICI / Promemoria per tutti gli anni futuri (Manuela Toto)

Promemoria per tutti gli anni futuri
Ricordare gli anni passati. 
Le infinite transumanze.
Tutti i luoghi che ho attraversato.
Dove ho appoggiato le mani.
E le labbra.
Ripercorrere il contorno
di ogni morto con gli occhi
fissare il volto dei vivi.
Costruire altari 
dove mi hanno sparato
lasciare un fiore e un respiro.
Fare miracoli con quello che ho
non aspettare tempi migliori
per fare il pane e forgiare gioielli.
Tenere presente 
la tempesta che sbatte 
sul porto di ogni uomo 
e tacere.
Indignarmi per le ingiustizie
negare asilo al male
cantare la gioia
contemplare ogni mattina
le montagne che sanno 
la forma dell’eterno
pregare senza posa
senza parole chiedere
con moderata sfrontatezza
solo tutto il bene.
Permettere alle novità 
di farmi paura.
Ricordare che ho un corpo.
Che niente muore.
Che nulla è mio.
Che esiste solo oggi.

*** Manuela TOTO, psicoterapeuta, consulente familiare, Promemoria per tutti gli anni futuri, da Manuela Toto, La formica matura, Youcanprint, 2021


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#VIGNETTE / Beato te (Chiara Rapaccini)

Chiara RAPACCINI, 1954
artista e scrittrice
facebook, 4 gennaio 2022, qui

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