giovedì 24 maggio 2018

#SGUARDI POIETICI / I gabbiani (Vincenzo Cardarelli)

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.

La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.


*** Vincenzo CARDARELLI, 1887-1959, poeta, scrittore, giornalista, I gabbiani, da Poesie, in Opere complete, Milano, Mondadori, 1962
https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Cardarelli


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#SPILLI / Nuovi incarichi e 'governi del cambiamento' (M. Ferrario)



Questo mantra sul ‘governo del cambiamento’ che è di per sé sempre buono (e, se eccepisci, sei ‘contro il popolo’, inteso come divinità assoluta e incontestabile) non è nuovo. 

In genere chi lo brandisce finisce come Renzi. 
Il che non sarebbe una cosa del tutto cattiva se non fosse che con lui ci siamo finiti pure noi. 
E ora ci apprestiamo ad un’altra fine, tra simile e peggiore.

Più che sprecare parolone retorico-stucchevoli, come ‘storia’ o ‘rivoluzione’ o 'terza repubblica', sarebbe il caso di saper scegliere, intanto, tra i ‘curricula’ dei candidati a ruoli cruciali, quelli non 'gonfiati' dalla vanità degli scriventi: più stringati, precisi e non troppo abbelliti. 
E magari, in questo specifico caso, più congrui con il ruolo di presidente del Consiglio da assegnare, non potendo essere il prescelto un semplice ‘esecutore’ di un ‘programma/contratto’ scritto e negoziato da altri, spacciato per ‘unico leader’ del governo e venduto come di per sé taumaturgico per tutti i mali che ci siamo tirati addosso in questi anni. 
Infine sarebbe corretto, specie per chi ha giustamente difeso a spada tratta la Costituzione da coloro che la volevano vergognosamente sfregiare, rispettare le prerogative del Presidente della Repubblica: che proprio in base alla Carta non è chiamato (non dovrebbe essere chiamato) a 'ridurre' la sua funzione a ruolo notarile che si limita a dover firmare a scatola chiusa,  e chinando il capo,  tutto quello che gli viene presentato/imposto. 

Ma evidentemente fare questo è banale. E sarà per la prossima volta. 
Se e quando faremo, sul serio, il 'cambiamento'. Partendo da 'ethos' e rispetto costituzionali. 
E senza prima aver urlato ai quattro venti le mirabilie che inaugureranno la 'terza repubblica', quando non abbiamo ancora finito di operare bene nella prima.

Per il momento, con l'incarico appena assegnato a Giuseppe Conte, auguri a tutti. A lui e a noi.

*** Massimo Ferrrario, Nuovi incarichi e 'governi del cambiamento', per Mixtura

#BREVITER / MasFerrario, facebook, 23 maggio 2018

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#TWEET / Curriculum e credibilità (Tomaso Montanari)

Tomaso Montanari
docente di storia dell'arte, presidente di Libertà e Giustizia
twitter, 23 maggio 2018, qui

° ° °

Tomaso Montanari
docente di storia dell'arte, presidente di Libertà e Giustizia
twitter, 23 maggio 2018, qui

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#RITAGLI / Bello, e buono (Renzo Piano)

[D: Cos’è per lei la bellezza?]
«Io penso al bello che è anche buono, kalòs kai agathòs: è la parte invisibile che viene in superficie e diventa visibile. Sédar Senghor, il presidente del Senegal, mi raccontò che non c’è una sola lingua africana nella quale la parola bello esista separata dal concetto di buono».

[D: Lei è un costruttore di bellezza?]
«Messo così è un po’ presuntuoso! Siamo dotati di una mente fertile, le idee che ci vengono sono meravigliose, però purtroppo le braccia sono corte. Norberto Bobbio diceva che gli era capitato qualche volta di sedersi sulla soglia del tempio, ma dentro non era mai riuscito a entrare».

*** Renzo PIANO, 1937, architetto e senatore a vita, intervistato da Elvira Serra, Renzo Piano: «Il mio primo ricordo felice? Costruivo castelli di sabbia. Per gli amici sono geometra», 'Corriere.it', 19 maggio 2018, qui


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