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domenica 17 marzo 2019

#SGUARDI POIETICI / La clessidra (Marko Matičetov)

Nella clessidra non c’è tempo.
C’è solo sabbia che cade e cade
e cadrebbe per un periodo illimitato
se ci fosse qualcuno che la rivoltasse.
Ma non c’è nessuno.
Un tale l’ha voltata una volta sola.
Per rifarlo più volte non aveva tempo.

*** Marko MATIČETOV, 1984, poeta sloveno, La clessidra, traduzione di Jolka Milic, in 'Fili d'aquilone', n. 50, settembre-dicembre 2018, qui
https://www.facebook.com/marko.maticetov


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Testo originale (Peščena ura)
V peščeni uri ni časa.
Je samo pesek, ki pada in pada
in bi padal neomejen čas,
če bi kdo vedno znova obračal uro.
Pa ni nikogar.
Nekdo jo je samo enkrat obrnil.
Da bi jo večkrat, sam ni imel časa.

mercoledì 13 marzo 2019

#SGUARDI POIETICI / I nostri baci (Marko Matičetov)

I nostri baci sono teneri. 
Sono caldi. 
Sono appassionati. 

I nostri baci sanno parlare. 
La lingua della vicinanza. 
E sanno cantare. 
Il canto dei sospiri. 

I nostri baci possono durare a lungo. 
Non hanno smania di andare altrove. 
In fondo nessuno li scaccia o perseguita. 
E noi due non li spartiamo con nessuno. 

Semmai con il bianco cuscino delle nuvole. 
Può darsi con la rugiada che disseta le labbra dell’alba. 
Forse con l’aurora che con foga apre la finestra della sera. 

I nostri baci. 
La lingua della vicinanza e il canto dei sospiri.

*** Marko MATIČETOV, 1984, poeta sloveno, I nostri baci, dalla raccolta In ogni cosa c’è una donna, Ljubljana 2006, traduzione di Jolka Milic, in 'Fili d'aquilone', n. 50, settembre-dicembre 2018, qui
https://www.facebook.com/marko.maticetov


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Testo originale (Najini poljubi)
Najini poljubi so mehki.
So topli.
So strastni.

Najini poljubi znajo govoriti.
Jezik bližine.
In znajo peti.
Pesem vzdihov.

Najini poljubi lahko trajajo dolgo.
In prav nikamor se jim ne mudi.
Saj jih nihče ne preganja.
In midva jih ne deliva z nikomer.

Mogoče le z belo blazino oblakov.
Mogoče z roso, ki odžeja ustnice jutra.
Mogoče z zarjo, ki s strastjo odpre okna večeru.

Najini poljubi.
Jezik bližine in pesem vzdihov.

domenica 10 marzo 2019

#SGUARDI POIETICI / L'occhio dell'amore (Marko Matičetov)

Mi chiedi 
perché facciamo l’amore a occhi chiusi. 

Me lo chiedi con le palpebre abbassate… 
Ti ascolto con le palpebre abbassate… 

Aspetta un attimino che rifletta… 

… Ah, quando facciamo l’amore, 
è come se lo sognassimo. 

E poiché i sogni hanno bisogno d’oscurità, 
l’oscurità è il nostro occhio dell’amore.


*** Marko MATIČETOV, 1984, poeta sloveno, L'occhio dell'amore, traduzione di Jolka Milic, in 'Fili d'aquilone', n. 50, settembre-dicembre 2018, qui
https://www.facebook.com/marko.maticetov


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Testo originale (Oko Ljubezni)

Sprašuješ me,
zakaj se ljubiva z zaprtimi očmi.

Sprašuješ me in mižiš …
Poslušam te in mižim …

Počakaj trenutek, da se poglobim …

… Ah, ko se ljubiva,
je kot bi sanjala o ljubezni

In ker sanje potrebujejo temò,
je tèma najino oko ljubezni.