Visualizzazione post con etichetta _Recalcati Massimo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta _Recalcati Massimo. Mostra tutti i post

sabato 21 luglio 2018

#VIDEO / L'amore malato (Massimo Recalcati)


Massimo RECALCATI, 1959
psicoanalista, saggista
L'amore malato
Centro San Domenico, 9 aprile 2013
video 53min88

Nella parte precedente del video (27min53) si sviluppa l'intervento della filosofa Diana Mancini, dello Studio domenicano, che cerca di definire alcune caratteristiche chiave dell'amore sano e malato facendo riferimento a Platone, Agostino e Feuerbach.

La relazione di Massimo Recalcati è ampia e intensa: tocca l'amore di coppia e l'amore genitoriale, offrendo spunti importanti di riflessione. 
Stimolante anche l'ultimo quarto d'ora con domande non banali del pubblico. (mf)

In Mixtura i contributi di Massimo Recalcati qui
In Mixtura ark #Video qui

sabato 2 aprile 2016

#VIDEO / Etica, secondo Lacan (Massimo Recalcati)


Massimo RECALCATI
psicoanalista di matrice lacaniana, saggista
Vocabolario lacaniano: Etica
PsychiatryOnLine, Pol.it, 30 marzo 2016
video 6min08

La nuova promessa per Lacan: il Desiderio situato come Legge.
L'etica non ha a che fare con la morale (i valori), ma con la domanda: "Hai agito tu conformemente al tuo desiderio?"

In Mixtura 1 altro contributo di Massimo Recalcati qui

sabato 6 febbraio 2016

#MOSQUITO / Godimento, è piacere e sofferenza (Massimo Recalcati)

Nel godimento non c’è armonia ed equilibrio, ma eccesso, rottura dell’equilibrio. Il godimento è qualcosa che mescola sempre il piacere e la sofferenza. Se l’apparato psichico rispondesse in una logica animale-istintuale, di fronte a un legame che provocasse sofferenza e tormento, un soggetto non ci penserebbe due volte a sciogliere quel legame e a cambiare partner. Così come non avremmo alcun ripensamento nel sottrarre la nostra mano a un carbone ardente… ma le cose psichiche non rispondono al principio utilitaristico di piacere. L’essere umano tende a indugiare, a lasciare la propria mano sul carbone ardente, a lasciare il proprio cuore e il proprio corpo nelle mani di un partner che fa soffrire. Anzi: l’essere umano tende a scegliere il carbone ardente non nonostante esso provochi dolore ma proprio perché è in grado di provocarlo! In psicoanalisi questo attaccamento al male è noto come fenomeno della «coazione a ripetere», nel quale il soggetto è spinto a ripetere esperienze dolorose. Il concetto di godimento deriva da questo al di là del principio di piacere; è il modo con il quale Lacan ripensa la coazione a ripetere di Freud. Un soggetto anoressico che non mangia, che arriva a pesare poco più di venti chili, che si sottopone a esercizi massacranti, oppure un soggetto bulimico che mangia e vomita fino a venti volte al giorno, fino a rompersi meccanicamente le pareti dello stomaco, ci pone di fronte a comportamenti che non si possono spiegare facendo riferimento a una logica dell’istinto, cioè a una logica animale, alla logica naturalistico-edonistica del principio di piacere; sono comportamenti che ci indicano che l’essere umano è attratto spaventosamente da un godimento che è al di là del principio di piacere, che l’essere umano è, appunto, un «essere di godimento»... Senza l’idea che l’essere umano sia un essere di godimento la clinica di cui si occupa la psicoanalisi resta davvero inesplicabile.

*** Massimo RECALCATI, psicoanalista di matrice lacaniana, saggista, intervistato da Italo Cossovella, libraio a Ivrea, 28 gennaio 2007, in Massimo Recalcati, Elogio del fallimento. Conversazioni su anoressie e disagio della giovinezza, Erikson, 2013