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martedì 13 aprile 2021

#RITAGLI / L'importanza del tempio di Ise (Renzo Piano)

 [D: E lei cosa vuol fare, quando tutto questo finirà?]
«Dedicare ancora più tempo e impegno ai giovani. Tra poco mi collegherò con i ragazzi del Senato, dodici architetti che seguono tre progetti per tre spazi pubblici a Padova, Modena, Palermo. Quando ho compiuto sessant’anni, ormai molto tempo fa, con mia moglie feci un viaggio in Giappone, e visitai il tempio di Ise. Sa perché è importante il tempio di Ise?».

[D: Non ne ho idea.]
«Viene distrutto e rifatto ogni vent’anni. In Oriente l’eternità non è costruire per sempre, ma di continuo. I giovani arrivano al tempio a vent’anni, vedono come si fa, a quaranta lo ricostruiscono, poi rimangono a spiegare ai ventenni. È una buona metafora della vita: prima impari, poi fai, quindi insegni. Sono i giovani che salveranno la terra. I giovani sono i messaggi che mandiamo a un mondo che non vedremo mai. Non sono loro a salire sulle nostre spalle, siamo noi a salire sulle loro, per intravedere le cose che non potremo vivere».

*** Renzo PIANO, 1937, architetto, intervistato da Aldo Cazzullo, Coronavirus, Renzo Piano: «Soffro al pensiero delle mie opere vuote. Mia moglie Milly non mi fa uscire», 'Corriere della Sera', 2 aprile 2021, qui


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venerdì 3 aprile 2020

#RITAGLI / Smart working esperimento interessante? (Renzo Piano)

Inutile raccontare bugie. Lo smart working è un esperimento interessante? Col piffero. Se non vai in giro, se non trai ispirazione dalla realtà, come fai a lavorare, a creare? Il contatto con la realtà mi manca profondamente. Questa malattia è diabolica perché ti impedisce il contatto con le cose, con la gente. Nel mio lavoro le idee vengono da un gigantesco ping-pong che si gioca con venti palline: una persona — un ingegnere, un costruttore, un caposquadra, un operaio — dice un cosa, che diventa un’idea quando un altro la acchiappa, la rimanda, torna a riceverla con un effetto diverso. La creatività è sempre condivisa. Poi magari ti siedi da solo al tavolo e ti metti a disegnare, o a scrivere, o a pensare.

*** Renzo PIANO, 1937, architetto e senatore a vita, architetto, intervistato da Aldo Cazzullo, Coronavirus, Renzo Piano: «Soffro al pensiero delle mie opere vuote. Mia moglie Milly non mi fa uscire», 'Corriere della Sera', 2 aprile 2020, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Piano


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giovedì 24 maggio 2018

#RITAGLI / Bello, e buono (Renzo Piano)

[D: Cos’è per lei la bellezza?]
«Io penso al bello che è anche buono, kalòs kai agathòs: è la parte invisibile che viene in superficie e diventa visibile. Sédar Senghor, il presidente del Senegal, mi raccontò che non c’è una sola lingua africana nella quale la parola bello esista separata dal concetto di buono».

[D: Lei è un costruttore di bellezza?]
«Messo così è un po’ presuntuoso! Siamo dotati di una mente fertile, le idee che ci vengono sono meravigliose, però purtroppo le braccia sono corte. Norberto Bobbio diceva che gli era capitato qualche volta di sedersi sulla soglia del tempio, ma dentro non era mai riuscito a entrare».

*** Renzo PIANO, 1937, architetto e senatore a vita, intervistato da Elvira Serra, Renzo Piano: «Il mio primo ricordo felice? Costruivo castelli di sabbia. Per gli amici sono geometra», 'Corriere.it', 19 maggio 2018, qui


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