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sabato 18 marzo 2017

#MOSQUITO / Vita felice è vita intelligente (Epicuro)

... l’abbondanza si gode con più dolcezza se meno da essa dipendiamo. In fondo ciò che veramente serve non è difficile a trovarsi, l’inutile è difficile. I sapori semplici danno lo stesso piacere dei piú raffinati, l’acqua e un pezzo di pane fanno il piacere piú pieno a chi ne manca. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d’apprensione verso i bisogni della vita ma anche, quando ad intervalli ci capita di menare un’esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e indifferenti verso gli scherzi della sorte.

Quando dunque diciamo che il bene è il piacere, non intendiamo il semplice piacere dei goderecci, come credono coloro che ignorano il nostro pensiero, o lo avversano, o lo interpretano male, ma quando aiuta il corpo a non soffrire e l’animo a essere sereno. 

Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l’animo causa di immensa sofferenza. 
Di tutto questo, principio e bene supremo è l’intelligenza delle cose, perciò tale genere di intelligenza è anche più apprezzabile della stessa filosofia, è madre di tutte le altre virtù. Essa ci aiuta a comprendere che non si dà vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, né vita intelligente, bella e giusta priva di felicità, perché le virtú sono connaturate alla felicità e da questa inseparabili.

*** EPICURO, 342-270 a.C., filosofo greco, Lettera sulla felicità (Lettera a Meneceo), Stampa Alternativa, 1990


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venerdì 16 ottobre 2015

#CIT / Necessità (Epicuro)

EPICURO, 342-270 a.C., filosofo greco
citato da Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 12

Citazione riportata anche da Carlo Marx, 1818-1883: 
«È un male vivere in stato di necessità; ma vivere in stato di necessità non è affatto necessario»
tesi dottorale, 1841,in 'timoisyndouloisin',