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mercoledì 14 novembre 2018

#SGUARDI POIETICI / Su un tram ho visto in faccia la bellezza (Franco Loi)

Su un tram ho visto in faccia la bellezza,
un tram sudato, di cappelli e giacche,
di impiegati con le facce della tristezza,
e donne grasse, e ombelichi sui tacchi;
ho visto la faccia che le bruciava il cuore
in una Milano che scivolava tra mucchi
di case addormentate, di uomini che sembrano morire,
di auto, bus, sirene e gas nell’aria,
e questo fuggire del tempo oltre la volontà…
Era una traccia franca, luce nell’aria,
nel ridere blu di occhi color del vento,
un vestito floscio d’un rosa che pare cangiante
al tremare del corpo al tocco del sentimento…
Io l’ho bevuta nel bello del suo guardare
e lei si è fatta festa tra la gente.

*** Franco LOI, 1930, poeta, scrittore, saggista, Su un tram ho visto in faccia la bellezza, da Amur del temp, Crocetti Editore, 1999, segnalato in 'poesiainrete', 12 novembre 2018, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Loi

Robert Doisneau, 1912-1944
fotografo francese
Marc and Christiane Chevalier on the Paris Metro, 1953 

In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

Testo in milanese
Sü ‘n tram û ‘ist in faccia la belessa,
un tram südâ, de cappell e giacch,
de impiagâ cuj face de la tristessa,
e de dònn grass, de bamburín cuj tacch;
û ‘ist la faccia che ghe brusava el cör
in ‘na Milan che la slisava aj fracch
de câ indurment, de òmm che par che mör,
de auto, buss, sirèn e gas ne l’aria,
e ‘stu scappà del temp föra del vör…
L’era ‘na faccia franca, lüs ne l’aria,
nel rídd al blö di öcc culur del vent,
un vestî flosc d’un rösa che par svaria
al trèm del corp al tucch del sentiment…
Mî l’u beüda nel bèll del sò vardà
e lé s’è fada festa tra la gent.

mercoledì 6 dicembre 2017

#SENZA_TAGLI / Destino di un Paese, dipende da ogni giorno (Tiziana Campodoni)

Il destino di un Paese non dipende solamente dal tipo di voto sulla scheda elettorale, ma dal tipo di uomo e di donna che scegli ogni giorno di essere; dal tipo di persona che ammiri e alimenti attorno a te; dalle scelte che avvalli dagli eventi che consenti accadano socialmente, politicamente e individualmente e questo molto prima e molto più delle semplici (seppur importanti) elezioni. 
Ogni giorno si fa politica, ogni giorno ci si occupa della propria vita interiore, ogni giorno con consapevolezza, impegno e trasparenza si presidia la democrazia. 

*** Tiziana CAMPODONI, insegnante, blogger, saggista, 'facebook', 5 dicembre 2017, qui

Robert DOISNEAU, 1912-1994
fotografo francese

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domenica 29 gennaio 2017

#FOTO / Robert Doisneau (commentato da Roberto Morosetti)

Robert DOISENAU, 1912-1994
fotografo francese
Tour Eiffel Distorsion Optique, 1965


Intorno a questa famosa fotografia di Robert Doisneau (1912-1994) è sempre aleggiato un certo alone di mistero, riferito alla tecnica con la quale venne realizzata. 
Talvolta qualcuno ha parlato di riflesso su una lastra di acciaio non perfettamente piana. Altri hanno ipotizzato che si trattasse di un riflesso in una pozzanghera mossa dal vento, e che l’immagine sia stata concepita capovolgendo in seguito il negativo.

In realtà la fotografia, intitolata “Tour Eiffel Distorsion Optique”, è il risultato della sovrapposizione - su una pellicola piana da 4x5 pollici poi distorta - di una fotografia di nuvole e di un’immagine della Torre Eiffel, eseguita con una Speed Graphic modificata.

L’anno è il 1965, e questa fotografia è un esempio dell’interesse di Doisneau per i “giochi” fotografici, realizzati con una tecnica quasi da bricolage.
La Speed Graphic modificata è stato usata più volte in quel periodo da Doisneau, nel corso di un progetto sviluppato per diversi anni, durante il quale il fotografo francese tornò ripetutamente a ritrarre la Tour Eiffel.
Obiettivo di queste fotografie era quello di reinterpretare il ruolo iconico della Torre.
Per realizzare il progetto, Doisneau utilizzò una vasta gamma di approcci, che comprendevano anche la distruzione di parte dell’immagine riscaldando l’emulsione di gelatina, o bruciando e trattando chimicamente la pellicola.
La fotografia venne esposta per la prima volta nel 1965, nel corso della mostra “Six Photographes et Paris” al Musée des Arts Décoratifs di Parigi.

*** Roberto MOROSETTI, giornalista, studioso di fotografia, 'facebook', 26 gennaio 2017, qui

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mercoledì 7 gennaio 2015

#FOTO / Sotto la pioggia


Robert DOISENAU, 1912-1994
fotografo francese

« Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere. » (Robert Doisneau)

http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Doisneau