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mercoledì 30 giugno 2021

#RACCONTId'AUTORE / Sbucciare una mela (Georgi Gospodinov)

Sbucciare una mela. Ci sono movimenti che risvegliano il passato. Sbuccio lentamente una mela con un coltellino tascabile (un tempo si diceva coltellino da tasca), osservo come si arrotola la spirale della buccia, asciugo il succo di mela sulla lama. La mia mano ricorda la mano di mio padre, che ricorda quella di mio nonno. Non sono io, è la mano che ricorda. Non sono io, è mio nonno che sbuccia la mela. E tutti e tre la inghiottiamo contenti.

*** Georgi GOSPODINOV, 1968, scrittore, poeta, drammaturgo bulgaro, Sbucciare una mela, in  Tutti i nostri corpi, Voland, 2020


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giovedì 4 giugno 2020

#SGUARDI POIETICI / Piccolo crimine nell'erba (Georgi Gospodinov)

Ha piovuto fuori
esci lento dal sonno e
(sulla strada per il bagno)
ciak
la lumaca sotto i piedi

Omicidio involontario
questo non riduce la colpa
ti guardi intorno
visto che è mattino non ci sono testimoni
sospingi il cadavere nell’erba
appesantita dalle gocce
questo non esime dal senso di colpa
un omicidio così piccolo
che per dimenticarlo
ci vuole tutto il giorno.

*** Georgi GOSPODINOV, 1968, scrittore, poeta, drammaturgo bulgaro, Piccolo crimine mattutino, in 'il canto delle sirene', 28 maggio 2020, qui


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