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giovedì 20 febbraio 2020

#SGUARDI POIETICI / Bellezza (Antonia Pozzi)

Ti do me stessa,
le mie notti insonni,
i lunghi sorsi
di cielo e stelle – bevuti
sulle montagne,
la brezza dei mari percorsi
verso albe remote.

Ti do me stessa,
il sole vergine dei miei mattini
su favolose rive
tra superstiti colonne
e ulivi e spighe.

Ti do me stessa,
i meriggi
sul ciglio delle cascate,
i tramonti
ai piedi delle statue, sulle colline,
fra tronchi di cipressi animati
di nidi –

E tu accogli la mia meraviglia
di creatura,
il mio tremito di stelo
vivo nel cerchio
degli orizzonti,
piegato al vento
limpido – della bellezza:
e tu lascia ch’io guardi questi occhi
che Dio ti ha dati,
così densi di cielo –
profondi come secoli di luce
inabissati al di là
delle vette –

*** Antonia POZZI, Bellezza, 4 dicembre 1934, da Parole: diario di poesia, Mondadori Editore, 1964, in 'antoniapozzi.it', qui


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mercoledì 8 gennaio 2020

#SGUARDI POIETICI / Sfiducia (Antonia Pozzi)

Tristezza di queste mie mani
troppo pesanti
per non aprire piaghe,
troppo leggere
per lasciare un’impronta –

tristezza di questa mia bocca
che dice le stesse
parole tue
– altre cose intendendo –
e questo è il modo
della più disperata
lontananza.

*** Antonia POZZI, Sfiducia16 ottobre 1933, da Parole: diario di poesia, Lo Specchio Mondadori, 1964, in 'poesiainrete.com', 2 gennaio 2020, qui


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mercoledì 27 novembre 2019

#SGUARDI POIETICI / Fuga (Antonia Pozzi)

Anima, andiamo. Non ti sgomentare
di tanto freddo, e non guardare il lago,
s’esso ti fa pensare ad una piaga
livida e brulicante. Sí, le nubi
gravano sopra i pini ad incupirli.
Ma noi ci porteremo ove l’intrico
dei rami è tanto folto, che la pioggia
non giunge a inumidire il suolo: lieve,
tamburellando sulla volta scura,
essa accompagnerà il nostro cammino.
E noi calpesteremo il molle strato
d’aghi caduti e le ricciute macchie
di licheni e mirtilli; inciamperemo
nelle radici, disperate membra
brancicanti la terra; strettamente
ci addosseremo ai tronchi, per sostegno;
e fuggiremo. Con la piena forza
della carne e del cuore, fuggiremo:
lungi da questo velenoso mondo
che mi attira e mi respinge. E tu sarai,
nella pineta, a sera, l’ombra china
che custodisce: ed io per te soltanto,
sopra la dolce strada senza meta,
un’anima aggrappata al proprio amore.

*** Antonia POZZI, 1912-1938, poetessa, Fuga, Madonna di Campiglio, 11 agosto 1929, da Parole,  Garzanti, 1989, pubblicata in 'poesiainrete.com', 21 novembre 2019, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Antonia_Pozzi


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domenica 15 settembre 2019

#SGUARDI POIETICI / Pudore (Antonia Pozzi)

Se qualcuna delle mie povere parole
ti piace
e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello.

*** Antonia POZZI, 1912-1938, poetessa, Pudore, 1 febbraio 1933, in ‘antoniapozzi.it’, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Antonia_Pozzi


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giovedì 6 dicembre 2018

#SGUARDI POIETICI / Naufraghi (Antonia Pozzi)

Nàufraghi sugli scogli
ognuno narra
a sé solo – la storia di una dolce casa
perduta,
sé solo ascolta
parlare forte
sul deserto pianto
del mare –

Triste orto abbandonato l’anima
si cinge di selvagge siepi
di amori:
morire è questo
ricoprirsi di rovi
nati in noi.


*** Antonia POZZI, 1912-1938, poetessa, Naufraghi, 19 dicembre 1933, da Parole: diario di poesia, Mondadori, 1964. Riprodotto da 'poesia in rete', 1 dicembre 2018, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Antonia_Pozzi


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domenica 26 agosto 2018

#SGUARDI POIETICI / La vita (Antonia Pozzi)

Alle soglie d’autunno
in un tramonto
muto

scopri l’onda del tempo
e la tua resa
segreta

come di ramo in ramo 
leggero
un cadere d’uccelli
cui le ali non reggono più.

*** Antonia POZZI, 1912-1938, poetessa, La vita, 18 agosto 1935, in ‘antoniapozzi.it’, qui
Anche in 'losguardopoIetico', n. 512, 27 novembre 2014 (pubblicazione a circolazione riservata)


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domenica 8 gennaio 2017

#SGUARDI POIETICI / Ricongiungimento (Antonia Pozzi)

Se io capissi
quel che vuol dire
– non vederti più –
credo che la mia vita
qui – finirebbe.

Ma per me la terra
è soltanto la zolla che calpesto
e l’altra
che calpesti tu:
il resto
è aria
in cui – zattere sciolte – navighiamo
a incontrarci.

Nel cielo limpido infatti
sorgono a volte piccole nubi,
fili di lana
o piume – distanti –
e chi guarda di lì a pochi istanti
vede una nuvola sola
che si allontana.

 *** Antonia POZZI, 1912-1938, poetessa, Ricongiungimento, da Antonia Pozzi, Poesia che mi guardi, Luca Sossella, 2010
https://it.wikipedia.org/wiki/Antonia_Pozzi


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lunedì 5 settembre 2016

#SGUARDI POIETICI / Lieve offerta (Antonia Pozzi)

Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera
come le estreme foglie
dei pioppi, che s’accendono di sole
in cima ai tronchi fasciati
di nebbia –

Vorrei condurti con le mie parole
per un deserto viale, segnato
d’esili ombre –
fino a una valle d’erboso silenzio,
al lago –
ove tinnisce per un fiato d’aria
il canneto
e le libellule si trastullano
con l’acqua non profonda –

Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo, 
bianco –
sulle oscure voragini
della terra.

*** Antonia POZZI, 1912-1938, poetessa, Lieve offerta, 5 dicembre 1934, da 'antoniapozzi.it/', qui.
Anche in 'losguardopoIetico', n. 382, 8 luglio 2015

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domenica 21 agosto 2016

#SGUARDI POIETICI / Pudore (Antonia Pozzi)

Se qualcuna delle mie povere parole
ti piace
e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello.

*** Antonia POZZI, 1912-1938, poetessa, Pudore, 1 febbraio 1933, in ‘antoniapozzi.it’, qui
Anche in 'losguardopoIetico', n. 369, 25 giugno 2014


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domenica 14 febbraio 2016

#SGUARDI POIETICI / Desiderio di cose leggere (Antonia Pozzi)

Giuncheto lieve biondo
come un campo di spighe
presso il lago celeste

e le case di un’isola lontana
color di vela
pronte a salpare –

Desiderio di cose leggere
nel cuore che pesa
come pietra
dentro una barca –

Ma giungerà una sera
a queste rive
l’anima liberata:
senza piegare i giunchi
senza muovere l’acqua o l’aria
salperà – con le case
dell’isola lontana, 
per un’alta scogliera
di stelle –

*** Antonia POZZI, 1912-1938, poetessa, Desiderio di cose leggere, 1 febbraio 1934, da antoniapozzi.it, qui. Anche in 'losguardopoIetico', n. 312, 23 aprile 2014