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giovedì 20 febbraio 2020

#SGUARDI POIETICI / Bellezza (Antonia Pozzi)

Ti do me stessa,
le mie notti insonni,
i lunghi sorsi
di cielo e stelle – bevuti
sulle montagne,
la brezza dei mari percorsi
verso albe remote.

Ti do me stessa,
il sole vergine dei miei mattini
su favolose rive
tra superstiti colonne
e ulivi e spighe.

Ti do me stessa,
i meriggi
sul ciglio delle cascate,
i tramonti
ai piedi delle statue, sulle colline,
fra tronchi di cipressi animati
di nidi –

E tu accogli la mia meraviglia
di creatura,
il mio tremito di stelo
vivo nel cerchio
degli orizzonti,
piegato al vento
limpido – della bellezza:
e tu lascia ch’io guardi questi occhi
che Dio ti ha dati,
così densi di cielo –
profondi come secoli di luce
inabissati al di là
delle vette –

*** Antonia POZZI, Bellezza, 4 dicembre 1934, da Parole: diario di poesia, Mondadori Editore, 1964, in 'antoniapozzi.it', qui


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giovedì 24 maggio 2018

#RITAGLI / Bello, e buono (Renzo Piano)

[D: Cos’è per lei la bellezza?]
«Io penso al bello che è anche buono, kalòs kai agathòs: è la parte invisibile che viene in superficie e diventa visibile. Sédar Senghor, il presidente del Senegal, mi raccontò che non c’è una sola lingua africana nella quale la parola bello esista separata dal concetto di buono».

[D: Lei è un costruttore di bellezza?]
«Messo così è un po’ presuntuoso! Siamo dotati di una mente fertile, le idee che ci vengono sono meravigliose, però purtroppo le braccia sono corte. Norberto Bobbio diceva che gli era capitato qualche volta di sedersi sulla soglia del tempio, ma dentro non era mai riuscito a entrare».

*** Renzo PIANO, 1937, architetto e senatore a vita, intervistato da Elvira Serra, Renzo Piano: «Il mio primo ricordo felice? Costruivo castelli di sabbia. Per gli amici sono geometra», 'Corriere.it', 19 maggio 2018, qui


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venerdì 23 giugno 2017

#MOSQUITO / Sulla bellezza (Bruno Munari)

Se volete poi sapere qualcosa di più sulla bellezza, che cos'è esattamente, consultate una storia dell'arte e vedrete che ogni epoca ha le sue veneri e che queste veneri (o apolli) messi assieme e confrontati, fuori dalle loro epoche, sono una famiglia di mostri. Non è bello quello che è bello, disse il rospo alla rospa, ma è bello quello che piace.

*** Bruno MUNARI, 1907-1998, artista, designer, saggista, da Arte come mestiere, Laterza, 1966


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domenica 14 maggio 2017

#MOSQUITO / Verità e bellezza (Paula Fox)

La verità può essere bellezza, è vero, ma più spesso racchiude dolore e delusione, quell’attimo cristallino in cui il velo cade per sempre dagli occhi e non c’è più nulla dietro cui nascondersi. Se si riesce ad affrontare quel momento e a trovare un modo per continuare a vivere, allora ecco entrare in scena la bellezza, quel territorio in cui si è abbastanza forti da procedere con gli occhi aperti.

*** Paula FOX, 1923-2017, scrittrice statunitense, Storia di una serva, 1984, Fazi, 2008

lunedì 14 novembre 2016

#MOSQUITO / La rosa, l'universo e noi (Alessandro D'Avenia)

Quando guardo una rosa, mi accorgo che le cose dell’universo non sono tenute a essere belle, eppure lo sono. Perché noi non riusciamo a raggiungere la bellezza di una rosa o dimentichiamo come si fa? Troppo concentrati sui risultati anziché sulle persone, trascuriamo di prenderci cura di noi stessi come esseri viventi, cioè chiamati a essere di giorno in giorno più vivi, capaci di un destino inedito, e ci accontentiamo di attraversare stancamente la ripetizione di giorni senza gioia. Io credo accada perché spesso alla vita preferiamo il suo rivestimento, come se chi ha ricevuto un regalo si accontentasse del pacchetto per paura di rimanere deluso.

*** Alessandro D'AVENIA, 1977, insegnante, scrittore, saggista, sceneggiatore, L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita, Mondadori, 2016


In Mixtura 1 altro contributo di Alessandro D'Avenia qui

sabato 30 luglio 2016

lunedì 27 giugno 2016

#MOSQUITO / Bellezza, consigli testati da tempo (Sam Levenson)

Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili.
Per avere begli occhi, cerca il buono nelle persone.
Per mantenere una figura snella, condividi il tuo cibo con gli affamati.
Per avere bei capelli, lascia che le dita di un bambino li accarezzino una volta al giorno.
Per avere portamento, cammina consapevole che non camminerai mai sola.
La gente, anche più delle cose, ha bisogno di essere restaurata, rinnovata, rianimata, recuperata e redenta: non allontanare nessuno.
Ricorda che, se hai bisogno di una mano che ti aiuti, la trovi alla fine del tuo braccio (Confucio).
Invecchiando scoprirai che hai due mani, una per aiutare te stessa e una per aiutare gli altri.
La bellezza di una donna non è nei vestiti che indossa, nel portamento o nell’acconciatura dei capelli.
La bellezza di una donna va cercata nei suoi occhi, perché quelli sono la porta del suo cuore, il luogo dove risiede l’amore.
La bellezza di una donna non è in un certo tipo di viso, la vera bellezza di una donna si riflette nella sua anima. E’ il suo amorevole prendersi cura, è la passione che dimostra. La bellezza di una donna, col passare degli anni, aumenta.

*** Sam LEVENSON, 1911-1980, giornalista, scrittore, umorista statunitense, Consigli di bellezza testati da tempo, qui. 
Il testo in rete è attribuito, in Italia, a Audrey Hepburn, ma è dell'autore qui indicato e fu composto per suo nipote. All'attrice americana piacque tanto che pare sia stato letto ai suoi funerali. 
Testo originale inglese di Sam Levenson qui

martedì 1 dicembre 2015

#SENZA_TAGLI / Stupratori, della bellezza (Salvatore Settis)

«Dobbiamo augurarci che 
si abolisca la penosa simbiosi 
di cultura e turismo, che produce iniziative deplorevoli e rischiose 
per l’ambiente (...) perché in Italia 
il campo è invaso dal turismo di rapina»: scrivendo nel 1979, Elena Croce non poteva prevedere che nel 2013 il Turismo sarebbe confluito nel ministero dei Beni culturali. Eppure, continua, «questi danni immensi sono riparabili con una pianificazione appena razionale, svezzando i turisti dagli orrendi villaggi sulla spiaggia e da altri abusi e indecenze» (“La lunga guerra per l’ambiente”, che sarà ora riedito da Scuola di Pitagora).

Oggi imperversa sul paesaggio la retorica della bellezza, ma si moltiplicano pinete divelte, dune spianate, coste violate, valli e pianure invase da pretestuose autostrade e Tav. Dilaga l’urban sprawl, la distinzione tra città e campagna non vale più, i paesaggi urbani sono vittima di condoni, 
piani casa, sblocca-Italia. 

Il paesaggio dovrebbe essere per noi il massimo vanto. 
Perché in Italia, secondo Goethe, «le architetture sono una seconda natura, indirizzata a fini civili». Perché la nostra 
vera ricchezza non sono le grandi emergenze monumentali, ma la capillare trama di bellezza diffusa. 
Ha scritto Iosif Brodskij a proposito di Venezia: «Abbondano frivole proposte sul rilancio della città, l’incremento di traffico in Laguna... Tali sciocchezze germogliano sulle stesse bocche che blaterano 
di ecologia, tutela, restauro, paesaggio. Lo scopo di tutto questo è uno solo: lo stupro. Ma nessuno stupratore confessa di esserlo, 
anzi si nasconde dietro alta retorica e fervore lirico».

Per passare dalla retorica ai fatti, investire sulla tutela del paesaggio dovrebbe essere una priorità assoluta, e la convergenza  di Turismo e Beni Culturali in un solo Ministero ne sarebbe la premessa. Ma con quali risorse? Oggi ci sono 240 storici dell’arte nei musei, solo 137 nelle Soprintendenze territoriali (634 gli architetti): la tutela del paesaggio, colpita dal silenzio-assenso, da mancanza di personale e da bilanci ridicolmente inadeguati, è ridotta all’impotenza. E un paesaggio senza tutela è destinato 
a subire ogni stupro. 

*** Salvatore SETTIS, 1941, storico dell'arte, archeologo, già direttore della Scuola Normale di Pisa, Stupratori della bellezza, 'L'Espresso', 22 ottobre 2015, qui


In Mixtura altri 2 contributi di Salvatore Settis qui

sabato 4 luglio 2015

#FAVOLE & RACCONTI / Grande Vecchio, il Vasaio, la Bellezza (M. Ferrario)

Aveva cominciato in primavera, quando le giornate iniziavano a intiepidirsi e il sole lanciava i nuovi raggi, morbidi come lana e trasparenti come vetro. Poi aveva proseguito per tutta l’estate, quando il cielo si era fatto cobalto e il vento per fortuna mitigava il caldo che intorpidiva anche a quell’altezza.

Ci si metteva di prima mattina, fino a mezzogiorno. Oppure nel secondo pomeriggio, fino al tramonto. 
Sistemava colori e pennelli accanto a sé, su un masso piano, mentre, seduto su una vecchia sedia malandata, sulla roccia più alta, proprio a un passo dal precipizio, con il vaso di terracotta sulle gambe, il viso rivolto alla valle, incideva, disegnava, pennellava. 
Erano vasi di ogni foggia e dimensione. Glieli aveva portati, grezzi e appena usciti dalle sue mani, a dorso di mulo, il vasaio del paese, che era salito da lui appena i boschi avevano sciolto il ghiaccio e riaperto il sentiero.

venerdì 3 luglio 2015

#SPOT / Bellezza (Peppino Impastato)

Peppino IMPASTATO, 1948-1978
giornalista, poeta, attivista anti-mafia, morto assassinato
dal web, via @bygianmaria, 7 marzo 2014


Su Peppino Impastato,

giovedì 18 giugno 2015

#MOSQUITO / Ciò nonostante la bellezza (Gregory Bateson)

Pare che esista una sorta di legge di Gresham dell’evoluzione culturale, secondo la quale le idee ultrasemplificate finiscono sempre con lo spodestare quelle più elaborate, e ciò che è volgare e spregevole finisce sempre con lo spodestare la bellezza. Ciò nonostante la bellezza perdura.

*** Gregory BATESON, 1904-1980, antropologo, sociologo, psicologo britannico, Il tempo è fuori squadra, 1978, in G. Bateson, Mente e natura, 1979, Adelphi, 2008

lunedì 20 aprile 2015

#FOTO / Bellezza minerale (15 minerali)

Opale tramonto di fuoco
(foto pubblicata qui / fonte qui)

° ° °

Opale luz con galassia
(foto pubblicata qui / fonte qui)

° ° °

Opale con oceano
(foto pubblicata qui / fonte qui)

° ° °

Fossile di opale
(foto pubblicata qui)

° ° °

Geode di quarzo rosa
(foto pubblicata qui)

° ° °

Fluorite
(foto pubblicata qui / fonte qui)

° ° °

Quarzo di titanio
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° ° °

Tormalina anguria
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° ° °

Bismuto
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° ° °

Uvarovite
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Crocoite
(foto pubblicata qui / fonte qui)

° ° °

Cobaltocalcite
(foto pubblicata qui / fonte qui)

° ° °

Fluorite+Quarzo+Pirite
(foto pubblicata qui / fonte qui)

° ° °

Rodocrosite
(foto pubblicata qui / fonte qui)

° ° °

Ametista Imperatrice dell'Uruguay (la più grande al mondo)
(foto pubblicata qui / fonte qui)

In Mixtura ark #Foto qui

giovedì 12 febbraio 2015

#SGUARDI POIETICI / Indietro (M. Ferrario)


Se dici qualcosa
rovini tutto,
trattieni il fiato:

si vola.

Per un attimo,
il sogno di un viaggio:
sospeso, 
fragile, 
come di vetro.

Indietro. 

Nella limpida e intatta 
innocenza.

C’era una volta…
O almeno ci piace credere
ci fosse.

Eppure chi ha detto
che non potrebbero esserci
(una buona volta,
ancora una volta,
come una volta)

se solo noi lo volessimo

un tempo e una natura
che ci facciano 
ammutolire e inginocchiare,

tanto è innocente l’Innocenza
tanto è bella la Bellezza.

*** Massimo Ferrario, Indietro, inedito, 2014.

martedì 30 dicembre 2014

#RITAGLI / Bellezza, idee, creatività, sognare. E niente gerarchia

[D: La felicità porta con sé un'aura di bellezza. Che cos'è la bellezza?]
Attingo dalla fisica: la bellezza è la simmetria imperfetta. La fisica ha una sua estetica che si può contemplare nelle leggi della natura fino agli esseri microscopici. Comprenderla è un gioco intellettuale relativamente semplice. Pensi che le equazioni fondamentali del Modello standard delle particelle elementari si possono scrivere su una t-shirt. Sono tre righe appena.

(...) [D: Quanto siete vicini al Big Bang?]
Siamo lontanissimi. Siamo riusciti a capire quello che è successo a partire da un centesimo di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang, circa quattordici miliardi di anni fa. Ma siamo lontani dal capire che cosa è successo al tempo del Big Bang.

[D: ... un suo collega di fede anglicana che insegna nanotecnologia a Oxford, Andrew Briggs, dice che non è neppure il caso di scegliere tra Dio e scienza. Li tiene assieme e cita il salmo all'ingresso del laboratorio Cavendish dell'università di Cambridge: «Grandi sono le opere dell'Eterno, ricercate da tutti coloro che si dilettano in esse». Suona come un inno alla vostra professione. Chi non è aiutato dalla fede può esserlo da qualche grammo di follia?]
Non follia, ma creatività. Forse le due cose hanno confini che possono sembrare comuni quando si addentrano nello spazio del sogno. Lo scienziato deve essere capace di sognare. Ho sempre pensato che il mestiere del fisico si avvicini a quello dell'artista perché la sua intelligenza deve andare al di là della realtà che ha ogni giorno davanti agli occhi. Credo che la musica e la pittura siano le arti più prossime alla fisica.

[Domando a Fabiola Gianotti come guiderà un esercito di oltre diecimila persone. Mi risponde così:]
Non siamo un'azienda. Guai a soffocare con il controllo e un'organizzazione pesante l'essenza della ricerca, che si basa sulle idee. Penso a una direzione leggera, attraverso il consenso. Se il più giovane degli studenti ha l'idea giusta si proverà a fare ciò che il suo intuito ha suggerito. Siamo spinti dalle idee, non dalle gerarchie.

*** Fabiola GIANOTTI, 1962, scienziata, fisica, direttore del Cern, intervistata da Dario Cresto-Dina, Io, tra Dio e il Big Bang, 'la Repubblica', 28 dicembre 2014.