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sabato 9 gennaio 2016

#MOSQUITO / Donne, la trave e la pagliuzza (Maso Notarianni)

La trave e la pagliuzza. Ovvero della violenza sulle donne.
Nel 2014 in Italia sono stati commessi 152 femminicidi. 
L’assassino è quasi sempre un uomo: la percentuale è del 90 per cento.
Prendendo in considerazione solo gli omicidi maturati in ambito familiare si sale al 92 per cento. Spesso il partner, spinto dalla gelosia o incapace di accettare la fine di una relazione. 
Nel 77 per cento dei casi l’omicidio avviene in ambito familiare. 
Il 59,3 per cento degli omicidi è stato compiuto dal coniuge o convivente della vittima. 
Una volta su cinque a macchiarsi del reato è stato un ex partner. 
La regione più interessata dal fenomeno è la Lombardia, con 30 casi. 
Seguono Lazio e Sicilia, che nell’anno passato hanno registrato 19 femminicidi. 
La provincia più violenta è Milano, con 14 vittime.
E i nostri giornali scrivono paginate su Colonia.

*** Maso NOTARIANNI, giornalista, La trave e la pagliuzza. Ovvero della violenza sulle donne, facebook, 9 gennaio 2015, qui



In Mixtura 1 altro contributo di Maso Notarianni qui

giovedì 7 gennaio 2016

#SENZA_TAGLI / Traffico d'armi, Europa supera Usa (Maso Notarianni)

Un post semplice, secco, facile, per smentire un luogo comune troppo facile.
Grazie a un dato semplice, secco, facile da comprendere: quello sull’export di armi.
Il luogo comune da smentire è quello di un’Europa vassalla degli Stati Uniti e senza una reale politica estera. Ma a che cosa serve una politica estera? A favorire il commercio, ovviamente, dunque a favorire i profitti degli Stati.
E qual è il mercato più redditizio e importante, tolto quello dell’eroina a cui gli Stati (ufficialmente) non si possono dedicare? Quello delle armi, ovviamente.

Bene, secondo i dati del Congresso degli Stati Uniti, il valore del traffico di armi degli Stati europei verso i “Paesi in via di sviluppo” ha superato quello degli Stati Uniti, da sempre considerati leaders del mercato.
Quindi, l’Europa non è più vassalla di nessuno. E le politiche guerrafondaie che gli Stati europei attuano non sono subìte, ma evidentemente sponsorizzate. Dai governi dell’Europa e dei singoli stati membri dell’Unione. E cioè da noi.
Quindi invece di indignarci o di commuoverci di fronte all’immagine (non ve la siete già scordata, vero?) di Aylan, vediamo di muoverci. Perché dipende da noi.

*** Maso NOTARIANNI, giornalista, Traffico armamenti: quando i vassalli superano i sovrani, 'masonotarianni.it', 6 gennaio 2016, qui