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giovedì 3 agosto 2017

#SGUARDI POIETICI / Dolore, che mi segui immortale (Giovanna Bemporad)

Dolore, che mi seguiti immortale
e indomabile fino al limitare
della morte, avrò gioia dagli spazi?
Forse è saggezza a te sacrificare
l’età febbrile, per serbarsi ad una
maturità gloriosa, o forse è male
se la mia gioventù, non spenta ancora,
va inconsumata a perdersi nel tempo
che non perdona. L’unica certezza
pende su me, tra questa indecisione,
con più sgomento. Solo che talvolta,
nell’alta pace della sera, io sento
sfiorarmi il petto un’ariosa calma.

*** Giovanna BEMPORAD, 1928-2013, poetessa e traduttrice, Senza titolo, da Giovanna Bemporad, Esercizi, Garzanti, 1948-1980


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giovedì 21 luglio 2016

#SGUARDI POIETICI / In riva al mare (Giovanna Bemporad)

Dalla mia fronte io esco in riva al mare
dove sommessa mormora i suoi baci
l’onda; e conchiglie, imbuti del rumore,
ci ascoltano pudiche e indifferenti.

Davanti a me si rinnova il suo gioco
di animale veloce che ai miei piedi
si stende per piacermi e mi incoraggia
con battiti di ciglia; anima preda
di polipi e di granchi io ti respingo,
votata al clima immobile degli astri.

Su me sospende il cielo la sua curva
larga, ariosa, e modella i miei passi
non di un’età, non di un attimo, un’ora
ma di un’antichità: parola estratta
dalla tua pausa, o mare, fronte colma.

*** Giovanna BEMPORAD, 1928-2013, poetessa e tradutrice, In riva al mare, da Esercizi, Garzanti, 1980. 
Anche in 'il canto delle sirene', 18 luglio 2016, qui