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sabato 30 ottobre 2021

#SGUARDI POIETICI / Rondone (Franco Marcoaldi)

Se è vera la notizia
che il rondone dorme in volo,
non resta più alcun dubbio
sul valore equipollente
di volare e sognare,
difficile da intendere
per chi è costretto al suolo.

Franco MARCOALDI, 1955, giornalista, scrittore, poeta, Rondone, da Animali in versi, Einaudi, 2006, in 'ipoetisonovivi.com', 18 gennaio 2013, qui


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mercoledì 25 settembre 2019

#SGUARDI POIETICI / Il peggior veleno (Franco Marcoaldi)

In sogno ho incontrato un vecchio
saggio al quale ho domandato:
“Sapresti dirmi, tra tanti
sentimenti, quello che più di ogni
altro avvelena l’esistenza?”
“Ahimé, lo spettro è ampio. Però
dovendo scegliere, per quanto
ti riguarda, direi l’ambivalenza”.

*** Franco MARCOALDI, Il peggior veleno, da Il tempo ormai breve, Einaudi, 2008.


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lunedì 19 novembre 2018

#SGUARDI POIETICI / Sii porta, fatti porta (Franco Marcoaldi)

Sii porta, fatti porta.
Accogli la rete dei segni
sparpagliati per strada,
il sotterraneo disegno
che scuote la mente
e scompagina il cuore,
lascia affiorare l’infida
faccia cacciata per tempo
in cantina, una traccia
oscena brutale che ora
assurge a regina.
Lascia che il pensiero
ordinato vacilli e
il panico istilli
affannate domande.
Tutto cede, tutto crolla?
O è soltanto una bolla
che scoppia nell’aria?
Un tenue vapore che rapido scema?

*** Franco MARCOALDI, 1955, giornalista, scrittore, poeta, Sii porta, fatti porta, da Il mondo sia lodato, Einaudi, 2015.
Riportato in 'ipoetisonovivicom', 19 novembre 2018, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Marcoaldi


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mercoledì 25 luglio 2018

#SGUARDI POIETICI / Pudore e terrore (Franco Marcoaldi)

Non l’ho ancora detto
per una strana forma di pudicizia
e di terrore; ma la via per fare fronte
al nostro tempo irrimediabilmente
breve, ha un solo nome: amore. 


*** Franco MARCOALDI, 1955, giornalista, scrittore, poeta, Pudore e terrore,  da Il tempo ormai breve, Einaudi, 2008.
Anche in 'losguardopoIetico', n. 278, 15 marzo 2014
https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Marcoaldi


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martedì 10 luglio 2018

#SGUARDI POIETICI / Là dove c'era un campo coltivato (Franco Marcoaldi)

Là dove c’era un campo coltivato,
ora trionfa la sterpaglia. Il prato,
ricco di trifoglio e di radicondra,
è stato divorato da un fungo misterioso
che ha trasformato la distesa verde
e riposante in una landa di paglia
desolante. Le corti delle case
contadine sono invase da pezzi
di ferraglia, vecchie reti arrugginite,
nailon strappati dalle serre
e abbandonati a terra, casette
per le api marcite, scolorite, sfrante.

Scomparso un minimo di ordine,
è scomparsa anche qualunque
idea di cura e Dio non voglia
che sia un presagio di sventura:
il riflesso esterno di uno sconquasso
psichico interiore diffuso ed allarmante.

Il mondo va in rovina? Ebbene,
si risponde, mi accodo alla deriva.
Al diavolo la forma, la grazia,
la cura, l’armonia.
Mi arruolo volentieri nell’esercito
montante del rancore, dell’odio, della rabbia –

d’ora in avanti spargerò veleni
a destra e a manca, all’impazzata.

*** Franco MARCOALDI, 1955, giornalista, scrittore, poeta, da Tutto qui, Einaudi, 2016.
https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Marcoaldi


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domenica 8 luglio 2018

#SGUARDI POIETICI / Fuori di qui si spara, e non a salve (Franco Marcoaldi)

Fuori di qui si spara, e non a salve.
Tu pianti salvie selvatiche, e fai
bene, ma intanto il mondo brucia
e le sue fiamme sono fuori
controllo ormai. E tu lo sai.

Però più sai, meno capisci –
non conti nulla e nulla puoi,
salvo allarmarti come tutti
dondolando impotente
nella solitaria e planetaria culla
di video a loop che gentilmente
ci hanno apparecchiato.

All’indomani ti alzerai di nuovo,
berrai un caffè e riprenderai
a piantare salvie – mentre
fuori continueranno
a sparare. E non a salve.

*** Franco MARCOALDI, 1955, giornalista, scrittore, poeta, da Tutto qui, Einaudi, 2016.
https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Marcoaldi


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giovedì 5 luglio 2018

#SGUARDI POIETICI / Il semplice e il complesso (Franco Marcoaldi)

Com’è difficile trovare
il punto di equilibrio
tra il semplice e il complesso.
L’eccesso dello sguardo
elementare conduce
a trascurare il due che sta
nell’uno, le ragioni dell’opposto,
il tragico che fa da sfondo
al mondo. Quanto al complesso,
è come un labirinto che risucchia
in un disvelamento senza fine.
Il torto e la ragione cambiano
continuamente posizione
via via che si affaccia un nuovo nesso.

Così l’indecidibile (presente) trionfa
davanti agli occhi sgranati del perplesso.

*** Franco MARCOALDI, 1955, giornalista, scrittore, poeta, Il semplice e il complesso,  da Il tempo ormai breve, Einaudi, 2008.


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lunedì 18 dicembre 2017

#SGUARDI POIETICI / I malpensieri (Franco Marcoaldi)

Arrivano nella notte i malpensieri,
erigendo picchi di insormontabili
problemi, cumuli d’angosce, oscure
colpe, sentimenti neri. Arrivano
nella notte i malpensieri. E non c’è
modo di uscire dalla loro rete
a maglie strette. Il sonno s’allontana 
e dentro al portacenere si assommano 
i resti di due, tre, cinque, dieci
sigarette. Gonfiano il loro ventre
i malpensieri, come rospi giganti
che minacciano la luna. E proprio quando 
sembra che arrida loro la fortuna, 
ecco lo schianto: tardivo, Morfeo rapisce 
al sonno un corpo esausto di stanchezza,
mentre l’aurora cancella con un alito
di vento quel mare di fantasmi di cupezza. 

*** Franco MARCOALDI, 1955, giornalista, scrittore, poeta, I malpensieri, da Il tempo ormai breve, Einaudi, 2008.


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domenica 3 settembre 2017

#SGUARDI POIETICI / La forza delle cose (Franco Marcoaldi)

Continueremo a perlustrare 
il mondo, anche senza volerlo. 
Avremo fame della vita, 
anche senza saperlo.  

*** Franco MARCOALDI, 1955, giornalista, scrittore, poeta, La forza delle cose, da Il tempo ormai breve, Einaudi, 2008


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martedì 18 luglio 2017

#SGUARDI POIETICI / Combattere è virile (Franco Marcoaldi)

Combattere è virile
dispiega la potenza
e fa sentire vivi.
Ritrarsi porta pace, e bene,
sgombrando il campo
da inutili tossine.
Combattere scatena mille
e mille desideri – ritrarsi,
invece, quei desideri
elude, smorza, cancella.
Combattere stimola, agita,
smuove e rimuove, sporca.
Ritrarsi ama l’immunitas,
perciò chiude finestre e porta.

Combattere o ritirarsi?
Combattere o scomparire?
Inutile cercare un’univoca risposta:
da bravi pendolari,
su treni traballanti,
andiamo avanti e indietro – senza sosta.

*** Franco MARCOALDI, poeta e scrittore, Combattere è virile, da Tutto qui, Einaudi, 2017
https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Marcoaldi


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mercoledì 5 luglio 2017

#SGUARDI POIETICI / Si chiude e si apre (Franco Marcoaldi)

Si chiude e si apre
Di continuo lo spiraglio

A meno che non sia l'eterno
Abbaglio della vita.

*** Franco MARCOALDI, poeta e scrittore, La trappola, Einaudi, 2012
https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Marcoaldi


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domenica 25 giugno 2017

#SGUARDI POIETICI / Di cosa si tratta (Franco Marcoaldi)

Si tratta di tornare da luoghi
dove mai siamo arrivati. Di pensare 
pensieri così a lungo sopiti 
da essersi ormai inabissati. 
Si tratta di cogliere con grata 
sorpresa minuscoli fiori di campo, 
di estrarre essenze infinite 
da specie ordinarie lasciate 
stupidamente a languire davanti
alla porta. Di cominciare a vivere,
ecco di cosa si tratta. 

*** Franco MARCOALDI, 1955, giornalista, scrittore e poeta, Di cosa si tratta, da Franco Marcoaldi, Il tempo ormai breve, Einaudi, 2008.
Anche in 'losguardopoIetico', 278, 15 marzo 2014
https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Marcoaldi


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venerdì 9 dicembre 2016

#SGUARDI POIETICI / La strada dritta (Franco Marcoaldi)

Lo hai già notato? la strada che conduce
verso casa è tutta dritta, senza curve.
Ma l’uomo non gradisce i percorsi
chiari, diretti, elementari. E finisce
per complicarsi da solo l’esistenza,
girando e rigirando su se stesso
salvo trovarsi, da ultimo,
al punto di partenza.

*** Franco MARCOALDI, 1955, giornalista, scrittore e poeta, La strada dritta, in Franco Marcoaldi, Il tempo ormai breve, Einaudi, 2008.


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domenica 6 marzo 2016

#SGUARDI POIETICI / Il doppio sguardo (Franco Marcoaldi)

Quante volte si è detto
il mondo deperisce.
Quante volte si è detto
il mondo fa naufragio.
Dovremmo misurare meglio
le parole: ché il mondo 
deperisce eppure ingrassa;
e mentre naufraga
galleggia.
E’ questa la fatica
a cui siamo vocati: sostenere
un doppio sguardo, capace 
di fissare in faccia la rovina
e assieme la lamina di sole
che accende ogni mattina. 

*** Franco MARCOALDI, giornalista, scrittore, poeta, Il doppio sguardo, da Franco Marcoaldi,  Il tempo ormai breve, Einaudi, Torino, 2008.
Anche in 'losguardopoIetico', n. 44, 9 marzo 2013