Visualizzazione post con etichetta _Brezmes Alfonso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta _Brezmes Alfonso. Mostra tutti i post

venerdì 19 luglio 2019

#SGUARDI POIETICI / Anfibiologia (Alfonso Brezmes)

Non sono gli infiniti,
ma quello che essi ci fanno.
  
Restare o partire;
restare a galla o immergersi
e sul fondo trattenere
a fatica il respiro;
trascinare o strisciare.
  
Non è la parola, ma la sua orma
nascosta sotto il fango dei giorni.
  
Amore anfibio, strano animale
a sangue freddo e cuore caldo,
capace di mimetizzarsi tra i verbi.


*** Alfonso BREZMES, 1966, poeta spagnolo, Anfibiologia, da 'Revista Conexos', 6 agosto 2016, in 'il canto delle sirene', 8 luglio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Alfonso Brezmes qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

domenica 14 luglio 2019

#SGUARDI POIETICI / Stato sognante (Alfonso Brezmes)

Continuai a sognarla per tutta la notte.
Al risveglio era lì,
proprio come appariva nei miei sogni:
candida come un mondo
che lentamente si stiracchia prima di riprendere il suo moto.
Quando compresi che era vera
come la vita stessa, fuggii all’istante
dalla vecchia realtà e dai suoi travestimenti,
e richiusi dolcemente gli occhi
per poter tornare a sognarla.

*** Alfonso BREZMES, 1966, poeta spagnolo, Stato sognante, traduzione di Mirta Amanda Barbonetti, da Ultramor, 2017, in 'fili di aquilone', gennaio-marzo 2017, qui


Testo originale (Ensoñaciòn)
Toda la noche la anduve imaginando.
Al despertar, allí estaba,
tal y como se manifestaba en mis sueños:
con la pureza intacta de un mundo
que se despereza antes de girar.
Cuando comprendí que era cierta
como la vida misma, huí como pude
de la vieja realidad y sus disfraces,
y cerré suavemente los ojos
para poder volver a soñarla.

In Mixtura i contributi di Alfonso Brezmes qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

venerdì 12 luglio 2019

#SGUARDI POIETICI / Assonanza (Alfonso Brezmes)

La vita: quel vecchio film.
E questa strana sensazione
di esserti perso
qualcosa d’importante
della trama.

*** Alfonso BREZMES, 1966, poeta spagnolo, Assonanza, traduzione di Mirta Amanda Barbonetti, in 'fili di aquilone', gennaio-marzo 2017, qui


Testo originale (Asonancia)
La vida: esa vieja película.
Y esta extraña sensación
de haberte perdido
algo importante
de la trama.

In Mixtura i contributi di Alfonso Brezmes qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

martedì 9 luglio 2019

#SGUARDI POIETICI / Tre desideri (Alfonso Brezmes)

Che tu non ascolti altra voce 
che la mia – dicesti 
soffiando sul primo fiammifero –. 

Che tu non dica nulla che mi ferisca, 
fu il tuo secondo desiderio – e l’oscurità 
ci avvolgeva un po’ alla volta –. 

Che mai finisca questo sogno, 
– sussurrasti, soffiando per l’ultima volta –. 
E tutto scomparve. 

E noi ci incontrammo all’improvviso 
in mezzo alla notte. 
Sordi, muti e ciechi.

*** Alfonso BREZMES, 1966, poeta spagnolo, Tre desideri, traduzione di Mirta Amanda Barbonetti, in 'fili di aquilone', gennaio-marzo 2017, qui


Testo originale (Tres deseos)
Que no escuches otra voz
distinta de la mía -dijiste
soplando el primer fósforo-.

Que nada digas que me hiera,
fue tu segundo deseo- y la oscuridad
nos iba envolviendo poco a poco-.

Que no se acabe este sueño
-susurraste, soplando por última vez-.
Y todo desapareció.

Y nos encontramos de pronto
en medio de la noche.
Sordos, mudos y ciegos.

In Mixtura i contributi di Alfonso Brezmes qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

venerdì 8 febbraio 2019

#SGUARDI POIETICI / Pronuncio un nome (Alfonso Brezmes)

Lo pronuncio con delicatezza, 
come se cullassi un neonato: 
ma nulla accade. 

Lo scrivo sulla parete. 
Traccio un cerchio 
Mi siedo in attesa. 

A volte 
le cose arrivano tardi, 
mi dico. 

Non so. 

Forse 
anch’io, 
sto andando 
verso qualcuno, 
da qualche parte 
che mi chiamò 
molto, 
molto tempo fa.

*** Alfonso BREZMES, 1966, poeta spagnolo, Pronuncio un nome, traduzione di Mirta Amanda Barbonetti, da Don de lenguas, 2015, in 'Fili d'aquilone', gennaio/marzo 2017, qui


In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

Testo originale (Digo un nombre)
Lo digo muy suave,
como acunándolo:
nada sucede.

Lo escribo en la pared.
Trazo un círculo
Me siento a esperar.

A veces
las cosas tardan,
me digo.

No sé.

Tal vez yo
también,
esté yendo
hacia alguien,
en alguna parte
que me llamó
hace mucho,
mucho tiempo.