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mercoledì 23 dicembre 2020

#SGUARDI POIETICI / Non ho altre parole (Francesco Casuscelli)

Non ho altre parole
da aggiungere alla luce
solo il silenzio dell'attesa
rende tutto presenza
presto arriverai e sarà giorno
è questa 
l'unica ragione per fare festa

*** Francesco CASUSCELLI, facebook, 20 dicembre 2020, qui


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lunedì 14 settembre 2020

#SGUARDI POIETICI / Eppure c'era un tempo (Francesco Casuscelli)

Eppure c'era un tempo
col sorriso negli occhi
e il cuore era una colomba
nelle mani di un sognatore

*** Francesco CASUSCELLI, facebook, 10 settembre 2020, qui


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domenica 11 agosto 2019

#SGUARDI POIETICI / Qualcuno di noi è un oggetto vivente (Francesco Casuscelli)

Qualcuno di noi è un oggetto vivente
a variabile contenuto poetico
senza data di scadenza
con pensieri volanti a volte inceppati
in caso di necessità
non agitare con chiacchiere inutili
né con sorrisi appesi 
ma baciami forte senza respirare

*** Francesco CASUSCELLI, facebook, 8 agosto 2019, qui


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venerdì 23 marzo 2018

#SGUARDI POIETICI / La fanciulla (Francesco Casuscelli)

un giorno venne lei
leggera
mi prese le mani
mi strappò i vestiti
mettendo a nudo il cuore
da allora ogni parola
ha un suono

da allora
ogni frase diventa un verso
ogni ricordo diviene memoria
ogni istante sfida l'eternità

(ed eterea mi guarda e sorride)

se poi un giorno
dovesse lasciarmi
mi sbriciolerò
e le parole diventeranno sillabe
poi lettere
e voleranno sulle nuvole


*** Francesco CASUSCELLI, 1967, ricercatore chimico e poeta, La fanciulla, in 'Alla volta di Leucade', 21 marzo 2018, qui


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domenica 14 gennaio 2018

#SGUARDI POIETICI / La borsa piena di colori (Francesco Casuscelli)

A quel punto d’incontro
si cominciò a parlare di tutto,
di noi, della poesia
di quando spunta un fiore dal cemento
della bellezza che colpisce
togliendoci il respiro.
Andò via il tempo e venne il saluto
venne anche la promessa
che le parole sarebbero state un ponte
tra due pagine di vita, un arcobaleno
tra due visioni ed un unico obiettivo:
scrivere, per scoprire
che non esistono confini
ma nuovi orizzonti da conquistare
ed andò via...
con la borsa piena di colori

*** Francesco CASUSCELLI, La borsa piena di colori, blog 'sospensioni molecolari', 30 dicembre 2017, qui

Claudio Fiorentini
Scavando nel Khaos

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mercoledì 3 gennaio 2018

#SGUARDI POIETICI / Sto cercando qualcosa (Francesco Casuscelli)

Sto cercando un gesto, una parola,
un abbraccio, una sorgente d’umanità

Sto cercando un significato
a tutte queste luci che abbagliano
a questo fiume di parole e di solitudini

Sto cercando un ascolto con il cuore
in questo chiasso dove è difficile
sentire e ascoltare, più facile fuggire,
nascondersi dietro maschere tutte uguali

Sto cercando un giorno di festa
quello sulla bocca di tutti
e nel cuore di pochi
quello del periodo più buono dell’anno
dolce di favole e regali anonimi

Sto cercando una stalla
dove non vuole nascere nessuno
un luogo freddo di miseria
pieno di luce e di silenzio
ma fertile e fecondo d’umanità

Sto cercando una casa
dove il presepe è la gioia del mistero
non strumento di false identità
ma culla della semplicità

Sto cercando strade senza nome
dove perdermi tra oggetti dimenticati
senza ingannare il tempo
guardando dubbioso volute di fumo

*** Francesco CASUSCELLI, Sto cercando qualcosa, blog' sospensioni molecolari', 23 dicembre 2017, qui


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giovedì 1 giugno 2017

#SGUARDI POIETICI / Ho visto una falce di luna (Francesco Casuscelli)

ho visto una falce di luna
tagliare i fili di falsi pensieri
e uno stormo di stelle
versare una via di latte
per addolcire quei pochi sogni
che nel giro di un tango fioriscono
come rose rosse sulle labbra

*** Francesco CASUSCELLI, Ho visto una falce di luna, 'facebook', 28 maggio 2017, qui


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giovedì 29 dicembre 2016

#SGUARDI POIETICI / Il mare d'inverno (Francesco Casuscelli)

Il mare d'inverno è placido
un immenso raccoglitore
d'emozioni e di partenze
di passioni e di speranze
è un racconto che scorre tra le dita
nel seme salmastro del tempo.
Onde su onde baciano di schiuma
il giaciglio di Venere.

Il mare d'inverno è un ascolto
un regalo col suo profumo di conchiglie
un dialogo intimo
con il suo solitario respiro
è respiro il suo canto profondo
nel suo grido che inonda
nell'abbraccio al lembo turchese
mi ritrovo lontano
dai dolori del mondo.

*** Francesco CASUSCELLI, Il mare d'inverno, 'sospensioni molecoalri', 28 dicembre 2016, qui


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mercoledì 12 ottobre 2016

#SGUARDI POIETICI / La stanza del cuore (Francesco Casuscelli)

Dopo tanto tempo
ho ri-acceso la luce
nella stanza del mio cuore
ho trovato un fanciullo
accovacciato in un angolo
non piangeva più
ma aveva gli occhi rossi
ci guardammo un attimo
l’intesa balenò 
nell’accenno d’un sorriso
e lo Spirito mi pervase
con un canto gioioso


*** Francesco CASUSCELLI, La stanza del cuore, blog 'sospensioni molecolari', 7 ottobre 2016, qui


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lunedì 3 ottobre 2016

#SGUARDI POIETICI / La guerra negli occhi (Francesco Casuscelli)

quegli occhi ci parlano…
seduti sulle macerie dell’umanità
mentre altri corrono dalla polvere
si nascondono tra i ruderi delle case
cadono sulle strade delle bombe
e sentono i dolori della vita.
Non sanno cosa sia l’infanzia
e il gioco è un risiko barbarico
il teatro di una guerra d’altri
che lascia scheletri di cemento
e visi sporchi di sangue
morsi dalla fame e in fuga dalla morte
hanno la guerra negli occhi
sono occhi bambini che interrogano
chiedendoci il perché di tutto ciò?

*** Francesco CASUSCELLI, La guerra negli occhi, blog 'sospensioni molecolari', 2 ottobre 2016, qui


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domenica 10 luglio 2016

#SGUARDI POIETICI / Morire di razzismo (Francesco Casuscelli)

Ad Emmanuel Chidi Namdi

Sul delta del fiume rimase l’orrore
dietro non esiste più nulla
la vita pagata con altra vita
terrorismo e orrore
recidono l’amore familiare
Da dove si ricomincia? 
dal viaggio,
nel deserto, sul mare, nei centri d’accoglienza,
poi una chiesa, un uomo una comunità
che accoglie un rifugiato
Ricominciare altrove
ricostruire un nuovo sorriso
con l’abbraccio che sostiene il cuore
con i denti bianchi
che illuminano la notte
ed allontanano gli spettri.
Ma nelle strade serpeggia l’odio
disseminato dal Parlamento
e dalle tribune nelle perenni
campagne elettorali
a nutrire le fameliche bestie
Un insulto (inoffensivo secondo alcuni)
e poi il sangue rosso...
versato con violenza assassina
rosso come il sangue di tutti gli uomini

E’ più facile morire di terrorismo
oppure morire di razzismo?

Vana è la fuga, quando la sorte c’insegue
e la vigliaccheria uccide

*** Francesco CASUSCELLI, Morire di razzismo, blog 'sospensioni molecoalri,', 8 luglio 2016, qui


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lunedì 13 giugno 2016

#SGUARDI POIETICI / Le pieghe dei sogni (Francesco Casuscelli)

I veli del sonno volteggiano
nella brezza del mattino
la frescura infila i suoi aghi nella pelle
si raggomitola l'anima
tra le pieghe dei sogni
le tue mani sono àncore
per la salvezza dall'oblio
mi aggrappo alla nostra esistenza
e bevo il caffè che riempie d'aroma
la stanza del cuore

*** Francesco CASUSCELLI, Le pieghe dei sogni, 'sospensioni molecolari',  12 giugno 2016, qui


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giovedì 19 maggio 2016

#SGUARDI POIETICI / E la poesia disse... (Francesco Casuscelli)

E la poesia disse al cielo, al vento e ai fiori
         esisto nella luce, nei colori e in
         un istante per inseguire il tempo

disse al mare, alle onde e ai gabbiani
         esisto negli atomi che volano
         dall’alba al tramonto fino all’aurora
         senza mai incontrare confini

disse alla montagna, al deserto e alla polvere
         esisto nel rumore e nel silenzio
         che riempie il vuoto dell’umanità

disse alle città, alle campagne e alle strade
         esisto nella follia che nutre la fame
         dell’esistenza nell’eco delle verità

disse ai sogni e alle stelle
         esisto nel passato e nel futuro,
         ed è la miopia del presente
         che non sa riconoscermi

Parlò al cuore della gente e disse
         esisto affinché il tempo abbia memoria

La poesia parlò infine ai poeti e disse
         esisto più nelle periferie,
         e nei campi ove si sparge il letame;
         piuttosto che negli oggetti,
         nel ciarpame mediatico
         o sui marmi lucidi, dove giace arido
         il culto del tracotante alloro

*** Francesco CASUSCELLI, E la poesia disse..., blog 'sospensioni molecolari, 18 maggio 2016


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venerdì 22 aprile 2016

#SGUARDI POIETICI / E le rondini continuano a migrare (Francesco Casuscelli)

I ministri della guerra
distribuiscono macerie e povertà
Il presente si cancella nella marcia della speranza

E le rondini continuano a migrare

Le mani dei governi innalzano muri
Le menti dei politici discutono sui divieti
Le bocche dei populisti si riempiono di vergogna

E le rondini continuano a migrare

Poi c’è un mondo fatto di volontariato
di solidarietà che va oltre le frontiere

E le rondini continuano a migrare

Le mani dei volontari costruiscono ponti
le menti dei volontari offrono generosità
il cuore dei volontari fa germogliare sorrisi

E le rondini continuano a migrare

a Idomeni, a Lesbo, a Lampedusa 
la semplicità dei volontari 
dà la giusta dimensione all'umanità  


*** Francesco CASUSCELLI, E le rondini continuano a migrare, 'sospensioni molecolari', 20 aprile 2016


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mercoledì 6 aprile 2016

#SGUARDI POIETICI / Voglio cantare Bella Ciao (Francesco Casuscelli)

Voglio cantare Bella Ciao
per liberarmi dal fardello quotidiano
di quei tanti mal di pancia 
Voglio cantare chi è oggi l’invasore
cercare di esorcizare per meglio sopportare.

Sarà il banchiere con il suo ricco bonus
oppure il manager servile della finanza
un posto di rilievo va al politico di destra
ma anche a quello di sinistra, 
tutti insieme in combutta con abili faccendieri
che mungono la madre repubblicana.

Non possiamo dimenticare
l’evasore che beneficia dei nostri servizi
e neanche del corruttore che seduce
con moneta sonante deboli funzionari.
E cosa dire dei truffatori e approfittatori
specie umane prive di scrupoli e senza vergogna.

C’è anche l’imprenditore che sfrutta flessibilità e precarietà
e il costruttore che cementifica il nostro futuro
anche il mafioso quell’astratto personaggio
non sempre meridionale che sa vivere benissimo ovunque.

È  importante segnalare gli assassini,
gli stupratori, i violenti, uomini che uccidono le donne
stragisti e anche i bulli che perseguitano
ragazzi tranquilli ma diversi.

Ci metto dentro anche gli ex compagni di scuola
quelli furbi, sempre impreparati,
sempre raccomandati che hai rivisto
come persone di successo senza una ragione
ben allenati a fregare tutti.

Voglio cantare Bella Ciao, canto della libertà
in silenzio tra me e me 
per scaricare tutto questo letamaio incivile
per purificarmi senza fare danni
voglio cantare e basta!
Poiché da partigiano mi sentirò meno solo

*** Francesco CASUSCELLI, Voglio cantare Bella Ciao, per Mixtura


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lunedì 7 marzo 2016

#SGUARDI POIETICI / Sottocosto (Francesco Casuscelli)

Viviamo una vita sottocosto
inseguiamo offerte scontate
prigionieri volontari dello spreco
sedotti da richiami accattivanti
invitati al tasso zero dell’illusione
il superfluo riempie il carrello e la vita
dopati dall’effimera felicità
del possesso compulsivo.
L’ascensore sociale ci eleva
oltre le nostre possibilità
un apparente benessere appeso
al fragile filo del lavoro precario.
Ed eccoci sugli scaffali della vita
manichini forgiati dall’obbedienza
allineati in ordine alfabetico
a volte impiccati dalle bollette
perdenti degli ultimi diritti
Ora siamo noi i prodotti sottocosto
dell'ingannevole progresso civile
nel paradosso del consumismo
- lavorare per consumare,
      consumare per lavorare.
Per quanto tempo tutto questo è accettabile?
Forse prima di trasformarci
in naufraghi galleggianti
potremmo invertire la rotta
spezzando il giogo del consumo
risvegliando le coscienze
per un futuro più sostenibile.

*** Francesco CASUSCELLI, Sottocosto, blog 'sospensioni molecolari,' 6 marzo 2016, qui


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mercoledì 27 gennaio 2016

#SGUARDI POIETICI / E' ancora così (Francesco Casuscelli)

È ancora così?
In qualche posto del mondo
è ancora cosi, come allora
i maschi da un lato, donne e bambini dall’altra
in mezzo un silenzio di dolore
mani che si sciolgono
e cuori che si strappano.

Voci che si persero nella notte
sguardi che si inseguirono nel buio
oltre i binari della perdizione
oltre i recinti di filo spinato
nei sussulti delle tetre sirene.

Riaffiorano i ricordi nei fogli
scritti con le lacrime di memoria
l’eco del passato è testimonianza
quante voci si sono disperse
nella polvere del vento,
quante storie aspettano la verità,
altre appaiono nei titoli
e nelle immagini di questo giorno
affinché le tragiche memorie
vivano nelle nostre mani fortunate.

*** Francesco CASUSCELLI, E' ancora così, 'sospensioni molecolari', 27 gennaio 2016, qui

Mauro BIANI
Memoria, 'il manifesto', 27 gennaio 2016

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sabato 21 novembre 2015

#SGUARDI POIETICI / Il coraggio di Lea (Francesco Casuscelli)

Francesco Casuscelli mi ha inviato lo 'sguardo' che pubblico qui sotto, in ricordo di Lea Garofalo, 1974-2009, testimone di giustizia, assassinata dalla 'ndrangheta il 24 novembre di 6 anni fa.

Ogni tanto, le persone 'vere' vanno ricordate e onorate. (mf)

° ° °
A Lea Garofalo
Oggi l’albero della giustizia trae nutrimento
dalle tue ceneri per far germogliare
ancora il tuo coraggio.
Tu hai visto, hai sentito ed hai parlato

Della tua forza noi ammiriamo il coraggio
Il coraggio di un amore che cercava una via d’uscita
Quell’amore divenuto criminale
nel suo essere brutale e malavitoso,
no, non poteva più essere famiglia.

Dovevi fermarlo prima che la sua ombra calasse
il tetro mantello sul tuo germoglio,
preservando per lei quel sole che ha brillato
soltanto un istante nella tua vita.

Quell’amore che non era amore
Sebbene desiderato e fortemente voluto,
ha avuto il coraggio di ingannare
distruggendo la tua felicità.

Quell’uomo d’onore che non è più neanche uomo
dopo aver baciato il tuo corpo
ha avuto il coraggio efferato e cruento di ucciderti.
La crudeltà di bruciarti
di abbandonare i tuoi resti al freddo,
di vivere negando, senza scrupoli
di mentire alla figlia da assassino della madre.

Quei mostri criminali non sanno
d’essere stati il mezzo
del tuo sacrificio per liberare
il futuro alla tua giovane figlia

Lea del tuo coraggio ammiriamo la forza
giovane donna macchiata d’infamia,
ignara compagna di ndrangheta,
testimone di giustizia e madre protettrice.

Nel tuo urlo tra le violenze
solo la morte ti ha salvata
sentiamo la speranza della tua libertà eterna.
Tu hai visto, hai sentito ed hai parlato, con coraggio!

*** Francesco CASUSCELLI, Il coraggio di Lea, A Lea Garofalo, blog 'sospensioni molecoari', 2 aprile 2014, qui



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martedì 10 novembre 2015

#SGUARDI POIETICI / La forza del passato (Francesco Casuscelli)

a P. P. Pasolini

Lo sguardo d’avanguardia venne
dal passato da quella forza dei ruderi
nascosti sotto la polvere del degrado.
Quella forza arcaica viva nell’anima
amante della terra e dei mestieri
di sapienti mani contadine piene di terra
che trassero nutrimento con sudore

La forza di un giovane poeta
emergente seppe disperatamente
soffrire e gioire strappandosi dalla provincia
con l’arte estrema delle sue idee

Forza che gli parlò dentro, nel vagare
randagio senza meta, sulle strade
delle borgate abbandonate al vento
cercando nei giovani occhi
la solitudine del proprio riflesso.

Una forza corsara declamata
sbattendo in faccia la vacuità
di una borghesia ignorante
figlia gravida di un cattolicesimo
ipocrita al servizio dei poteri servili

La forza del poeta più moderno tra i moderni
intellettuale dissacrante senza pietà
asservì la rabbia d’un vissuto infernale
nella parodia del perbenismo

Non seppe tacere, non trovando pace
creò scandalose rappresentazioni
profetiche per scuotere coscienze
e rallentare l’inarrestabile declino
di un Paese senza memoria

Quello fu l’unico modo di vivere la sua vita
Una forza soppressa tragicamente
dalla mano oscura del conformismo
in quella notte s’accese la luce del futuro
grazie alla morte s’esprime più forte la vita

*** Francesco CASUSCELLI, La forza del passato, blog 'sospensioni molecolari', 9 novembre 2015, qui


sabato 3 ottobre 2015

#SGUARDI POIETICI / Il gioco rubato (Francesco Casuscelli)

Ci sono luoghi nel mondo
dove l’infanzia non è dei bambini
paesi dove la fanciullezza non è fatta di favole
dove la guerra non è un gioco

Ci sono periferie
dove è infantile la manodopera
dove la vita è un breve tratto di buio

Ci sono metropoli
con due facce, dove si gioca con la violenza
dove si nasce senza un nome, senza identità
per diventare merce, traffico umano

Ci sono strade
in cui l’innocenza è rubata
persa in uno sguardo dietro un ricamo lacerato

Ci sono bambini
che diventano adulti troppo presto
altri che non hanno il tempo
di essere bambini

*** Francesco CASUSCELLI, Il gioco rubato, blog' sospensioni molecolari', 2 ottobre 2015, qui




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