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mercoledì 18 maggio 2016

#LINK / Assertività, né istrici né zerbini (Urusla Valmori)

L’assertività: introduzione - Il primo a parlare di “assertiveness” fu, nel 1949, Joseph Salter, uno studioso statunitense di comportamento umano, che, esaminando le cause e gli effetti dell’ansia sociale, elaborò le prime teorie sui comportamenti assertivi. Joseph Salter intese l’assertività come un modello di comportamento interpersonale, capace di garantire non soltanto un livello di civiltà nei rapporti tra gli uomini, ma contemporaneamente uno stato di benessere emotivo per coloro che lo mettono in pratica.

Il termine assertività deriva dal verbo inglese “to assert” che, all’origine, significava “mettere uno schiavo in libertà”. Essere assertivi significa comunicare in maniera flessibile, affermando i propri punti di vista, senza prevaricare, né essere prevaricati: è un punto di equilibrio tra l’aggressività e la passività. (...)

*** Ursula VALMORI, esperta di comunicazione e risorse umane, Né istrice, né zerbino: imparare ad essere assertivi, 'State of Mind', 5 maggio 2016

LINK articolo integrale qui


In Mixtura 1 altro contributo di Ursula Valmori qui

mercoledì 20 aprile 2016

#LINK / Tecnostress, da iperconnessione (Ursula Valmori)

Cosa si intende per Tecnostress? - Alcune importanti aziende di fama internazionale, quali Ferrari, Bmw, Microsoft hanno deciso di introdurre misure straordinarie per far staccare i propri dipendenti dalla posta elettronica, il cui uso smodato è tra le cause principali del cosiddetto tecnostress, ovvero lo stress provocato dall’uso smodato delle nuove tecnologie, che può avere gravi effetti collaterali sulla salute fisica e mentale e sulla sfera emotiva delle persone.

Craig Brod (1984) definisce il tecnostress come:  «Un disagio causato dall’incapacità di affrontare le nuove tecnologie del computer in modo sano. Si manifesta in due modi distinti: nello sforzo di accettare la tecnologia informatica e, nella forma più specifica di iper-identificazione con la tecnologia informatica.»

Un ulteriore contributo alla definizione è stato fornito da Weil e Rosen (1997), secondo cui il tecnostress include anche l’insieme di atteggiamenti, comportamenti e disagi fisici e psicologici che sono causati in modo 
diretto o indiretto dalla tecnologia.

Gli effetti del Tecnostress (...)

Tecnostress e dipendenza da internet (...)

*** Ursula VALMORI, esperta di risorse umane, Tecnostress e iperconnessione: gli effetti collaterali dell'uso smodato dei nuovi media, 'State of Mind', 18 aprile 2016

LINK articolo integrale qui