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mercoledì 20 aprile 2016

#LINK / Tecnostress, da iperconnessione (Ursula Valmori)

Cosa si intende per Tecnostress? - Alcune importanti aziende di fama internazionale, quali Ferrari, Bmw, Microsoft hanno deciso di introdurre misure straordinarie per far staccare i propri dipendenti dalla posta elettronica, il cui uso smodato è tra le cause principali del cosiddetto tecnostress, ovvero lo stress provocato dall’uso smodato delle nuove tecnologie, che può avere gravi effetti collaterali sulla salute fisica e mentale e sulla sfera emotiva delle persone.

Craig Brod (1984) definisce il tecnostress come:  «Un disagio causato dall’incapacità di affrontare le nuove tecnologie del computer in modo sano. Si manifesta in due modi distinti: nello sforzo di accettare la tecnologia informatica e, nella forma più specifica di iper-identificazione con la tecnologia informatica.»

Un ulteriore contributo alla definizione è stato fornito da Weil e Rosen (1997), secondo cui il tecnostress include anche l’insieme di atteggiamenti, comportamenti e disagi fisici e psicologici che sono causati in modo 
diretto o indiretto dalla tecnologia.

Gli effetti del Tecnostress (...)

Tecnostress e dipendenza da internet (...)

*** Ursula VALMORI, esperta di risorse umane, Tecnostress e iperconnessione: gli effetti collaterali dell'uso smodato dei nuovi media, 'State of Mind', 18 aprile 2016

LINK articolo integrale qui


domenica 21 febbraio 2016

#LINK / XXII secolo, tutti connessi (Hans Vestberg)

26 miliardi di dispositivi connessi, il lavoro che cambia volto, le sfide globali: la visione del CEO di Ericsson, intervenuto al meeting annuale del World Economic Forum a Davos (Svizzera)

"Che cosa fai?". È una domanda che la maggior parte di noi ha posto - o si è sentito fare - ad un certo punto della propria vita. Spesso la utilizziamo come un semplice modo per iniziare una conversazione e stabilire un punto di incontro. Ma se la gente pensasse che i nostri mestieri sono incomprensibili? Credo che questo sia esattamente ciò che succederebbe se parlassimo con qualcuno proveniente dai primi anni del 19esimo secolo e cercassimo di spiegargli come è la vita lavorativa nel 2016. Allo stesso modo, anche noi faremmo probabilmente molta fatica a immaginare un tipico giorno nel 22esimo secolo. Questo rapido esercizio mentale mostra semplicemente quante cose siano cambiate nelle nostre economie e società negli ultimi duecento anni, e indica il grado di trasformazione che deve ancora venire. (...)

*** Hans VESTBERG, presidente e Ceo di Ericcson, Ecco come sarà un giorno tipo nel ventiduesimo secolo, 'la Repubblica', 22 gennaio 2016

LINK articolo integrale qui