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mercoledì 27 gennaio 2021

#SGUARDI POIETICI / Adesso io ho una nuova casa, bella (Beppe Salvia)

Adesso io ho una nuova casa, bella
anche adesso che non v’ho messo mano
ancora. Tutta grigia e malandata,
con tutte le finestre rotte, i vetri
infranti, il legno fradicio. Ma bella
per il sole che prende ed il terrazzo
ch’è ancora tutto ingombro di ferraglia,
e perché da qui si può vedere quasi
tutta la città. E la sera al tramonto
sembra una battaglia lontana la città.
Io amo la mia casa perché è bella
e silenziosa e forte. Sembra d’aver
qui nella casa un’altra casa, d’ombra,
e nella vita un’altra vita, eterna.

*** Beppe SALVIA, 1954-1984, poeta, da Cuore (cieli celesti), Rotundo, Roma, 1988, in 'poesia in rete', 19 gennaio 2021, qui


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sabato 15 aprile 2017

#SGUARDI POIETICI / A scrivere ho imparato dagli amici (Beppe Salvia)

A scrivere ho imparato dagli amici,
ma senza di loro. Tu m’hai insegnato
a amare, ma senza di te. La vita
con il suo dolore m’insegna a vivere,
ma quasi senza vita, e a lavorare,
ma sempre senza lavoro. Allora,
allora io ho imparato a piangere,
ma senza lacrime, a sognare, ma
non vedo in sogno che figure inumane.
Non ha più limite la mia pazienza.
Non ho pazienza più per niente, niente
più rimane della nostra fortuna.
Anche a odiare ho dovuto imparare
e dagli amici e da te e dalla vita intera.

*** Beppe SALVIA,  1954-1985, poeta, A scrivere ho imparato dagli amici, da Cuore (Cieli celesti), Rotundo, 1988, segnalato in 'internopoesia', 6 aprile 2017, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Salvia


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