Visualizzazione post con etichetta _Cucchi Maurizio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta _Cucchi Maurizio. Mostra tutti i post

sabato 15 agosto 2020

#SGUARDI POIETICI / La vacanza ci apre un dolce vuoto (Maurizio Cucchi)

La vacanza ci apre un dolce vuoto
di sospensione piena e alla partenza
ci agita e respira infinita.
Amo la gente del mese d’agosto,
che galleggia nell’aria
e nel tempo assopito.
Amo la folla anonima,
che esplora i viali quieta
e ride al mare in un caffè all’aperto.
Col cappellaccio in testa,
sono già qui che aspetto la corriera.
Mi volto sempre indietro,
negli occhi ho la salita,
ma intanto l’isola è sparita.

*** Maurizio CUCCHI, da L’ultimo viaggio di Glenn, Mondadori, 1999, in 'ilcantodellesirene', 15 agosto 2020, qui


In Mixtura i contributi i Maurizio Cucchi qui
In Mixtura ark SguardiPoietici qui

martedì 20 febbraio 2018

#SGUARDI POIETICI / L'aria d'intorno chissà come (Maurizio Cucchi)

L’aria d’intorno chissà come
placata, e frizzante, e la gente
a spasso sospesa, aerea,
lentissima, vacante

e indifferente a un traguardo,
all’azione, al profitto, ma
più vaga nel giorno, nel chiaro
mattino di luce e parte

persuasa infine del tutto diffuso,
in aperta adesione e armonia,
nel presente assoluto, animato
dalla pace normale dell’esserci

senza conflitti o sfide, senza
miserabile calcolo, ma
nella pace e nella più normale
armonia discreta dell’esserci.


*** Maurizio CUCCHI, 1945, poeta e critico letterario, L'aria d'intorno chissà come, da Malaspina, Mondadori, 2013.
Segnalato in 'ipoetisonovivi.com', 7 febbraio 2014, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Cucchi


In Mixtura altri contributi di Maurizio Cucchi qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

martedì 2 gennaio 2018

#SGUARDI POIETICI / Quanta mitezza inconsapevole (Maurizio Cucchi)

Quanta mitezza inconsapevole
nutriamo sempre in noi.
La rassegnazione e la semplicità
la mancanza di ansia.

Solo bruciando bruciando
tutto il superfluo sarà possibile
un passo a ritroso.

Non pettinarti senza che un ricciolo
ti scappi via. Ne avrei paura.

*** Maurizio CUCCHI, 1945, poeta e critico letterario, Quanta mitezza inconsapevole, da Paradossalmente e con affanno, Einaudi, Torino, 2017, segnalato in 'poesia in rete', 26 dicembre 2017, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Cucchi


In Mixtura altri contributi di Maurizio Cucchi qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

martedì 18 aprile 2017

#SGUARDI POIETICI / Oltre la pagina (Maurizio Cucchi)

La poesia ha parole pesanti
che in queste strane pagine
sembrano mobili e leggere.
Viaggiano quasi imprendibili,
cangianti, e disorientano
la nostra vecchia mente di carta.
Chissà se in questa luccicante
casa in affitto
troveranno dimora stabile,
amica, e dunque vita
che si rinnova autentica.
Credo di sì, perché la poesia
chiede di spargersi e andare
lieve e piana nel mondo,
che forse non lo sa
però la sta aspettando.

*** Maurizio CUCCHI, 1945, poeta, critico letterario, traduttore, Oltre la pagina, da Come una nave, L’Arca Felice, 2008, in 'ipoetisonovivi.com', 23 febbraio 2015, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Cucchi


In Mixtura altri contributi di Maurizio Cucchi qui

giovedì 2 giugno 2016

#SGUARDI POIETICI / Nella piatta illusione del tempo (Maurizio Cucchi)

Nella piatta illusione del tempo, 
Nella comunità precaria 
Dei morti e dei vivi, 
Non si cancella l’offesa, non si modifica 
Il senso della storia. Nel presente 
Totale la vittima 
E l’assassino conservano 
Espressioni diverse, facce 
Opposte: il nero 
Resta nero e la storia 
Non lo stinge, non lo sbiadisce. 
Mai. 

*** Maurizio CUCCHI, 1945, poeta, critico letterario, traduttore, Nella piatta illusione del tempo, da Pietro Spataro, La rivolta dei poeti, ‘l’Unità’, 25 novembre 2009

In Mixtura altri 2 contributi di Maurizio Cucchi qui 

domenica 22 maggio 2016

#SGUARDI POIETICI / Specie da amare (Maurizio Cucchi)

Gli artisti in genere, i poeti 
passano in questo mondo strano 
per gente lontana dal comune 
esserci e agire. Tollerati, 
a malapena infondo e creduti 
strana specie un po'visionaria 
di limpidi idioti sociali.

E invece amiamoli, diamo loro 
il più ampio respiro discreto, 
perché colgono nel reale 
ciò che ai troppi sfugge. 
Perché vedono oltre, 
vedono dentro, vedono molto 
e molto più avanti: loro 
antivedono.

*** Maurizio CUCCHI, 1945, poeta, critico letterario, traduttore, pubblicista, Specie da amare, 'Origami', n. 28, 12 maggio 2016, numero intitolato Ma tu ce l'hai una Visione?


In Mixtura 1 altro contributo di Maurizio Cucchi qui

martedì 17 maggio 2016

#SGUARDI POIETICI / Vuoto (Maurizio Cucchi)

Ma esiste ancora una dimensione 
intima, protetta, chiusa dentro di noi 
come in una sacra colletta personale,
inaccessibile, o solo accessibile
a chi davvero ci ama? Vedo,

al contrario, una smania febbrile 
di misero palcoscenico, di sedi 
improprie, dove il soggetto espone, 
come per un riscatto, al mondo, 
turbamenti e coma, velleità,

spasmi di vita grama e frattaglie 
di insoddisfatta quotidianità banale. 
E' così che il privato si fa pubblico, 
si fa sociale e dunque squallida 
fìction, reality, porno. Torniamo

allora pacifici e anonimi 
a un intimo inviolato e severo, 
custode autentico di ogni nostro 
segreto desiderio, di ogni nostro 
inquieto sentimento o pensiero.


*** Maurizio CUCCHI, 1945, poeta, critico letterario, traduttore, pubblicista, Vuoto, 'Origami', n. 19, 10 marzo 2016, numero intitolato Per favore non aprite la mia scatola nera