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mercoledì 16 settembre 2015

#VIDEO / Finanza, il sopravvento sull'economia (Andrea Baranes)


Andrea BARANES, economista, saggista
presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica, della rete di Banca Etica
Come la finanza ha preso il sopravvento sull'economia
TedxReggioEmilia, ottobre 2013
video, 15min58

Un intervento 'a raffica': chiaro, convincente, appassionato. 
Attuale, anche se di due anni fa.
Denso di indicazioni precise e concrete per capire il mondo in cui viviamo. E per poterci rendere conto del dominio perverso della finanza sull'economia e sulla nostra vita quotidiana.
Andrea Baranes ha competenza ed esperienza per illustrarci, con efficacia e in modo semplice, i meccanismi finanziari che ci stanno stritolando.
Ne esce un quadro drammatico e deprimente. 
Solo nelle conclusioni compare qualche suggerimento: per una nuova politica, più centrata sul cittadino, che capovolga l'attuale sistema. 
Forse è solo un wishful thinking. 
O forse no: dipende anche da noi rompere il senso diffuso di impotenza. (mf)

lunedì 14 settembre 2015

#MOSQUITO / Economia, che uccide (Papa Francesco)

Così come il comandamento “non uccidere” pone un limite chiaro per assicurare il valore della vita umana, oggi dobbiamo dire “no a un’economia dell’esclusione e della inequità”. Questa economia uccide. (…) 
Oggi tutto entra nel gioco della competitività e della legge del più forte, dove il potente mangia il più debole. Come conseguenza di questa situazione, grandi masse di popolazione si vedono escluse ed emarginate: senza lavoro, senza prospettive, senza vie di uscita. Si considera l’essere umano in se stesso come un bene di consumo, che si può usare e poi gettare. Abbiamo dato inizio alla cultura dello “scarto” che, addirittura, viene promossa

*** Papa FRANCESCO, Evangelii gaudium, 24 novembre 2013, n. 53, citato da Aldo Antonelli, Il cantiere di Francesco e le nostre responsabilità, presbitero, parroco ad Antrosano, L'Aquila, coordiinatore di Libera e della Casa per la Pace nella provincia di L'Aquila, 'MicroMega', 6, 2015

domenica 24 maggio 2015

#TAVOLE #ECONOMIA / Diseguaglianza, indice Gini (Italia, Francia, Usa, Ocse)


L'andamento della diseguaglianza - Indice Gini
da 'la Repubblica', 22 maggio 2015


*** Rosaria AMATO, giornalista, Ocse: "Cresce la diseguaglianza in Italia: l'1% ha il 14% della ricchezza", 'la repubblica', 22 maggio 2015

LINK, articolo integrale qui

Vedi anche 
Rosaria AMATO, Ripartire dal Sud: l'allarme dell'Istat e dell'Economist, blog 'percentualmente', 'repubblica.it', 20 maggio 2015, qui

venerdì 15 maggio 2015

#LINK #ECONOMIA / I debiti non vanno sempre pagati (Thomas Piketty)

Per alcuni, la risposta è ovvia: i debiti vanno sempre pagati, non c'è alternativa alla penitenza, soprattutto quando è incisa nel marmo dei trattati europei. Eppure, un rapido colpo d'occhio alla storia del debito pubblico, soggetto appassionante quanto ingiustamente trascurato, mostra che le cose sono molto più complesse di così.
Prima buona notizia: in passato ci sono stati casi di debiti pubblici ancora più importanti di quelli che osserviamo ora, e si è sempre riusciti a trovare una soluzione, facendo ricorso a una grande varietà di metodi, che possiamo suddividere così: da una parte il metodo lento, che punta ad accumulare pazientemente surplus di bilancio per rimborsare poco a poco prima gli interessi e poi il capitale del debito in questione; dall'altra parte una serie di metodi che puntano ad accelerare il processo: inflazione, imposte eccezionali, puri e semplici annullamenti del debito.
Un caso particolarmente interessante è quello della Germania e della Francia... 
(...)
Con il loro miope egoismo, la Germania e la Francia maltrattano il Sud dell'Europa, e al tempo stesso si maltrattano da sole. Con un debito pubblico che si avvicina al 100 per cento del Pil, un'inflazione nulla e una crescita fiacca, questi due Paesi impiegheranno anch'essi decenni prima di ritrovare la capacità di agire e investire nel futuro. (...)

*** Thomas PIKETTY, 1971, economista francese, I debiti non vanno sempre pagati, 'la Repubblica', 9 maggio 2015

LINK, articolo integrale qui

venerdì 8 maggio 2015

#LINK #ECONOMIA / Una ripresa anemica (Roberta Carlini)

(...)  mentre la produzione cresce, anche se di poco, il tasso di disoccupazione resta altissimo. Si passerà quest’anno, prevede l’Ue, al 12,4% (ma a marzo siamo al 13%, dice l’Istat), e così resteremo anche l’anno prossimo. 
La previsione è preoccupante, sebbene tutti i timori finora si siano concentrati su altre tabelle, in particolare, quelle relative alla tenuta dei conti pubblici. 
A cosa si deve una ripresa senza occupazione? 
E soprattutto, a cosa ci serve? (...)

*** Roberta CARLINI, giornalista, In Italia la ripresa economica soffre di anemia, 'internazionale.it', 7 maggio 2015

LINK, articolo integrale qui