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mercoledì 23 marzo 2022

#SGUARDI POIETICI / Un desiderio (Edith Södergran )

Di tutto il nostro mondo sereno
voglio solo una panchina in giardino
dove un gatto si crogiola al sole.
Mi siederò lì
con una lettera in grembo,
solo con una breve lettera.
Questo è il mio sogno…

** Edith Irene SÖDERGRAN, 1892-1923, poetessa finlandese di lingua svedese, Un desiderio, da Poesie, 1916, in 'il canto delle sirene', 23 marzo 2022, qui


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venerdì 4 giugno 2021

#SGUARDI POIETICI / L'anima in attesa (Edith Irene Södergran)

Sono sola tra gli alberi al lago,
vivo in amicizia con i vecchi abeti a riva
e in segreta intesa con tutti i giovani sorbi.
Sola, sto distesa ad aspettare,
non ho visto passare nessuno.
Grandi fiori mi guardano dall’alto di
lunghi steli,
pungenti rampicanti mi strisciano sul grembo,
ho un solo nome per tutto, ed è amore.

*** Edith Irene SÖDERGRAN, 1892-1923, poetessa finlandese di lingua svedese, L'anima in attesa, dalla rivista 'Poesia', aprile 1997, traduzione di Piero Pollesello, in 'poesia in rete', 1 gennaio 2021, qui


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domenica 26 novembre 2017

#SGUARDI POIETICI / Vergine moderna (Edith Irene Södergran)

Io non sono una donna. Sono una cosa neutra.
Sono un bimbo, un paggio e una decisione ardita,
sono un raggio ridente di sole scarlatto…
Io sono una rete per tutti i pesci voraci,
sono un calice a onore di tutte le donne,
sono un passo verso il caso e la rovina,
sono un salto nella libertà e nel sé…
Io sono il sussurro del sangue nell’orecchio dell’uomo,
sono una febbre dell’anima, della carne voglia e rifiuto,
sono una targa d’ingresso a nuovi paradisi.
Io sono una fiamma, che cerca vivace,
sono un’acqua, fonda, ma audace fino al ginocchio,
sono fuoco e acqua in rapporto leale, e senza condizioni…

*** Edith Irene SÖDERGRAN, 1892-1923, poetessa finlandese di lingua svedese, Vergine moderna,  da Edith Södergran, Diker, Holger Schildts, 1916, traduzione di Daniela Marcheschi, da La luna e altre poesie, Via del Vento Edizioni, 1995, segnalata in 'poesia in rete', 17 settembre 2017, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Edith_S%C3%B6dergran


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domenica 12 novembre 2017

SGUARDI POIETICI / Strano mare (Edith Irene Södergran)

Scorrono sui fondali pesci insoliti.
Splendono sulla riva fiori ignoti.
Rosso e giallo li ho visti, ogni colore:
ma il rischio più grande è guardare la faccia iridata del mare.
Dà la sete e l'insonnia dell'avventura in agguato:
i fatti della favola accadranno anche a me.


*** Edith Irene SÖDERGRAN, 1892-1923, poetessa finlandese di lingua svedese, Strano mare, traduzione di Ludovica Koch, da L'altro sguardo. Antologia delle poetesse del 900, Mondadori, 2003, citato in 'carteggiletterari', 26 maggio 2016, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Edith_S%C3%B6dergran


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domenica 29 ottobre 2017

#SGUARDI POIETICI / Le fiaccole (Edith Irene Södergran)

Voglio accendere le mie fiaccole sulla terra.
La mia fiaccola starà
In ogni cortile notturno
Sulle Alpi, dove il cielo è malinconia.
O mia fiaccola, illumina il volto di chi è impaurito,
di chi ha pianto, di chi è turbato di chi si è lordato.
Un dio dolce vi porge la mano:
senza bellezza l’uomo non vive un attimo.


*** Edith Irene SÖDERGRAN, 1892-1923, poetessa finlandese di lingua svedese, Le fiaccole, da La luna e altre poesie, Via del Vento edizioni, 2002,  segnalato in 'goodreads', 11 aprile 2013, qui


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martedì 17 ottobre 2017

#SGUARDI POIETICI / Il mio avvenire (Edith Irene Södergran)

Un attimo capriccioso
mi ha derubato dell’avvenire,
costruito come capitava.
Io lo fabbricherò molto più bello,
come lo pensavo all’inizio.
Io lo fabbricherò sulla terra ferma
che ha nome la mia volontà.
Io lo innalzerò sulle alte colonne
che hanno nome i miei ideali.
Io lo fabbricherò con un passaggio segreto
che ha nome la mia anima.
Io lo fabbricherò con un’alta torre
che ha nome solitudine.

*** Edith Irene SÖDERGRAN, 1892-1923, poetessa finlandese di lingua svedese, Il mio avvenire, da La luna e altre poesie, Via del Vento edizioni, 2002,  segnalato in 'goodreads', 11 aprile 2013, qui


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domenica 5 marzo 2017

#SGUARDI POIETICI / Primavera nordica (Edith Irene Södergran)

Tutti i miei castelli d’aria si sono sciolti come neve,
tutti i miei sogni defluiti come acqua,
di tutto ciò che ho amato mi rimane
un cielo azzurro e qualche pallida stella.
Il vento si muove piano tra gli alberi.
Il vuoto riposa. L’acqua è silenziosa.
Il vecchio abete sta sveglio e pensa
alla nuvola bianca baciata in sogno.

*** Edith Irene SÖDERGRAN, 1892-1923, poetessa finlandese di lingua svedese, Primavera nordica, traduzione di Piero Pollesello, rivista “Poesia”, Anno X, Aprile 1997, N. 105, Crocetti Editore


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Testo originale (Nordisk vår)

Alla mina luftslott ha smultit som snö,
alla mina drömmar ha runnit som vatten,
av allt vad jag älskat har jag endast kvar
en blå himmel och några bleka stjärnor.
Vinden rör sig sakta mellan träden.
Tomheten vilar. Vattnet är tyst.
Den gamla granen står vaken och tänker
på det vita molnet, han i drömmen kysst.

Edith Irene Södergran, da Triumf att finnas till: dikter i urval, Stockholm: Wahlström & Widstrand, 1948