Visualizzazione post con etichetta _Milani Lorenzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta _Milani Lorenzo. Mostra tutti i post

martedì 5 marzo 2019

#CIT / Come buttare in cielo un passerotto senza ali (Lorenzo Milani)

Quando avete buttato nel mondo di oggi 
un ragazzo senza istruzione 
avete buttato in cielo 
un passerotto senz'ali.

*** Lorenzo MILANI, 1923-1967, prete, educatore, da La parola fa eguali, Libreria Editrice Fiorentina, 2005, segnalato in 'centroculturaledonmilani', qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Milani


In Mixtura i contributi di Lorenzo Milani qui
In Mixtura ark #Cit qui

lunedì 17 aprile 2017

#SENZA_TAGLI / Lettera a Nadia (Lorenzo Milani)

Cara Nadia, 
da qualche tempo ho rinunciato a rispondere alla posta e ho incaricato i ragazzi di farlo per me. Arriva troppa posta e troppe visite e io sto piuttosto male. Le forze che mi restano preferisco spenderle per i miei figlioli che per i figlioli degli altri. Oggi però la Carla (14 anni), arrivata alla tua lettera e dopo averti risposto lei con la lettera che ti accludo, mi ha avvertito che ti meriteresti una risposta migliore.

Ti dispiacerà che io faccia leggere la posta ai ragazzi, ma dovresti pensare che a loro fa bene. Sono poveri figlioli di montagna dai 12 ai 16 anni. E poi te l’ho già detto, io vivo per loro, tutti gli altri son solo strumenti per far funzionare la nostra scuola. Anche le lettere ai cappellani e ai giudici son episodi della nostra vita e servono solo per insegnare ai ragazzi l’arte dello scrivere cioè di esprimersi cioè di amare il prossimo, cioè di far scuola.

So che a voi studenti queste parole fanno rabbia, che vorreste ch’io fossi un uomo pubblico a disposizione di tutti, ma forse è proprio qui la risposta alla domanda che mi fai. Non si può amare tutti gli uomini. Si può amare una classe sola (e questo l’hai capito anche te). Ma non si può nemmeno amare tutta una classe sociale se non potenzialmente. Di fatto si può amare solo un numero di persone limitato, forse qualche decina forse qualche centinaio. E siccome l’esperienza ci dice che all’uomo è possibile solo questo, mi pare evidente che Dio non ci chiede di più.

Nei partiti di sinistra bisogna militare solo perché è un dovere, ma le persone istruite non ci devono stare. Li hanno appestati. I poveri non hanno bisogno dei signori. I signori ai poveri possono dare una cosa sola: la lingua cioè il mezzo d’espressione. Lo sanno da sé i poveri cosa dovranno scrivere quando sapranno scrivere.

E allora se vuoi trovare Dio e i poveri bisogna fermarsi in un posto e smettere di leggere e di studiare e occuparsi solo di far scuola ai ragazzi della età dell’obbligo e non un anno di più, oppure agli adulti, ma non un parola di più dell’eguaglianza e l’eguaglianza in questo momento dev’essere sulla III media. Tutto il di più è privilegio.

Naturalmente bisogna fare ben altro di quel che fa la scuola di Stato con le sue 600 ore scarse. E allora chi non può fare come me deve fare solo doposcuola il pomeriggio, le domeniche e l’estate e portare i figli dei poveri al pieno tempo come l’hanno i figli dei ricchi.

Quando avrai perso la testa, come l’ho persa io, dietro poche decine di creature, troverai Dio come un premio. Ti toccherà trovarlo per forza perché non si può far scuola senza una fede sicura. È una promessa del Signore contenuta nella parabola delle pecorelle, nella meraviglia di coloro che scoprono  se stessi dopo morti amici e benefattori del Signore senza averlo nemmeno conosciuto. «Quello che avete fatto a questi piccoli ecc.». È inutile che tu ti bachi il cervello alla ricerca di Dio o non Dio. Ai partiti di sinistra dagli soltanto il voto, ai poveri scuola subito prima d’esser pronta, prima d’esser matura, prima d’esser laureata, prima d’esser fidanzata o sposata, prima d’esser credente. Ti ritroverai credente senza nemmeno accorgertene.

Ora son troppo malconcio per rileggere questa lettera, chissà se ti avrò spiegato bene quel che volevo dirti.
Un saluto affettuoso da me e dai ragazzi, tuo, Lorenzo Milani

*** Lorenzo MILANI, 1923-1967, prete, educatore, Lettera a Nadia Neri, in' doppiozero', 24 febbraio 2016, qui - Il sito riporta anche il commento di Nadia Neri


In Mixtura altri contributi di Lorenzo Milani qui

lunedì 12 dicembre 2016

#CIT / Diritto di dividere il mondo (Lorenzo Milani)

Lorenzo MILANI, 1923-1967
prete, educatore
da L'obbedienza non è più una virtù e gli altri scritti pubblici
a cura di Carlo Galeotti, Nuovi Equilibri, Roma 1998

In Mixtura 1 altro contributo di Lorenzo Milani qui

martedì 27 ottobre 2015

#MOSQUITO / 'I care', il contrario di 'me ne frego' (Lorenzo Milani)

Dovevo ben insegnare come il cittadino reagisce all’ingiustizia. Come ha libertà di parola e di stampa. Come il cristiano reagisce anche al sacerdote e perfino al vescovo che erra. Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto. 
Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande «I care». 
E’ il motto intraducibile dei giovani americani migliori. “Me ne importa, mi sta a cuore”. E' il contrario esatto del motto fascista “Me ne frego”. 

*** Lorenzo MILANI, 1923-1967, prete ed educatore, Lettera ai giudici, 18 ottobre 1965, citato in  'barbiana.it', qui