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mercoledì 22 febbraio 2017

#LINK / Fake news, un disegno di legge pericoloso, inattuabile, inutile (Guido Scorza)

Obbligo di registrazione e di rettifica entro 48 ore per tutti i blog e siti di informazione, obbligo di sorveglianza generale – o poco ci manca – per i gestori dei social network e delle piattaforme di condivisione di contenuti prodotti dagli utenti, pene pecuniarie e detentive per chi pone in essere una serie di condotte descritte in modo tanto vago ed evanescente da abbracciare al tempo stesso qualsiasi forma di reato di opinione così come ogni forma di esercizio della libertà di manifestazione del pensiero.

Può essere riassunto così – parola più parola meno – il contenuto del disegno di legge (Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica) attraverso il quale i senatori Gambaro (Ala), Mazzoni (Ala), Divina (Ln-Aut) e Giro (FI-Pdl) sembrano intendere dichiarare guerra al fenomeno planetario delle cosiddette “fake news”, le notizie false che rimbalzano sul web [e per la verità non solo sul web], influenzando le vicende della politica, dell’economia e della società e distorcendo la percezione della realtà da parte dell’opinione pubblica. (...)

Le ricette proposte dai quattro senatori firmatari del disegno di legge sono però anacronistiche, inattuabili, inefficaci e, soprattutto ad alto rischio di deriva liberticida. (...)

*** Guido SCORZA, avvocato, giornalista, Fake news: il disegno di legge è pericoloso, inattuabile e inutile, 'ilfattoquotidiano.it', 21 febbraio 2017

LINK articolo integrale qui


In Mixtura 1 altro contributo di Guido Scorza qui

sabato 2 maggio 2015

#LINK / Libertà di informazione: Italia ferma al 65° posto (Guido Scorza)

(...) il nostro Paese resta, in termini di libertà di informazione, 65° su 199 ma, soprattutto, nella schiera degli Stati che Freedom House definisce “parzialmente liberi” in termini di libertà di informazione.
E’ la stessa posizione del 2014 con lo stesso punteggio, 31 – in una scala nella quale vicino allo zero ci sono i più liberi e vicino a 100 i meno liberi – assegnatoci lo scorso anno.
Ma le buone notizie – o, almeno, quelle non negative – si fermano qui.(...)

*** Guido SCORZA, docente, avvocato, giornalista, Libertà di informazione: Italia 65° su 199°, restiamo la pecora nera d’Europa, 'Il Fatto Quotidiano', 30 aprile 2015

LINK, articolo integrale, qui