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domenica 2 ottobre 2016

#MOSQUITO / Parole, un titolo senza più credito (Patrizia Valduga)

«Ti chiamo nei prossimi giorni». 
Se lo dice qualcuno che incontro ‘in società’, vuol dire (mi ci sono voluti anni per farmene una ragione): «Addio fino al prossimo incontro». 
Se lo dice qualcuno con cui ho un rapporto di lavoro, vuol dire: «Ti chiamo quando avrò bisogno di te». 
Se lo dice qualcuno con cui ho un rapporto di amicizia, vuol dire: «Ti chiamo quando ne avrò voglia». 
Se lo dice qualcuno con cui ho un rapporto sentimentale, vuol dire: «Se non chiami tu, buonanotte». 
Nessuno si sente più responsabile di quello che dice; snobismo, calcolo, egocentrismo e vigliaccheria, uniformando categorie intellettuali e classi sociali, hanno fatto delle parole un titolo senza più credito alla borsa del significato. 

*** Patrizia VALDUGA, 1953, poetessa e traduttrice, rubrica ‘Se Penso’, ‘D la Repubblica delle Donne’, 28 febbraio 2009


In Mixtura 1 altro contributo di Patrizia Valduga qui

martedì 3 novembre 2015

#MOSQUITO / Vita, migliorerà se (Patrizia Valduga)

Migliorerà la nostra vita interiore, miglioreranno i nostri rapporti con noi stessi e, quindi, anche quelli con gli altri e tutta la nostra vita sociale: riusciremo a interpretare i segni sconosciuti che la realtà ha impresso in noi; ciò che ci assilla inutilmente e implacabilmente ci darà una tregua, non saremo più soli con il disordine che ci consuma, con la nevrosi che ci mangia vivi e non ci sentiremo mai più incompresi, insicuri, avviliti e disorientati. Perché? Perché finalmente smetteremo di comprare i costosi libri appena scritti e leggeremo soltanto, in edizioni supereconomiche, i grandi classici, che sono i soli essenziali, i soli nuovi per sempre. 

*** Patrizia VALDUGA, 1953, poetessa e traduttrice, rubrica ‘Se penso’, riproduzione integrale, ‘D la Repubblica delle Donne’, 20 dicembre 2008.


Patrizia Valduga
foto di Ornella Orlandini, qui