Visualizzazione post con etichetta #SenzaTagli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #SenzaTagli. Mostra tutti i post

mercoledì 22 settembre 2021

#SENZA_TAGLI / Il segreto del genio incompreso (Marco Cattaneo)

Adesso, siamo tutti contenti che gli scienziati abbiano iniziato a comunicare. Ci manca solo il passo successivo: che i giornalisti comincino a verificare, magari chiedendo lumi a chi lavora nello stesso settore. Esempio: se mi parla un infettivologo, il parere di un ortopedico non è proprio quello che fa al caso mio.

Perché altrimenti finisce come al solito. Che arriva un oscuro professore di provincia, racconta di aver fatto la scoperta del secolo e finisce su tutti i giornali. Magari pure i tiggì. E poi hai voglia a spiegare che non era proprio cosi, una volta che è passato il messaggio del genio incompreso.

Amici, vi svelo un segreto. Se incontrate un genio incompreso: primo, non è quasi mai un genio; secondo, di solito è incompreso perché c’era poco da capire. Per ogni vero genio incompreso, e ci sono stati eh, ci sono milioni di mediocri figuranti. Impariamo a scansarli.

*** Marco CATTANEO, giornalista scientifico, facebook, 20 settembre 2021, qui


In Mixtura i contributi di Marco Cattaneo qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

domenica 8 agosto 2021

#SENZA_TAGLI / Madri e figli (Lorenzo Tosa)

L’hanno invitata al “Circolo degli anelli”, su Rai2, per parlare della vittoria di suo figlio, uno dei quattro campioni olimpici della 4x100.
Ma Veronica, madre di Fausto Desalu, ha declinato gentilmente: 
“Non posso, devo fare la badante.”
Poi alla conduttrice ha aggiunto al telefono.
“Mi occupo di una signora anziana, mi devo occupare di lei. Sono arrivata dalla Nigeria, mio figlio è diventato cittadino italiano, l’ho cresciuto da sola tra mille difficoltà. Non parlavo una parola di italiano e mio figlio mi diceva sempre ‘mamma, non ti preoccupare, io diventerò qualcuno’.”
C’è anche questa normalità, questa storia, questa straordinaria lezione di dignità, nella vittoria di ieri.
Un frammento dell’Italia più bella.

*** Lorenzo TOSA, giornalista, blogger, facebook, 7 agosto 2021, qui


In Mixtura i contributi di Lorenzo Tosa qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

venerdì 30 luglio 2021

#SENZA_TAGLI / Accogliere le perdite (Manuela Toto)

La verità è che non possiamo vincere sempre.
Non possiamo fare tutto.
Non possiamo esserci sempre e nemmeno esserci per tutti.
Non possiamo essere infallibili, sempre disponibili, onnipresenti e nemmeno onnipotenti.
La verità è che siamo infinitamente grandi e insieme profondamente vulnerabili.
Non siamo forti O deboli.
Siamo forti E deboli, insieme.
E proprio quando siamo più vulnerabili diventiamo più coraggiosi, fino alla verità che ci fa dire: “Stavolta non ce la faccio”.
La congiunzione che ci mette insieme i pezzi non è una “O” disgiuntiva, che separa, ma una “E” che congiunge e mette sullo stesso piano fallimenti e successi.
Siamo forti E deboli
Siamo così tutti.
Pieni di contraddizioni.
Solo che quando si è esposti come lei, la contraddizione di cui siamo impastati tutti sembra fare più rumore.
Simone Biles, star americana della ginnastica artistica, forte e fragile insieme, rinuncia alla possibilità del quinto oro olimpico E ha già vinto quattro volte la medaglia d’oro.
Accogliendo la sua fragilità di questo momento, forse ha vinto qualcosa di diverso, ma non meno importante.
Chi accetta i propri limiti non perde mai davvero.

*** Manuela TOTO, psicologa, consulente, facebook, 28 luglio 2021, qui


In Mixtura i contributi di Manuela Toto qui
In Mixtura ark SenzaTagli qui

giovedì 22 luglio 2021

#SENZA_TAGLI / Ma è servita l'educazione alla diversità? (Matteo Bussola)

Ogni volta che leggo qualche dichiarazione da parte di quelli che infilano la "famiglia naturale" o Dio o la Patria in ogni discorso, solo per giustificare i propri pregiudizi, penso sempre a che bambini devono essere stati. Perché spesso si tratta di miei coetanei, e noi bambini o bambine a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta siamo cresciuti leggendo fumetti o vedendo storie che dovrebbero averci educati alla ricchezza delle diversità.

I primi esempi che mi vengono:
- Peter Parker è stato cresciuto da due vecchi zii (ed è diventato un supereroe, quindi evidentemente non è venuto su tanto male).
- Superman è un alieno adottato da una coppia sterile che ha accolto di nascosto un bambino immigrato irregolare.
- Batman è cresciuto avendo come padre un anziano maggiordomo.
- I Fantastici Quattro sono una famiglia composta da una coppia di fidanzati e due amici che vivono tutti assieme, questi scostumati. 
- In Topolino e in Paperino ci sono solo zii e nipoti, manco la traccia di una mamma e un papà.
- Heidi viene cresciuta dal nonno montanaro.
- Sampei viene cresciuto dal nonno pescatore.
- Conan viene cresciuto dal nonno su un'isola deserta e si innamora di una bambina straniera che parla con i gabbiani.
- Georgie è un'orfana che si innamora dei suoi fratellastri.
- Lady Oscar e La Principessa Zaffiro hanno una doppia identità sessuale.
- Lupo Alberto ha un'eterna storia d'amore con una gallina.
- Il protagonista di Ranma 1/2 è un ragazzo che, quando viene a contatto con l'acqua, si trasforma in una ragazza, mentre il padre si trasforma in un gigantesco panda.
- In Lamù un terrestre ha una storia d'amore con un'aliena.

Potrei proseguire a lungo (...).
Chissà cosa è andato storto.

*** Matteo BUSSOLA, scrittore, facebook, 21 luglio 2021, qui


In Mixtura i contributi di Matteo Bussola qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

mercoledì 9 giugno 2021

#SENZA_TAGLI / Discriminazioni (Alessandro Gilioli)

Visto che bisogna sbloccare i licenziamenti perché sennò si discriminano i precari, si potrebbe anche sfrattare quelli che hanno una casa in affitto sennò si discriminano i senzatetto, schiavizzare gli italiani nei campi di pomodori sennò si discriminano gli africani e ammazzare le donne che hanno un compagno non violento sennò si discriminano le vittime di femminicidio.

*** Alessandro GILIOLI, giornalista, direttore di Radio Popolare, facebook, 5 giugno 2021, qui


In Mixtura i contributi di Alessandro Gilioli qui
In mixtura ark #SenzaTagli qui

sabato 5 giugno 2021

#SENZA_TAGLI / Lavoro, perché i giovani scappano all'estero (Cristina Correani)

La figlia di un nostro conoscente, infermiera, che qui a Roma veniva assunta tramite cooperativa a 800 euro al mese si è trasferita tempo fa a Londra dove ne guadagna 2500, dove per prima cosa le hanno trovato una casa e, all'inizio della nuova esperienza, le hanno garantito anche un percorso psicologico per superare gli eventuali traumi da trasferimento. 
I genitori hanno già detto che quando andranno in pensione la raggiungeranno per stabilirsi lì. 

Questo mentre in Italia gli imprenditori dicono ormai a chiare lettere che si scocciano a dover pagare chi lavora e c'è chi cade dal pero, s'interroga sul perché chi cerca lavoro preferisca andarsene dall'Italia con un biglietto di sola andata verso ovunque e chi non se ne può andare rifiuta - giustamente - di piegarsi ad un mercato nel quale uno stipendio è più basso del reddito di cittadinanza.

*** Cristina CORREANI, facebook, 3 giugno 2021, qui


In Mixtura i contributi di Cristina Correani qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

martedì 25 maggio 2021

#SENZA_TAGLI / L'emozione di vaccinarsi (Selvaggia Lucarelli)

Tra le tante emozioni nuove in questo anno di pandemia c'è questa cosa di scoprire la data in cui sarai vaccinato. Alcuni amici che sono stati già vaccinati mi hanno raccontato di essersi commossi, di aver pianto mentre l'infermiere bucava il braccio. Perché quell'iniezione è l'iniezione di tante cose. Non è solo un farmaco, quello che viene trasfuso. É fiducia, esultanza, sollievo. É sentirsi dei sopravvissuti, quando finalmente appare la terra all'orizzonte. Ed è davvero una festa commovente questo inviarsi le date della vaccinazione tra amici, leggere sui social "io il 20, io il 17, io il 2!", assistere a questa lotteria felice in cui vinciamo un po' tutti, dopo un anno in cui tutti abbiamo perso qualcosa. 

Chi l'avrebbe mai detto. E invece.

*** Selvaggia LUCARELLI, giornalista, scrittrice, facebook, 21 maggio 2021, qui


In Mixtura i contributi di Selvaggia Lucarelli qui
In Mixtura ark àSenzaTagli qui

lunedì 24 maggio 2021

#SENZA_TAGLI / Perché anche noi genitori abbiamo bisogno di buoni maestri (Matteo Bussola)

Oggi Melania compie otto anni.
Ieri sera, mentre vedevamo insieme un film d'animazione, c'è stato un momento, uno di quegli attimi perfetti ma terribili che i genitori ben conoscono, in cui guardandole il profilo illuminato dalla luce bianca della tivù ho avuto nostalgia di tutto. Di quell'istante, di tutti quelli che sono già stati, di tutti i momenti della sua crescita che non torneranno mai più. 
Allora per scherzare le ho detto: "Melania, ti piacerebbe restare piccola? Vuoi che facciamo che domani, invece di otto anni, ne compi sei?" e lei mi ha fissato e mi ha detto: "No.". Poi ha aggiunto: "Però se vuoi puoi diventare piccolo tu.", e secondo me lei non scherzava mica. 
E allora mi è venuta in mente quella frase che avevo letto una volta da qualche parte, quella che diceva, più o meno - vado a memoria - che il segreto della vita non è trovare qualcuno con cui invecchiare insieme, ma qualcuno con cui restare bambini. E ho pensato che se quel qualcuno è una bambina di otto anni, tanto meglio. Perché anche noi genitori abbiamo bisogno di buoni maestri.

*** Matteo BUSSOLA, scrittore, facebook, 23 maggio 2021, qui


In Mixtura i contributi di Matteo Bussola qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

domenica 23 maggio 2021

#SENZA_TAGLI / L'altalena e i bambini (Andrea Scanzi)

Piacenza. Oggi.

Un bimbo di 2 anni sta giocando con un’amica. Si avvicinano a uno scivolo. Un gruppo di futuri intellettuali finissimi per ora solo bambini, tutti sui 12 anni, cacciano il bimbo.

La madre, 22 anni, il cui compagno e padre del bimbo è congolese, chiede spiegazioni al branco di fenomeni. Risposta:
“Uno dei ragazzini mi ha detto che lo scivolo era solo per i bianchi. Sono rimasta spiazzata, non mi era mai successa una cosa del genere, ma sono immediatamente intervenuta. Il ragazzino mi ha detto che lui aveva deciso che quello scivolo fosse solo per i bianchi perché gli era stato spiegato che i neri vanno tenuti lontani. Che rubano, puzzano e soprattutto rubano il lavoro”. 

Buona catastrofe.

*** Andrea SCANZI, 1974, giornalista, scrittore, saggista, facebook, 22 maggio 2021, qui


In Mixtura i contributi di Andrea Scanzi qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

mercoledì 19 maggio 2021

#SENZA_TAGLI / Undici anni, oggi (Marco Cattaneo)

Stasera ho deciso che era ora che Diana guardasse il telegiornale. Così a cena, a tavola, metto sereno su un tg. Lei, come prima reazione: papà, dammi dei tappi per le orecchie..

Un minuto, e la sento esclamare:
- Toh, guarda che bella manifestazione LGBT.
Mi giro, vedo tutto arcobaleno, evito di rimanere strozzato col boccone che stavo mandando giù e come un lord inglese chiedo:
- Scusa, Diana, ma tu che ne sai di che cos’è la comunità LGBT?
- Ma papà, sono le persone che hanno una sessualità diversa. 
[Ai puntacazzisti ricordo che Diana ha undici anni, e per le definizioni enciclopediche c’è tempo, NdR]
- Giusto amore. L sta per lesbian...
- Che sono le donne a cui piacciono le donne.
- G per gay, B per bisexual...
- Che sono uomini e donne a cui piacciono sia uomini che donne...
- Ok. E T per transgender.
- Sì, papà. Ma quello che non capisco è perché debbano essere discriminati.
Doppio glub.
- Cioè, amore?
- Scusa, papà, ma perché questi fanatici non possono lasciare che tutti si facciano i fatti loro? Cioè. Se tu dici che dio ama tutti perché non devi lasciare che ognuno ami chi gli pare?
- Scusa, Diana, ma tu tutte queste cose dove le hai sentite?
- Papà, solo voi vecchi credete che su tiktok ci siano solo scemenze.

Io sono invecchiato di dieci anni in un minuto e mezzo, ma c’è speranza.

*** Marco CATTANEO, giornalista scientifico, facebook, 17 maggio 2021, qui


In Mixtura i contributi di Marco Cattaneo qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

giovedì 6 maggio 2021

#SENZA_TAGLI / Non ero più libero, ero ignorante (Errico Buonanno)

Sono nato nel 1979. Quando ero alle elementari, senza problemi, con assoluta naturalezza, si usavano alcune parole. Precise, quotidiane. Io me le ricordo bene.
Quando qualcuno faceva qualcosa di goffo, o di stupido, noi bambini degli anni ‘80 dicevamo quanto segue: “Oh, ma che sei mongoloide?” Così dicevamo.
Oh, no, non era una cosa da bambini. Ricordo che la mia maestra (persona splendida, vivace, progressista) faceva uno scherzo. Quando un bambino sbagliava gli diceva: “Bravo, hai vinto il mongolino d’oro”. E noi a ridere.
Altre volte si usavano varianti. Per esempio, si diceva: “Oh, ma che sei spastico?”, “Oh, ma che sei handicappato?” Oppure si mimava: si facevano gli occhi storti, si storpiava la faccia, si torcevano le mani. 
Per carità, non c’entravano le intenzioni: nessuno di noi avrebbe pensato di far male o di discriminare. Macché. Era un modo di dire, così, era uno scherzo, era costume.

Ecco. Ho scritto tutto questo con fatica. L’ho scritto forzando la mano, tanto queste parole mi sembrano oggi vigliacche, becere, incivili. Mai oggi le userei, mai sopporterei che le dicessero i miei figli. Ma il fatto strano è che... beh, non mi sento meno libero per questo. Non ho mai pensato che fosse intervenuta la censura. Ho capito, ho ragionato, ha ragionato tutta la società. E la società ha fatto quello che dovrebbe fare sempre: un passo avanti. 
Perché non ero più libero allora: ero ignorante. E se facessi una battaglia per la libertà di usare il termine “spastico” o “mongoloide” (ma così, eh, per scherzo, senza intenzione) non sarei più libero oggi. Sarei, credo, stronzo.

*** Errico BUONANNO, 1979, giornalista e scrittore, facebook, 5 maggio 2021, qui


In Mixtura i contributi di Errico Buonanno qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

martedì 4 maggio 2021

#SENZA_TAGLI / Vaccini, bandiera bianca (Marco Cattaneo)

Ore 8.15, bar fuori dalla scuola, tavolini all’aperto.

A tre passi da me un signore non altrimenti identificato tiene comizietto in vernacolo spinto.
- No, io me so’ fatto ‘a strazeneca, ma mejo così. Perché so’ quelli più classici, diciamo. Pfizzer (testuale) cià l’ere ene a, che ce modifica er nostro, de ere ene a. M’aa ddetto ‘n’amica mia che ce lavora, dentro le commissioni.

Signora molto preoccupata, sospirando, chiede: “E che fa?” 
- Aaah, nun se sa. ‘O sapremo tra trenta o quarant’anni.

Sospiri degli astanti.

Ora, al di là della preoccupazione di un manipolo di ultra settantenni per gli effetti a quarant’anni del vaccino sul loro ere ene a, io - ve lo dico - ho alzato bandiera bianca.

Se rinasco, apro un banco del pesce al mercato. Senza ere ene a.

*** Marco CATTANEO, direttore di Le Scienze,  Mind, National Geographic Italia, facebook, 3 maggio 2021, qui


In Mixtura i contributi di Marco Cattaneo qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

lunedì 19 aprile 2021

#SENZA_TAGLI / Patrimoniale (L'Ideota)

– Una modesta patrimoniale sopra i 500mila euro?
– Ma no. C'è gente che magari ha ereditato una casa.
– Ok, ma il patrimonio si calcola sul valore catastale degli immobili, mica è così facile arrivare a 500mila.
– No, senti, non se ne parla. Lasciamo stare quelli che hanno ereditato case dai nonni. Così si colpiscono tanti italiani che ci pagano già l'Imu.
– E sopra il milione di euro?
– Ma no. C'è gente che magari ha una Lamborghini, due soldi in banca e una casa ereditata.
– Mica è da tutti avere una Lamborghini.
– Bravo, colpevolizziamoli solo perché non seguono la massa. Sai quanto si paga di benzina con una Lamborghini? E vuoi aggiungere tasse?
– Ma perché, questi usano la Lamborghini ogni giorno?
– Ovvio, cosa te ne fai di una Lamborghini senza fare il figo, spingerla al massimo e importunare le passanti dicendo "ehi, bella, vuoi salire sul mio bolide"?
– Importunare le passanti?
– È solo un esempio. Quanto siete noiosi.
– Senti, facciamo sopra i 2 milioni di euro?
– Spero che tu stia scherzando, dico davvero, è una proposta offensiva.
– Perché? 
– Uno magari ha ereditato case da entrambi i nonni e si ritrova qualche soldo in banca, una Lambo e uno Yacht di lusso di tipo flybridge planante. Deve essere punito solo per questo? Ma fammi capire: volete ridurci alla fame?
– Hai uno yacht di lusso di tipo flybridge planante?
– E certo! Cosa pretendi da me? Vuoi che trascorra l'estate in pianura padana o in una barchetta in mezzo al mare dopo un anno di apericene lavorative? 
– Ok. Una modesta patrimoniale sopra i 50 FOTTUTI MILIONI DI EURO? 
- Vabbe', ma siamo alla follia. Poi non lamentatevi quando decidiamo di mettere i soldi in un paradiso fiscale.
– Metti i soldi in un paradiso fiscale?
– Ma cheppalle. Ora non stare a cavillare...
FINE

*** L'IDEOTA, Patrimoniale, facebook, 18 aprile 2021, qui


In Mixtura i contributi di L'Ideota qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

domenica 18 aprile 2021

#SENZA_TAGLI / Auschwitz, il passatempo (Guido Saraceni)

Un soldato tedesco urla al prigioniero: lancialo in aria!
Il prigioniero fa finta di non aver sentito e si affretta a sistemare il bambino sul carro, assieme a tutti gli altri. Allora il soldato si avvicina, gli punta la pistola sotto al mento e ripete: "ti ho detto di lanciarlo in aria, non hai capito? Se non lo fai tu, lo farà il prossimo".
Così il prigioniero è costretto a lanciare per aria il bambino.
In questo modo i soldati tedeschi passavano il tempo ad Auschwitz: facendo il tiro a segno sui bambini ebrei,  mentre i prigionieri pregavano che li uccidessero al primo colpo, per evitare inutili sofferenze.

Questa testimonianza di Alberto Sed - sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz - è un pugno nello stomaco. 
Il filmato si trova facilmente on line.
Fatelo vedere agli studenti che si proclamano fieramente fascisti. Fate in modo che quei ragazzi vedano gli occhi  di Alberto mentre racconta questo episodio. Non è possibile che restino indifferenti. Non è possibile che non comprendano.
L'unica speranza che abbiamo, per il nostro futuro, è mantenere intatta la memoria del passato.
Restiamo Umani

*** Guido SARACENI, docente di filosofia del diritto e informatica giuridica presso l'università di Teramo, facebook, 17 aprile 2021, qui  (video qui)


In Mixtura i contributi di Guido Saraceni qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

lunedì 12 aprile 2021

#SENZA_TAGLI / Obbligo vaccinale e no-vax (Leonardo Cecchi)


Questa folla di no-vax che vedete qui era oggi a Roma. Ma non erano i soliti complottari 5, 6 e 7G: erano medici e infermieri.
Tutti lì per dire no all’obbligo vaccinale.
“Non è giusto che veniamo sospesi dal lavoro se non ci vacciniamo: viene meno la democrazia”, dicono.

Allora un punto per (provare) a chiarire. Perché qui a volte si confonde il concetto di democrazia e di libertà con anarchia, caos ed egoismo infantile. Anzi: con il rifiutarsi di accettare che una libertà venga condizionata a delle regole che garantiscono ordine e sicurezza (per noi e per gli altri).
Io sono libero di guidare una macchina, ma devo rispettare alcuni obblighi per farlo. Non andare contromano in autostrada, non montare un propulsore nucleare su una panda per farla andare più veloce, non girare senza targa ecc. Accetto quegli obblighi – occhio qui – nel momento in cui decido di esercitare la mia libertà di guidare una macchina (io, lo decido io, non mi punta nessuno una pistola alla tempia per accettare). Obblighi, questi, che nascono in un pezzo del sistema democratico (non è che li ha imposti Pol Pot).

Allo stesso modo, se eserciti la libertà di scegliere in autonomia (sottolineo: in autonomia) una professione medico-sanitaria, accetti l’obbligo di rispettare delle regole che garantiscono la salute di chi devi curare.
Il concetto è tutto sommato semplice. Non capirlo e gridare alla dittatura non è ottusità: è egoismo.

*** Leonardo CECCHI, facebook, 11 aprile 2021, qui

In Mixtura i contributi di Leonardo Cecchi qui
In mixtura ark #SenzaTagli qui

mercoledì 31 marzo 2021

#SENZA_TAGLI / Un vaccino per le persone, non per il profitto (Peoples Vaccine)

Senza una campagna di vaccinazione di massa a livello globale, in tempi brevi, le varianti del Covid-19 potrebbero prendere il sopravvento allungando, di molto, i tempi necessari a sconfiggere la pandemia e aumentando a dismisura il numero di contagi e vittime.

Secondo l’indagine realizzata tra 77 epidemiologi provenienti da 28 paesi dalla PeoplesVaccine Alliance, coalizione internazionale di cui anche EMERGENCY è parte:

* 2/3 degli epidemiologi interpellati avvertono che abbiamo al massimo un anno per non vanificare l’efficacia dei vaccini di prima generazione fin qui sviluppati e contenere le mutazioni del virus.

*  l’88% dei partecipanti ha affermato che la persistente bassa copertura vaccinale in molti paesi rende più probabile la comparsa di mutazioni resistenti al vaccino.

*  il 74% ha dichiarato che la condivisione del know-how e della proprietà intellettuale dei brevetti potrebbe aumentare la copertura vaccinale globale.

Secondo i calcoli della PVA, al ritmo attuale solo il 10% della popolazione nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo sarà vaccinata nel prossimo anno. Eppure, è cruciale garantire l’accesso ai vaccini anti Covid il prima possibile anche nei paesi più poveri.

L’attuale disuguaglianza di accesso non fa che dare il tempo alle varianti del virus di moltiplicarsi: ogni paese, compresa l’Italia con l’Ue, si impegni a fondo nel compiere un cambio radicale nelle politiche di accesso ai vaccini e nell’individuare le cause che stanno determinando la carenza di dosi, per evitare di vanificare ogni sforzo.

Serve un vaccino per le persone, non per il profitto.

*** Peoples Vaccine, via Emergency, facebook, 30 marzo 2021, qui


In Mixtura ark #SenzaTagli qui

venerdì 5 marzo 2021

#SENZA_TAGLI / In tempi di esaltazione acritica (Alessandro Gilioli)

In tempi di esaltazione acritica di banchieri e generali al potere, è diventato rivoluzionario anche solo osare minoritari e rispettosi dubbi, esercitare democratico controllo e aspettare verifiche del rapporto tra aspettative e risultati. 

È diventato rivoluzionario ed è visto come nichilista semplicemente comportarsi come in democrazia ci si dovrebbe comportare rispetto a qualsiasi potere.

*** Alessandro GILIOLI, giornalista, direttore di Radio Popolare, facebook, 1 marzo 2021, qui


In Mixtura i contributi di Alessandro Gilioli qui
In Mixtura ark SenzaTagli qui

mercoledì 3 marzo 2021

#SENZA_TAGLI / L'ossessione per il talento e l'importanza della vocazione (Tlon)

L’ossessione per il talento provoca moltissimi sensi di colpa nelle persone che sentono di non averne, e crea stallo e immobilità: “Non ho alcun talento particolare, eppure mi sembra di avere una chiamata, un compito da portare a termine in questa vita, ma se non ho talento questa sensazione deve essere falsa, chi mi credo di essere?”

L’idea che una vita che ha senso sia sempre basata sui talenti è una colossale suggestione collettiva, che non ha alcun collegamento con la realtà. Come ha scritto Emilie Wapnick, la maggior parte delle persone non ha talenti eccezionali, ma è ‘multipotenziale’, cioè ha molti interessi tra cui non riesce a scegliere. Non c’è niente di negativo in questo, tanto più che si tratta della condizione di quasi tutte le persone. I talenti possono fare la differenza e facilitare il percorso, ma non sono il percorso. La cosa migliore che possano fare è mettersi al servizio di ciò che stai facendo, renderti più leggero il cammino, evitare gli imprevisti.

Ciò che conta davvero è la sensazione di avere una chiamata, cioè la vocazione, e quella è propria di ogni essere umano. Sgombriamo il campo: avere una vocazione non significa essere chiamati a salvare il mondo o a fare qualcosa di eccezionale, non renderà supereroi o supereroine, ma ascoltare la propria vocazione può permettere di fare delle scelte libere sulla base di una sensazione che è possibile sviluppare. Seguire la vocazione può portare a compiere scelte che le altre persone riterranno folli, senza senso, controproducenti, ma che rivelano il proprio senso a chi le compie. Significa disegnare il proprio labirinto, non seguire la strada lineare che porta a puntare tutto sul talento, tralasciando le altre parti di sé, le emozioni, i desideri. Perché avere un talento dovrebbe obbligarci a svilupparlo? Perché la nostra educazione è fondata su due pilastri: il senso del dovere e il senso di colpa: due cattive interpretazioni del sano senso di responsabilità.

*** TLON, facebook, 2 marzo 2021, qui

In Mixtura ark #SenzaTagli qui

sabato 27 febbraio 2021

#SENZA_TAGLI / Genitori e insegnanti (Enrico Galiano)

Non fate il bene dei vostri figli se li difendete anche di fronte all'indifendibile.
Non fate il bene dei vostri figli se dite loro cose tipo "Ma sì cosa vuoi che capisca quel cretino del tuo professore!".
Non fate il bene dei vostri figli se quando tornano a casa con un brutto voto, quello contro cui ve la prendete è chi glielo ha messo.

I rimproveri servono. I compiti in classe andati male servono. È anche così che si diventa grandi.
Non fate il loro bene se a casa parlate degli insegnanti come di una masnada di nullafacenti rubastipendio. 
Che magari ci possono essere: ma non è questo il modo di denunciarlo.

Ragazzi e ragazze hanno bisogno di tante cose, lo so: ma di scuse, di posti dove scaricare le proprie responsabilità, quello proprio no.
Ognuno ha il suo metodo, non ce n'è uno giusto per tutti. Ce n'è solo uno sbagliato: prendersela con l'insegnante dopo un insuccesso.
Credete di averli difesi: in realtà gli avete fatto più male voi di quanto potrebbe fargliene qualsiasi brutto voto.

*** Enrico GALIANO, insegnante e scrittore, facebook, 26 febbraio 2021, qui


In Mixtura i contributi di Enrico Galiano qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

venerdì 26 febbraio 2021

#SENZA_TAGLI / Porto e approdo (Stefano Greco)

Nel porto, arrivano e partono navi di grande tonnellaggio. E all'ormeggio, troviamo ogni tipo di imbarcazioni. "Un porto di mare" è l'espressione utilizzata per dire un gran via vai di gente, della più diversa umanità. 

L'approdo, invece, è una caletta, una piccola insenatura, un angolo seminascosto di mare. Poche, pochissime imbarcazioni. Solo chi se lo può permettere, l'esclusiva del fuori stagione. 

Che la tua anima sia un approdo e non un porto. Solo per pochi, per pochissimi.

*** Stefano GRECO, psicologo, consulente, saggista, La distinzione tra porto e approdo, facebook, 25 febbraio 2021, qui


In Mixtura i contributi di Stefano Greco qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui