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lunedì 29 aprile 2019

#CIT / La differenza dittatura-democrazia (Vittorio Foa)

 Quando avete vinto voi, io sono finito in galera. 
Quando abbiamo vinto noi, tu sei entrato in Senato. 
Questa è la differenza tra dittatura e democrazia.

*** Vittorio FOA, 1910-2008
politico, sindacalista, giornalista, saggista, 
al senatore Giorgio Pisanò, del Movimento Sociale Italiano
citazione di Walter Veltroni, Cartbianca, rai3, 23 aprile 2019, qui 

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domenica 19 agosto 2018

#CIT / Essere di sinistra oggi (Vittorio Foa)

Vittorio FOA
citato da Giuliano Cazzola, 
Lavoro e welfare: giovani versus anziani, Rubbettino, 2004

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giovedì 19 luglio 2018

#MOSQUITO / Autonomia, "pensa con la tua testa" (Vittorio Foa)

Quando penso a quello che è stata la Cgil dei miei sentimenti, come a un campo privilegiato, ecco, il privilegio maggiore è quello di aver sempre capito che mi diceva: ‘Pensa con la tua testa!’ E bada, non è una raccomandazione la mia, ma piuttosto una riflessione del mio passato: una cosa alla quale credo profondamente. È quella cosa che si chiama autonomia; in altre parole non nascondere a se stessi il giudizio sulla realtà.

*** Vittorio FOA, 1916-2008, intellettuale e militante politico, leader storico del sindacato e della sinistra, citato in 'strisciarossa', 8 luglio 2018, qui


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lunedì 22 agosto 2016

#MOSQUITO / Italiani, la colpa è sempre degli altri (Vittorio Foa)

Voglio dire qualcosa sull’Italia. Nel nostro paese v’è stata una campagna razziale. Non è stata una cosa da poco; ha cacciato dalle scuole tutti i bambini, ha cacciato gli insegnanti, ha cacciato dal lavoro tutti gli ebrei. La mia famiglia è stata costretta all’emigrazione. Come hanno reagito gli italiani? Qui vi è stato veramente un silenzio colpevole. Io ho vissuto l’esperienza del giuramento dei professori universitari: alcuni professori universitari hanno rifiutato di giurare, altri hanno accettato di giurare in condizioni di disperazione. Non vi è stato allora su questo nessun commento. Poi, quando hanno cacciato via i professori ebrei dalle scuole e dalle università, non vi è stata una sola parola di solidarietà. Ciò che più mi ha colpito è che nel 1945, quando cioè tutto era ridiventato normale, nella gran moltitudine di intellettuali antifascisti, comunisti, socialisti, azionisti, non c’è uno solo che abbia detto una parola per un amico, per un collega fatto partire. Perché? Esiste una tentazione italica di sentirsi sempre vittime, in qualunque circostanza, cioè la colpa è sempre degli altri, noi siamo sempre puliti. 

*** Vittorio FOA, 1916-2008, intellettuale e militante politico, leader storico del sindacato e della sinistra, intervista al mensile ‘Una città’, www.unacitta.it, pubblicato con il titolo L’ultimo monito di Foa: "Impariamo a ricordare", ‘la Repubblica’, 27 gennaio 2009


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martedì 24 maggio 2016

#MOSQUITO / Individuo, però sociale (Vittorio Foa)

Dicono che il collettivismo è finito, che c’è un ritorno dell’individuo. Io ho sempre parlato di un individuo che non è solo: devo pensare l’individuo perché lo penso sociale, altrimenti non lo potrei pensare nemmeno come individuo, perché chiuso in se stesso egli è un’immagine vuota. 

*** Vittorio FOA, 1910-2008, pensatore e attivista politico e sindacale (con Federica MontevecchiLe parole della politica, Einaudi, Torino, 2008