Il maestro Liu-tzi si accorse che il giovane monaco aveva una domanda che non osava porre e lo incoraggiò.
«Chiedi pure, se credi.»
«Maestro, vorrei tanto sapere se riuscirò un giorno a sapere qual è la verità. La verità ultima. La verità vera.»
Liu-tzi si guardò in giro. Abbracciò con lo sguardo la montagna che brillava di un rosa soffuso per l'alba appena sorta e fece un respiro profondo.
Poi felice e nello stesso tempo tutto assorto, esclamò: «Com'è bella la montagna!».
Il monaco annuì.
«Vero, è bellissima, Liu-tzi. Ma...».
«Ma...?».
«Non riesco ad apprezzarla: sono ossessionato dalla mia domanda sulla verità. Tu ce l'hai una risposta alla mia domanda?».
Liu-tzi sorrise.
«Certo che ce l'ho.»
«E qual è?».
«Te l'ho già data.»
«Me l'hai già data?»
«Un secondo fa.»
«Ma un secondo fa hai guardato la montagna e hai detto che era bella.»
«Appunto.»
*** Massimo Ferrario, 1946, già consulente di sviluppo organizzativo e formatore, curatore del Progetto Narratur, La vera verità, in ‘Mixtura’ (masferrario.blogspot.com), 23 aprile 2026 – Libera riscrittura di un breve e noto testo zen. Immagine di ChatGPT/AI per ‘Mixtura’
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