Visualizzazione post con etichetta _Cavalli Patrizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta _Cavalli Patrizia. Mostra tutti i post

mercoledì 22 giugno 2022

#SGUARDI POIETICI / Questa sfusa felicità che assale (Patrizia Cavalli)

Questa sfusa felicità che assale
le facce al sole,
i gomiti e le giacche
– quante dolcezze
sparse nel mercato,
come son belli
gli uomini e le donne!
E vado dietro all’uno
e guardo l’altra,
sento il profumo
inseguo la sua traccia,
raggiungo il troppo
ma il troppo non mi abbraccia.

*** Patrizia CAVALLI, 1947-2022, poetessa, Questa sfusa felicità che assale, da Poesie, Einaudi 1999, in 'il canto delle sirene', 22 giugno 2022, qui


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

lunedì 16 maggio 2022

#SGUARDI POIETICI / Addosso al viso mi cadono le notti (Patrizia Cavalli)

Addosso al viso mi cadono le notti
e anche i giorni mi cadono sul viso.
Io li vedo come si accavallano
formando geografie disordinate:
il loro peso non è sempre uguale,
a volte cadono dall’alto e fanno buche,
altre volte si appoggiano soltanto
lasciando un ricordo un po’ in penombra.
Geometra perito io li misuro
li conto e li divido
in anni e stagioni, in mesi e settimane.
Ma veramente aspetto
in segretezza di distrarmi
nella confusione perdere i calcoli,
uscire di prigione
ricevere la grazia di una nuova faccia.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, da Il cielo, in Patrizia Cavalli, Poesie (1974-1992), Einaudi, Torino, 1992, segnalata in 'poesia in rete', 22 giugno 2019,  qui


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

martedì 19 ottobre 2021

#SGUARDI POIETICI / Ma davvero per uscire di prigione (Patrizia Cavalli)

Ma davvero per uscire di prigione
bisogna conoscere il legno della porta,
la lega delle sbarre, stabilire l’esatta
gradazione del colore? A diventare
cosí grandi esperti, si corre il rischio
che poi ci si affezioni. Se vuoi uscire
davvero di prigione, esci subito,
magari con la voce, diventa una canzone.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, da Poesie, Einaudi, 1992, in 'ipoetisonovivi.com', 20 gennaio 2020, qui


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

domenica 12 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Salivo così bene le scale (Patrizia Cavalli)

Salivo così bene le scale,
possibile che io debba morire?
Le salivo così bene a ogni gradino
che anche il mio più piccolo respiro
si svolgeva mostrandosi sovrano,
e niente andava perso, il dito medio
e il mignolo vibravano nell'intimo.
Perché è nei millimetri che senti
l'immortale disporsi nella regola.
Mai avrei potuto sembrare più perfetta,
le chiavi in mano
col verde laccio di gomma
che le tiene e dondola. Ma adesso
che cazzo vuole da me questo dolore
al petto quasi al centro! Che faccio, muoio?
O resto e mi lamento?

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, Salivo così bene le scale, da Datura, in Maurizio Cucchi, a cura, La grande poesia. Cavalli,  Edizioni la Repubblica, 2021


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

domenica 24 gennaio 2021

#SGUARDI POIETICI / Cosa non devo fare (Patrizia Cavalli)

Cosa non devo fare
per togliermi di torno
la mia nemica mente:
ostilità perenne
alla felice colpa di esser quel che sono,
il mio felice niente.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, da Vita meravigliosa, Einaudi, 2020


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

lunedì 5 ottobre 2020

#SGUARDI POIETICI / Se posso perdonare, allora devo (Patrizia Cavalli)

Se posso perdonare, allora devo
riuscire a perdonare anche me stessa
e smetterla di starmi a giudicare
per come sono o come dovrei essere.
Qui non si tratta di consapevolezza
ma è la superbia che mi tiene stretta
in una stolta morsa che mi danna.
Eccomi infatti qui dannata a chiedermi
che cosa fare per essere perfetta.

Tenersi all’apparenza, forse descrivere
soltanto cose in mutua tenerezza.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, da Vita meravigliosa, Einaudi, 2020, in 'internopoesia', 25 settembre 2020, qui


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

giovedì 16 luglio 2020

#MOSQUITO / 'Non sono nata per essere ragionevole' (Patrizia Cavalli)

Non sono nata per essere ragionevole. Sono nata per amare, per essere felice, per odiare, per immaginare, per inventare, per capire e anche, di tanto in tanto, per essere ragionevole, ma non devo essere ragionevole.

*** Patrizia CAVALLI, poetessa e scrittrice, Con passi giapponesi, Einaudi, 2020


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark Mosquito qui

lunedì 25 novembre 2019

#SGUARDI POIETICI / Per distrarsi dal tempo bisogna avere molte occupazioni (Patrizia Cavalli)

Per distrarsi dal tempo bisogna avere molte occupazioni,
obblighi, scadenze, conti da pagare e rimandare
rimandare l’attuazione, finché tutto finisce
e tutto scade naturalmente inevitabilmente.
Restano fogli di carta spiegazzati, guardati
mille volte e poi buttati. Sembra uno scherzo
ma passano gli anni e accompagnati da questa sensazione
di avere qualcosa da fare, molto importante,
molto urgente, si resta sempre
in un eterno l’altro ieri.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, da Poesie, Einaudi, 1992, in 'ipoetisonovivi.com', 19 novembre 2019, qui


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

martedì 29 ottobre 2019

#SGUARDI POIETICI / Così trasporti gli anni (Patrizia Cavalli)

Così trasporti gli anni
tra falsi amori
perché nulla cambi,
riducendo in pigrizia
ogni terrore: nel punto fermo
senza distorsioni, tra due inaccessibili
passioni, che nulla si avvicini
veramente, che nulla se ne vada.


*** Patrizia CAVALLI, 1947, da Poesie, Einaudi, 1992, in 'ipotetisonovivi.com', 7 ottobre 2019, qui


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

sabato 22 giugno 2019

#SGUARDI POIETICI / Il cuore non è mai al sicuro e dunque (Patrizia Cavalli)

Il cuore non è mai al sicuro e dunque,
fosse pure in silenzio, non vantarti
della vittoria o dell’indifferenza.
Rendi comunque onore a ciò che hai amato
anche quando ti sembra di non amarlo più.
Te ne stai lì tranquilla? Ti senti soddisfatta?
Potresti finalmente dopo anni
d’ingloriosa incertezza, di smanie e umiliazioni,
rovesciare le parti, essere tu
che umili e che comandi? No, non farlo,
fingi piuttosto, fingi l’amore che sentivi
vero, fingi perfettamente e vinci
la natura. L’amore stanco
forse è l’unico perfetto.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, da Datura, Einaudi, 2013, segnalata in 'ipoetisonovivi.com', 30 gennaio 2015, qui


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

lunedì 4 febbraio 2019

#SGUARDI POIETICI / E' tutto così semplice (Patrizia Cavalli)

È tutto così semplice,
sì, era così semplice,
è tale l’evidenza
che quasi non ci credo.
A questo serve il corpo:
mi tocchi o non mi tocchi,
mi abbracci o mi allontani.
Il resto è per i pazzi.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, E' tutto così semplice, da Pigre divinità e pigra sorte, Einaudi, 2006. Anche in 'ipoetisonovivi.com', 28 gennaio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

venerdì 21 settembre 2018

#SGUARDI POIETICI / E chi potrà più dire (Patrizia Cavalli)

E chi potrà più dire
che non ho coraggio, che non vado
fra gli altri e che non mi appassiono?
Ho fatto una fila di quasi
mezz’ora oggi alla posta;
ho percorso tutta la fila passetto
per passetto, ho annusato
gli odori atroci di maschi
di vecchi e anche di donne, ho sentito
mani toccarmi il culo spingermi
il fianco. Ho riconosciuto
la nausea e l’ho lasciata là
dov’era, il mio corpo
si è riempito di sudore, ho sfiorato
una polmonite. Non d’amor di me
si tratta, ma orrore degli altri
dove io mi riconosco.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, E chi potrà più dire, da Le mie poesie non cambieranno il mondo, Einaudi, 1974. Segnalato in 'ipoetisonovivi.com', 12 settembre 2018, qui


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

domenica 7 maggio 2017

#SGUARDI POIETICI / Immaginata (Patrizia Cavalli)

Io guardo il cielo, il cielo che tu guardi
ma io non vedo quello che tu vedi.
Le stelle se ne stanno dove sono,
per me luci confuse senza nome,
per te costellazioni nominate
prima che il sonno scioglierà il tuo ordine.
Ah, sognami senza ordine e dimentica
i tanti nomi, fammi stella unica:
non voglio un nome, ma stellarti gli occhi
esserti firmamento e vista chiusa
oltre le palpebre splenderti nel buio
tua meraviglia e mia, immaginata.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, Immaginata, inedito, 'La Lettura' 19 marzo 2017.
https://it.wikipedia.org/wiki/Patrizia_Cavalli


In Mixtura altri contributi di Patrizia Cavalli qui

lunedì 27 marzo 2017

#SGUARDI POIETICI / Tu mi vorresti come uno dei tuoi gatti (Patrizia Cavalli)

Tu mi vorresti come uno dei tuoi gatti
castrati e paralleli: dormono in fila infatti
e fanno i gatti solo di nascosto
quando non li vedi. Ma io non sarò mai
castrata e parallela. Magari me ne vado,
ma tutta di traverso e tutta  intera.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, Tu mi vorresti come uno dei tuoi gatti, da Pigre divinità e pigra sorte, Einaudi, 2006, in 'ipoetisonovivi.com', 13 dicembre 2014, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Patrizia_Cavalli


In Mixtura altri contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

mercoledì 5 ottobre 2016

#SGUARDI POIETICI / Una media di quattrocentottanta (Patrizia Cavalli)

Una media di quattrocentottanta
miliardi di battiti al minuto.
E non ci metto gli animali
che non so contarli. E lascio stare gli anni,
e lascio stare i giorni e anche le ore.
Quattrocentottanta miliardi
di battiti mi bastano. Messi insieme
fanno un gran rumore, un rumore
infernale e nessuno se ne accorge.

*** Patrizia CAVALLI, 1949, Una media di quattrocentottanta, da Datura, Einaudi 2013.
Anche in 'ipoetisonovivi.com', 11 settembre 2013.
https://it.wikipedia.org/wiki/Patrizia_Cavalli


In Mixtura 1 altro contributo di Patrizia Cavalli qui

sabato 12 marzo 2016

#SGUARDI POIETICI / Quasi sempre (Patrizia Cavalli)

Quasi sempre chi è contento è anche volgare
c’è nella contentezza un pensiero
che ha fretta e non ha tempo per guardare
ma passa via compatto e maniacale
e reca oltraggio volgendosi a chi muore
- Avanti con la vita, su, coraggio!
Chi è fermo nel dolore non frequenti
gli allegri i disinvolti corridori
ma solo i passi lenti dei suoi uguali.
Se una ruota s’inceppa e l’altra gira
quella che gira non smette di girare
ma avanza quanto può e trascina l’altra
in una corsa povera e sghimbescia
finché il carretto o si ferma o si rovescia. 

*** Patrizia CAVALLI, poetessa, Quasi sempre, da Poesie, Einaudi, Torino, 1992

ALTAN
(dal web, senza fonte)