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domenica 23 agosto 2015

#MOSQUITO / Dire no, la passione luciferina (Quirino Principe)

[D: Ma che cos'è questa passione luciferina?]
«È la disobbedienza. È dire no. Lucifero pronuncia il primo no. È provare a ribellarsi alle convenzioni e al conformismo; alle imposizioni e all'oltraggio».

[D: E lei lo ha fatto?]
«Ci ho provato. Ho detto molti no nella mia vita. E l'ho capito proprio quando la prima volta non ebbi il coraggio di pronunciarlo, quel fatidico no».

[D: Cosa accadde esattamente?]
«Fu durante una vacanza estiva non lontano da Trieste. In quei giorni nacque un idillio con una ragazza. Mi innamorai e, cosa ancora più sorprendente, lei si innamorò di me. Quando comunicai la cosa a mio padre. Rispose: bene, finalmente. E poi volle sapere il nome: Nevenka, gli dissi. Si precipitò da me e mi schiaffeggiò e mi portò via, in macchina. E mi ordinò di non vederla mai più. E sa perché? Perché era slava. E io non ebbi il coraggio di dire no. Subii il suo razzismo e becero nazionalismo».  



*** Quirino PRINCIPE, 1935, musicologo, traduttore, saggista, intervistato da Antonio Gnoli, "Odio me stesso e odio ubblidre. Coltivo l'arte luciferna di dire no", rubrica 'straparlando', 'la Repubblica', 26 luglio 2015


         

domenica 2 agosto 2015

#MOSQUITO / Fede, salvezza, Inferno (Quirino Principe)

[D: Cosa le suscita la parola fede?]
«Una profonda e dolente indignazione. Essa è soltanto una desolante testimonianza della debolezza umana in cui convergono paura, calcolo, ignoranza puerile, desiderio di conforto e di servile appartenenza».

[D: Non le pare troppo tranchant? Dopotutto, la fede è anche abbandono, tormento, sete insaziabile]
«Guardo agli effetti della fede più che nel singolo nella coscienza collettiva. E vedo un collante per un potere sempre più smisurato».

[D: Se non nella fede dov'è la salvezza?]
«La vera salvezza, il vero ancorché effimero paradiso, è l'arte, il contatto con il Bello, con l'ordine, con l'autentico, con l'energia, con il coraggio della solitudine». (...)

[D: Lei non crede nel Paradiso. Cos'è allora l'Inferno?]
«L'Inferno è l'estinzione della libertà. Quando avevo meno di 11 anni mi ribellai alla religione, alla confessione, alla comunione, alla preghiera, all'obbligo di andare a messa. Dovevo sedere su un banco di chiesa e sentivo le lagne stonate e belanti di un gruppo di suore accovacciate su un banco vicino. Sapevo che, in realtà, era quello l'Inferno. L'oppressione praticata in nome di Dio. Non è quello che sta accadendo? Il nostro inferno è sempre più vicino, sempre più quotidiano».

*** Quirino PRINCIPE, 1935, musicologo, traduttore, saggista, intervistato da Antonio Gnoli, "Odio me stesso e odio ubblidre. Coltivo l'arte luciferna di dire no", rubrica 'straparlando', 'la Repubblica', 26 luglio 2015