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martedì 14 giugno 2016

#LINK / Brexit, tutti per la catastrofe (Loretta Napoleoni)

Chi ha paura della Brexit? Viene spontaneo rispondere: gli stessi che hanno paura di Virginia Woolf – la celeberrima rappresentazione teatrale riguardo alla fine del matrimonio di una coppia di mezza età – e cioè chi, semplicemente, temendo il cambiamento per motivi di conformità, sarebbe disposto a rimanere dentro un matrimonio che non funziona. Certamente non gli inglesi che, nonostante i decenni di europeismo, mantengono la loro storica flemma anche di fronte ai crolli in borsa legati alle aspettative del divorzio da Bruxelles. (...)

I blog finanziari londinesi, quelli riservati ai pochi eletti, come pure le riunioni a porte chiuse dei big della finanza britannica, anche loro sempre a porte chiuse, sono da mesi concentrati sugli effetti della Brexit, e tutti concordano che la catastrofe finanziaria, seguita a ruota da quella economica, sarà maggiore nel “continente” che nelle isole britanniche. E questo spiega il coro internazionale di voci “che contano” che si è levato a favore della permanenza nell’Unione. Mai nella storia contemporanea ci eravamo trovati di fronte ad una gamma così vasta di opinioni identiche: il Regno Unito deve rimanere nell’Unione a tutti i costi, anche contro la volontà dei propri cittadini, per il bene del mondo intero, dell’economia mondiale ecc. ecc.

Certo, nella City, pochi auspicano l’avvento di uno scenario apocalittico à la Brexit; i mercati e chi li governa vogliono la stabilità, ma pochi ormai considerano quella attuale una situazione stabile, un sentimento, questo, che è condiviso dalla maggior parte della popolazione britannica. L’opinione dominante è infatti che nei prossimi anni l’Unione si spaccherà, imploderà, perché è ormai un’istituzione anacronistica. Quindi, istintivamente il popolo inglese vuole uscirne. Non è poi detto che la Brexit si riveli una catastrofe. Potrebbe invece mettere in moto un meccanismo di revisione dell’Ue, benefico nel lungo periodo, e salvare l’Europa ed il mondo dall’implosione ‘naturale’ di questa istituzione nei prossimi anni. Ma agli inglesi tutto ciò importa poco, il popolo di sua maestà è solo concentrato sul futuro del proprio paese. (...)

*** Loretta NAPOLEONI, economista, Brexit, tutti pronti per la catastrofe. Ma non fate appelli al ‘buon senso’ degli inglesi, blog 'ilfattoquotidiano.it', 12 giugno 2016

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martedì 29 settembre 2015

#RITAGLI / Capitalismo imbroglione (Loretta Napoleoni)

Lo scandalo della Volkswagen è un duro colpo al capitalismo industriale moderno, quello che secondo la teoria neo-liberista, rappresenta la spina dorsale della crescita economica. E quindi va difeso a spada tratta. Ma sarà difficile, se non impossibile, anche per i più accaniti neo-liberisti far passare il software che inganna i controlli sulle emissioni di diossido di nitrogeno come un errore casuale, un’alterazione non programmata. Qualcuno l’ha pensata, l’ha studiata, ha prodotto ed applicato ai motori diesel il software per imbrogliare le autorità competenti ed i consumatori. E dato che la catena di montaggio automobilista è un meccanismo complessissimo di orologeria industriale, dove tutto è computerizzato, bilanciato e verificato al millimetro, di certo il software fraudolento è stato approvato dal board della Volkswagen perché per applicato si è dovuta modificare la catena di montaggio.

Dunque, il simbolo del capitalismo industriale europeo dovrebbe andare in frantumi perché gestito da delinquenti, questa infatti la definizione corretta di chiunque fosse a conoscenza della frode. (...)

Nel 2014, secondo dati ufficiali raccolti da Greenpeace, i produttori di diesel, con in testa la Volkswagen hanno speso 18,5 milioni di euro attraverso 184 lobbisti a Bruxelles, chissà quante nuove autovetture sono state ‘regalate’ o ‘donate’. (...)

Rimane il problema di fondo: il gigante del capitalismo industriale europeo ha mentito ai suoi clienti. Se lo ha fatto la Volskwagen chiunque può farlo. Al di là dei sistemi di controllo stiamo toccando con mano la vera natura del capitale industriale, perché questa volta le banche e la finanza proprio non c’entrano. Ed ancora una volta il consumatore, il cittadino è vittima della frode.

*** Loretta NAPOLEONI, economista e saggista, Volkswagen, il gigante del capitalismo ha mentito ai suoi clienti. Avanti il prossimo, blog 'ilfattoquotidiano.it', 27 settembre 2015

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domenica 26 luglio 2015

#SENZA_TAGLI / Holacracy, e l'azienda diventa una setta (Loretta Napoleoni)

Zappo, l'impresa che vende scarpe per Amazon, è famosa per i corsi di formazione e addestramento del personale che durano ben quattro settimane. Al termine della prima settimana, a tutti coloro che non percepiscono i vantaggi dell'indottrinamento aziendale viene offerto un mese di stipendio per andarsene. Chiunque arrivi in ritardo per l'inizio delle lezioni, alle 7 del mattino, viene immediatamente mandato a casa. Alla fine delle quattro settimane tutti i potenziali impiegati devono sostenere un esame e viene loro offerto un impiego solo se rispondono correttamente al 90% delle domande contenute nel test.

Da qualche mese Zappo ha deciso, tra i corsi di formazione per gli impiegati, di includerne uno introduttivo alla nuova filosofia manageriale statunitense, holacracy
È un sistema di avanguardia che sostituisce alla tradizionale piramide gerarchica aziendale una serie di cerchi concentrici. Gli impiegati non hanno più titoli manageriali, ma funzionano all'interno di ruoli aziendali con maggiore autonomia.

Holacracy non è però facile da digerire, assomiglia più all'ideologia di una setta che alla struttura manageriale di un'impresa moderna, né è semplice adeguarsi alle sue regole. A Zappo il 15% degli impiegati si è licenziato dopo la sua introduzione e molte reclute non sono in grado di spiegare cosa sia. Tra i problemi c'è l'abolizione dei vantaggi monetari che si ottengono scalando la piramide manageriale, con holacracy, infatti, c'è il rischio di ritrovarsi a girare intorno ad uno dei molteplici cerchi aziendali che la costituiscono senza far carriera.

*** Loretta NAPOLEONI, 1955, giornalista e saggista, Con la nuova filosofia, l'azienda diventa una setta, 'Il Venerdì', 24 luglio 2015
Per informazioni su cosa è holacray: 
° Brian J. ROBERTSON, Holacracy. The New Management System for a Rapidly Changing World, Henry Holt and Co, 2015, anche in ebook


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