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domenica 5 aprile 2020

#SGUARDI POIETICI / Dopo la pioggia (Lars Gustafsson)

Il cielo della pioggia estiva come una radiografia
dove luci e vaghe ombre s’intravedono.
Il bosco silenzioso e neanche un uccello.
Il tuo occhio come una goccia versata sotto le nuvole
ha il riflesso del mondo: luci e ombre vaghe.
E all’improvviso tu vedi chi sei veramente:
estraneo confuso tra l’anima e le nuvole.
Dalla sola sottile membrana di un’immagine
il profondo universo e la tenebra dell’occhio sono scissi.

*** Lars GUSTAFSSON, 1936-2016, scrittore e poeta svedese, Dopo la pioggia, da “Sulla ricchezza dei mondi abitati”, Crocetti Editore, 2010, traduzione di Maria Cristina Lombardi, in 'poesia in rete', 27 marzo 2020, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Lars_Gustafsson


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giovedì 18 ottobre 2018

#SGUARDI POIETICI / Immagine fiabesca (Lars Gustafsson)

Quel giorno blu d’autunno sbrigliato
l’aria un nuovo mare di cristallo,
e sul suo fondo i boschi e i campi,
appena mossi dal vento e inondati di luce.
Ma nel bosco di querce dov’era l’ombra
e le foglie cadevano come monete che nessuno osa toccare,
allora apparvero a briglia sciolta tre cavalieri.

Della loro meta nulla possiamo dirvi.


*** Lars GUSTAFSSON, 1936-2016, scrittore e poeta svedese, Immagine fiabesca, traduzione di Maria Cristina Lombardi, da Sulla ricchezza dei mondi abitati, Crocetti Editore, 2010. Citato in 'poesia in rete', 9 febbraio 2018, qui



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venerdì 10 marzo 2017

#SGUARDI POIETICI / Di notte (Lars Gustafsson)

Come quando di notte alberi e vento
insieme sembrano mossi da un terzo
che è la tenebra fitta che ti è accanto,
allora i tuoi pensieri indietreggiano.

All’orizzonte una luce d’alba.
Esiste per qualcun altro,
da te è lontana;
il suo debole moto è il tempo.

Di notte qualcuno si sveglia,
il suo cuore batte forte.
Non sa piú chi è,
il suo nome non ha alcun significato.

*** Lars GUASTAFSSON, 1936-2016, scrittore e poeta svedese, Di  notte, traduzione di Maria Cristina Lombardi, da Sulla ricchezza dei mondi abitati, Crocetti Editore, 2010, segnalato in 'poesiainrete', 15 luglio 2016, qui

https://it.wikipedia.org/wiki/Lars_Gustafsson


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Testo originale (Om natten)
Som när om natten träd och vind,
tillsammans synas röras av ett tredje,
som är mörkret tätt invid dig,
så viker dina tankar då tillbaka.

Vid horisonten är ett gryningsljus.
Det finns för någon annan,
det är långt ifrån dig;
dess svaga rörelse är tiden.

Om natten vaknar någon,
och hans hjärta bultar hårt.
Då vet han inte längre vem han är,
hans namn har ingen mening.
Lars Gustafsson, da Ballongfararna, Norstedt, 1962

martedì 5 aprile 2016

#SGUARDI POIETICI / Gli abitanti (Lars Gustafsson)

C’erano alcuni che abitavano su un corso
d’acqua,
uno dei fiumi più grandi del mondo, ampio
e lucente.
Non lasciavano mai quel luogo, ma vedevano

tutta la vita che c’era a nord e a sud,
le chiatte pesanti e le vele chiare,
la corrente, i vortici e la luce,

e tutte le merci che passavano, davanti ai loro
occhi,
c’erano sempre cose grandi e sconosciute,
ma passavano così lente e chiare 

che lasciavano un ricordo senza nome.
E restavano comunque un po’ insieme a loro.

Quando poi un vento più sferzante cominciava
a soffiare
e arrivavano stagioni senza navi di passaggio,
stavano là come ciechi, con occhi spalancati


*** Lars GUSTAFSSON, 1936-2016, scrittore e poeta svedese, Gli abitanti, da Lars Gustafsson, Sulla ricchezza dei mondi abitati, traduzione di Maria Cristina Lombardi, Crocetti editore, 2011.
Anche in 'losguardopoIetico', n. 225, 28 novembre 2013.
https://it.wikipedia.org/wiki/Lars_Gustafsson