Visualizzazione post con etichetta _Cohen Leonard. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta _Cohen Leonard. Mostra tutti i post

domenica 13 novembre 2016

#SGUARDI POIETICI / Un aquilone è una vittima (Leonard Cohen)

Un aquilone è una vittima di cui puoi fidarti.
Lo ami perché strattona 
in modo abbastanza gentile da chiamarti padrone
e in modo abbastanza forte da chiamarti sciocco;
perché vive
come un falco disperato addestrato
nella dolce aria là in alto
e tu puoi sempre tirarlo giù
per domrlo dentro il tuo cassettone.

Un aquilone è un pesce che hai sempre preso
in una piscina in cui i pesci non arrivano,
così ci giochi con attenzione e a lungo,
e speri che non ceda
o che il vento non muoia.

Un aquilone è l'ultima poesia che hai scritto,
così la affidi al vento,
ma non lasciarla andare
finché qualcuno non ti trovi 
qualcos'altro da fare.

Un aquilone è un contratto di gloria
che deve essere stipulato con il sole,
così ti fai amici il campo,
il fiume e il vento,
allora preghi al freddo tutta la notte prima,
sotto una luna che viaggia senza spago:
per renderti degno
e poetico 
e puro.

*** Leonard COHEN, 1934-2016, cantatutore, poesta, scrittore, compositore canadese, Un aquilone è una vittima, traduzione di mf, testo originale qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Cohen



Testo originale
A kite is a victim you are sure of.
You love it because it pulls
gentle enough to call you master,
strong enough to call you fool;
because it lives like a desperate trained falcon in the high sweet air
and you can always haul it down to tame it in your drawer.

A kite is a fish you have already caught in a pool where no fish come,
so you play him carefully and long, and hope he won’t give up, or the wind die down.

A kite is the last poem you’ve written, so you give it to the wind, but you don’t let it go
until someone finds you something else to do.

A kite is a contract of glory that must be made with the sun,
so you make friends with the field
the river
and the wind,
then you pray the whole cold night before,
under the traveling cordless moon,
to make you worthy
and lyric
and pure.

In Mixtura 1 altro contributo di Leonard Cohen qui

domenica 22 novembre 2015

#MUSICHE & TESTI / Bird on a wire (Leonard Cohen)


Leonard COHEN, 1934
Bird on a wire, 1969
cantautore, scrittore, poeta, compositore, canadese
video, 6min16


Uccello sul filo
Come un uccello sul filo
Come un ubriaco in un coro di mezzanotte
Ho cercato a modo mio di essere libero.
Come un verme sull'amo
Come un cavaliere in qualche libro antico e fuori moda
Ho conservato i miei brandelli per te.

Se non sono stato giusto
Spero tu possa lasciar correre
Se non sono stato sincero
Spero tu sappia che non mi rivolgevo a te.

Come un bimbo nato morto
Come una bestia col corno
Ho lacerato chiunque cercasse di raggiungermi.
Ma giuro su questa canzone
E su tutto ciò che ho fatto di sbagliato
Che rimetterò ogni cosa a te.

Ho visto un mendicante appoggiato alla sua stampella di legno
Mi ha detto: "Non devi chiedere tanto."
E una graziosa donna affacciarsi dalla sua porta buia,
Mi ha urlato: "Perché non chiedere di più?"

Come un uccello sul filo
Come un ubriaco in un coro di mezzanotte
Ho cercato a modo mio di essere libero.

*** Versione italiana di Massimo Cotto, da Leonard Cohen, Canzoni da una stanza, a cura di Massimo Cotto, Arcana Editrice, Milano 1993 (p. 49), in 'canzoni contro la guerra', testo inviato da Riccardo Venturi, 30 dicembre 2006, qui



Like a bird on the wire
Like a drunk in a midnight choir
I have tried in my way to be free.
Like a worm on a hook
Like a knight from some old-fashioned book
I have saved all my ribbons for thee.

If I have been unkind
I hope that you can just let it go by
If I have been untrue,
I hope you know it was never to you.

Like a baby stillborn
Like a beast with his horn
I have torn everyone who reached out for me.
But I swear by this song
And by all that I have done wrong
I will make it all up to thee.

I saw a beggar leaning on his wooder crutch,
He said to me, "You must not ask for so much."
And a pretty woman leaning in her darkened door,
She cried to me, "Hey, why not ask for more?"

Like a bird on the wire
Like a drunk in a midnight choir
I have tried in my way to be free.