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venerdì 1 aprile 2022

#SGUARDI POIETICI / Amore (Blaga Dimitrova)

Ho perso l'andatura trascurata,
ho perso la mia risata presuntuosa
e il silenzio mite dell'anima,
e la freschezza nello sguardo distratto,
e di notte il sonno.

Ho perso i sentieri che mi attiravano,
la ribellione, e la libertà,
l'imprevisto, e il suono dei canti -
ho perso tutto, ma sono la più ricca
la più prodiga del mondo.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Amore, 1956, dalla raccolta A domani. Versi, Sofia, 1959, traduzione di Valeria Salvini, citata in 'bulgaria-italia.com', qui


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giovedì 27 maggio 2021

#SGUARDI POIETICI / Appunti sotto il cuscino (Blaga Dimitrova)

Li tiro fuori al risveglio
dal fondo dei sogni.

La mia mano ha graffiato,
libera nell'oscurità.

A stento decifro i segni
come iscrizioni runiche.

Mi sono inviata da sola
messaggi da un altro luogo.

E il mattino si rischiara
con la loro mancanza di chiarezza.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Appunti sotto il cuscino, 1990, da A metà, traduzione di Valeria Salvini, in 'bulgaria-italia.com', qui


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domenica 13 dicembre 2020

#SGUARDI POIETICI / Il sorriso del Nord (Blaga Dimitrova)

Colori d'arcobaleno sulla neve
attraverso una lacrima gelata.


*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Il sorriso del Nord, 1947, da All'aperto, 1956, traduzione di Valeria Salvini, in 'ilcantodelle sirene', 12 dicembre 2020, qui


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martedì 11 agosto 2020

#SGUARDI POIETICI / Abbraccio (Blaga Dimitrova)

Cuore nel cuore. E respiro nel respiro.
Così vicino a me, tanto da non vederti.
Oltre la tua spalla vedevo in lontananza un monte oscuro.
Ero protesa in uno slancio quasi a oltrepassarti.

Sentivo battere il cuore impazzito delle stelle.
Accoglievo il vento affannato, rivestito di foglie.
Mi aprivo alle ombre dei boschi che venivano incontro
e ai rami che si aprivano ad abbracciare la notte.

La lontananza inspiravo in un sorso enorme.
Premevo vento, nubi e stelle al mio petto.
E nel cerchio stretto di un abbraccio
ho rinchiuso l'infinito intero del mondo.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Abbraccio, da A domani, 1959, traduzione di Valeria Salvini, in 'il canto delle sirene', 11 agosto 2020, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova


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domenica 21 giugno 2020

#SGUARDI POIETICI / Notti bianche (Blaga Dimitrova)

Fonte ignota di luce
imbeve graniti e giardini.
La Neva ha riversato in cielo rossori,
il cielo nel fiume fremiti d'azzurro.

E spalla a spalla due giovani
vanno con passo cauto e lento -
per non disperdere questa luce
che da cuore a cuore trabocca.

*** Blaga DIMITROVA1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Notti bianche, 1947, da All'aperto, 1956, traduzione di Valeria Salvini, in 'il canto delle sirene', 9 giugno 2020, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova


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sabato 23 febbraio 2019

#SGUARDI POIETICI / Senza amore (Blaga Dimitrova)

Da questo momento vivrò senza amore.
Libera dal telefono e dal caso.
Non soffrirò. Non avrò dolore né desiderio.
Sarò vento imbrigliato, ruscello di ghiaccio.

Non pallida per la notte insonne –
ma non più ardente il mio volto.
Non immersa in abissi di dolore –
ma non più verso il cielo in volo.
Non più cattiverie – ma nemmeno
gesti di apertura infinita.
Non più tenebre negli occhi, ma lontano
per me non s’aprirà l’orizzonte intero.

Non aspetterò più, sfinita, la sera –
ma l’alba non sorgerà per me.
Non mi inchioderà, gelida, una parola –
ma il fuoco lento non mi arderà.
Non piangerò sulla crudele spalla –
ma non riderò più a cuore aperto.
Non morrò solo per uno sguardo –
ma non vivrò realmente mai più.


*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Senza amore, 1958, traduzione di Valeria Salvini, da Segnali (Poesie scelte 1937-1999), Fondazione Piazzolla, Roma, 2000. Riprodotto da 'poesiainrete', 16 febbraio 2019, qui


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mercoledì 5 dicembre 2018

#SGUARDI POIETICI / A domani (Blaga Dimitrova)

– A domani! – dici tu e già te ne vai.
Con sguardo impaurito io t’accompagno.
A domani?… Ma domani è immensamente lontano.
Davvero tante ore fra noi si porranno?

Fino a domani per me non conoscerò
l’ombra mutevole della tua fronte,
il discorso ardente e pulsante della mano,
dei tuoi pensieri il fluire segreto.

Prima di domani, se vorrai bere, non potrò
essere la tua fonte. Se il freddo
ti avvolge – non sarò il tuo fuoco.
Se hai timore del buio – la tua luce.

– A domani! – tu dici e parti
e non senti nemmeno che non hai risposta.
– Al giorno estremo! – mi aspettavo dicessi
e rimanessi con me fino al giorno estremo.


*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, A domani, 1958, traduzione di Valeria Salvini, da Segnali (Poesie scelte 1937-1999), Fondazione Piazzolla, Roma, 2000. Riprodotto da 'poesiainrete', 27 novembre 2018, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova


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lunedì 15 ottobre 2018

#SGUARDI POIETICI / Ragno (Blaga Dimitrova)

Distende col fiato suo un filo sottile
e con arte raffinata tesse la sua tela.
Al sole la tela risplende dorata -
per attirare uno sciocco moscerino.

E il mio sogno dell'anima come un ragno
di ora in ora tesse e intreccia un laccio,
d'oro e così attraente, lo so:
sono io quel moscerino.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Ragno, 1937, dalla raccolta Quaderno di scuola. Versi giovanili, traduzione di Valeria Salvini, citata in 'bulgaria-italia.com', qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova


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giovedì 11 ottobre 2018

#SGUARDI POIETICI / Amarena (Blaga Dimitrova)

"Hai freddo?" - mi hai chiesto
e mi hai stretto in un abbraccio.
In te rannicchiata con fiducia,
sono sbocciata appieno… E quali
canti di uccelli d'oltremare ho udito!
Venti del sud iniziavano a soffiare.
E come un'amarena, ancora intimidita
Ho dato via i miei colori.

Dove sei, libero, oggi,
dopo avermi lasciata sola nella neve?
Incurante, non mi chiedi più:
Hai freddo? … Adesso
Quell'inverno è intorno a me,
col gelo e un bianco deserto.
Ed io, amarena matura innanzi tempo,
tremo con le mie foglie bruciate.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Amarena, 1958, dalla raccolta A domani.Versi, Sofia, 1959, traduzione di Valeria Salvini, citata in 'bulgaria-italia.com', qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova


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lunedì 8 ottobre 2018

#SGUARDI POIETICI / Perdita (Blaga Dimitrova)

Non so se mi ero innamorata di te.
Mi innamorai però di altre cose, lo so:
di una stanza scomoda rivolta a nord,
di una teiera che crepitava di sera.

Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio,
dei solitari e soffocanti cinema di quartiere,
dei dolorosi ricordi di prigione,
di un muro ferito dalle bombe.

Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina,
di una calda tasca con castagne bruciate,
della pioggia scrosciante, del suono del telefono,
perfino della nebbia fonda color cenere.

Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te.
Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco.
Per questo soffro... Non per averti perso.
Altro ho perduto - il mondo intero.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Perdita, 1958, dalla raccolta A domani.Versi, Sofia, 1959, traduzione di Valeria Salvini, citata in 'bulgaria-italia.com', qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova

Un tram a Sofia, Bulgaria

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venerdì 5 ottobre 2018

#SGUARDI POIETICI / Fra le stelle (Blaga Dimitrova)

L'uno ancora dall'altra lontani camminavamo.
Con le sue ombre il bosco ci ha inseguito.
Alzammo però lo sguardo... E nel cielo in un istante
una valanga di stelle ci ha trascinato.

Involontariamente allora mi sono stretta a te
per non perdermi nella via Lattea.
E tu con mano forte mi hai preso per mano -
perché le infinite stelle non ci dividano.

Così da allora siamo rimasti in due.
E sempre penso: se l'uno
dall'altra si staccasse appena,
nel grande mondo non ci troveremmo.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Fra le stelle, 1959, dalla raccolta A domani.Versi, Sofia, 1959, traduzione di Valeria Salvini, citata in 'bulgaria-italia.com', qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova


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martedì 2 ottobre 2018

#SGUARDI POIETICI / I più uniti (Blaga Dimitrova)

Vuoi che rimanga per te solo un'amica.
Come posso capirlo?
Che mani fuse fino al dolore
ora si sfiorino appena?

Sguardi che assetati si bevevano al fondo -
accennino soltanto un saluto?
Labbra senza pietà ardenti
si scambino semplici frasi?

No, non siamo buoni amici.
Non può esistere un mezzo-amore.
Eravamo i più uniti... Per questo, da ora
nel mondo saremo i più estranei.


*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, I più uniti, 1959, dalla raccolta A domani.Versi, Sofia, 1959, traduzione di Valeria Salvini, citata in 'bulgaria-italia.com', qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova


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lunedì 1 ottobre 2018

#SGUARDI POIETICI / Desiderio (Blaga Dimitrova)

Mi avvolgano ali, senza racchiudermi.
Il mio spirito aperto, non in me ripiegata.
Non dietro a una spalla, al sicuro protetta,
ma fianco a fianco contro il vento in bufera.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Desiderio, 1958, dalla raccolta A domani.Versi, Sofia, 1959, citata in 'bulgaria-italia.com', qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova

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sabato 8 aprile 2017

#SGUARDI POIETICI / Non so se mi ero innamorata di te (Blaga Dimitrova)

Non so se mi ero innamorata di te.
Mi innamorai però di altre cose, lo so:
di una stanza scomoda rivolta a nord,
di una teiera che crepitava di sera.

Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio,
dei solitari e soffocanti cinema di quartiere,
dei dolorosi ricordi di prigione,
di un muro ferito dalle bombe.

Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina,
di una calda tasca con castagne bruciate,
della pioggia scrosciante, del suono del telefono,
perfino della nebbia fonda color cenere.

Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te.
Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco.
Per questo soffro… Non per averti perso.
Altro ho perduto – il mondo intero.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Non so se mi ero innamorata di te, 1958, traduzione di Valeria Salvini, da Segnali (Poesie scelte 1937-1999), Fondazione Piazzolla, Roma, 2000, segnalata in 'poesiainrete', 3 marzo 2017, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova

Sofia, Bulgaria
foto Girandoloni

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sabato 1 aprile 2017

#SGUARDI POIETICI / Vuoi che rimanga per te solo un'amica (Blaga Dimitrova)

Vuoi che rimanga per te solo un’amica.
Come posso capirlo?
Che mani fuse fino al dolore
ora si sfiorino appena?

Sguardi che assetati si bevevano al fondo –
accennino soltanto un saluto?
Labbra senza pietà ardenti
si scambino semplici frasi?

No, non siamo buoni amici.
Non può esistere un mezzo-amore.
Eravamo i più uniti… Per questo, da ora
nel mondo saremo i più estranei.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Vuoi che rimanga per te solo un'amica, 1959, traduzione di Valeria Salvini, da Segnali (Poesie scelte 1937-1999), Fondazione Piazzolla, Roma, 2000, segnalata in 'poesiainrete', 14 maggio 2016, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Blaga_Dimitrova


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sabato 23 luglio 2016

#SGUARDI POIETICI / Mattino (Blaga Dimitrova)

Era necessario un addio, perché capissi,
che non c’è un addio per noi.

Per sempre porterò in me quest’alba
come segno di bruciatura.
Alzàti sul far del giorno,
partimmo verso l’aeroporto grigio
ed eravamo contenti, perché era così lontano.

La mia ultima parola fu un sorriso.

E sopra di noi sorgeva con l’addio
l’incontro vero e l’amore.

*** Blaga DIMITROVA, 1922-2003, poetessa bulgara e vicepresidente della Bulgaria negli anni 1992-1993, Mattino, da Il mondo in pugno, Sofia, 1962, traduzione di V. Salvini, in 'interno poesia', 20 luglio 2016, qui