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mercoledì 19 agosto 2020

#SENZA_TAGLI / Altro che mettere in discussione il nostro modello di sviluppo (Matteo Saudino)

Una società fondata sull'individualismo e sulla ricerca privata del profitto non ha i mezzi umani per affrontare un dramma collettivo  come la pandemia di covid 19.

Per giustificare il nostro egoismo preferiamo dire che la malattia è una invenzione.
Abbiamo messo l'economia prima di ogni cosa, abbiamo esaltato l'uomo che pensa solo a se stesso e ora ne paghiamo tragicamente le conseguenze.

Non sappiamo rinunciare ad una serata in discoteca... altro che rimettere in discussione il nostro modello di sviluppo per salvare il pianeta.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di storia e filosofia, saggista, facebook, 17 agosto 2020, qui


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giovedì 26 luglio 2018

#SENZA_TAGLI / Post-umani (Matteo Saudino)

Il problema, profondo e radicato, della tragedia dei migranti, che fuggono in cerca di vita e trovano la morte in mare, non sono in primis i Salvini, le Le Pen o gli Orban di turno, ma i milioni di italiani ed europei che di fronte a tali immagini non solo non provano un sentimento di dolore, di rabbia e di umana pietas, ma che addirittura pensano che si tratti di immagini false, manipolate, di scene girate apposta per indurre compassione. Siamo ormai oltre il problema politico dei flussi migratori, siamo al trionfo della disumanizzazione.

Il complottismo imperante ci fa perdere la possibilità di costruire legami di umanità, in quanto gli altri sono dipinti come dei soggetti ingannatori, falsi, sempre pronti al tradimento. E allora anche se muoiono è una cosa che non ci riguarda, anzi se la sono cercata e per noi in fondo è meglio.
Quando si arriva a pensare ciò, anche solo per un secondo, significa che la mutazione antropologica verso la post umanità sta procedendo velocemente.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, Post-umani, facebook, 19 luglio 2018, qui


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venerdì 26 gennaio 2018

#SENZA_TAGLI / Democrazia, spiegata a un marziano (Matteo Saudino)

La democrazia è quel sistema politico in cui, nove volte su dieci, i cittadini più poveri eleggono chi diminuisce le tasse ai ricchi, aumenta l'età pensionabile ai lavoratori, taglia le spese scolastiche, privatizza la sanità, precarizza il lavoro e aumenta le spese militari.
Il tutto, ovviamente, in nome degli interessi della nazione.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, La democrazia spiegata a un marziano, 'facebook', 22 gennaio 2018, qui


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venerdì 24 novembre 2017

#SENZA_TAGLI / Black Friday (Matteo Saudino)

Lunedì nero, giovedì nero, venerdì nero... i black day un tempo ci ricordavano le crisi violente della finanza e del capitalismo.
Ora, invece, il black friday ci ribadisce la forza, quasi divina, di un sistema economico che ci porta a vivere per produrre, consumare e morire con il sorriso ebete stampato sulla faccia.
Scusate, devo correre a fare miei acquisti.
A presto

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, blogger, saggista, Black Friday, 'facebook', 23 novembre 2017, qui



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venerdì 10 novembre 2017

#SENZA_TAGLI / Il fascio è una certezza (Matteo Saudino)

E così, dopo l'aggressione a testate e manganellate alla troupe di Nemo, i media italiani sembrano scoprire, all'alba del 2017, la violenza dei gruppi neo fascisti.
Senza ripercorrere la storia del fascismo dal 1919 ad oggi, c'è da chiedersi dove fossero i sedicenti opinionisti e giornalisti liberali in questi ultimi anni quando i militanti della galassia nera italica, da Forza Nuova a Casa Pound, aggredivano a calci, pugni e bastonate gay, lesbiche, rifugiati, immigrati e ragazzi che frequentavano centri sociali?
Servivano veramente la foto di Anna Frank distribuita fuori dall'Olimpico o la violenza di Ostia, per capire che in Italia vi è un grave problema di rinascita di forme di fascismo, avvallate e appoggiate in modo diretto e indiretto da forze politiche ed economiche? 
Capisco che molti ancora mettono in discussione lo sbarco sulla Luna o la sfericità della Terra, ma ci sono certezze incontrovertibili: la cacca puzza e il fascista è un violento aggressore.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, Il fascio è una certezza, 'facebook', 9 novembre 2017, qui


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sabato 9 settembre 2017

#SENZA_TAGLI / Stupri, due dialoghi (Matteo Saudino)

Dialoghi su due modelli di stupro in una società democratica.

Dialogo 1
- Hai sentito?
- Cosa?
- Forse, ma forse, probabilmente ma aspettiamo perché​ non può essere, infatti vedrai che non è così, comunque saranno stati provocati, mi sembra strano, anzi impossibile... cioè, ecco... si dice che due carabinieri abbiano stuprato a Firenze due turiste americane (certamente ubriache, gatte morte, zoccole, vestite da porche, probabilmente drogate)...
- Speriamo che i due ragazzi ne escano puliti, guadagnano poco e rischiano la vita per noi.

Dialogo 2
- Hai sentito?
- Cosa?
- Hanno violentato una ragazza nel parcheggio
- Si sa chi è stato?
- Ma chi vuoi chi sia stato? Qualche straniero di m***a, probabilmente un marocchino-tunisino, quelli ce l'hanno nel sangue, oppure quelli più neri tipo Nigeria, o forse gli zingari, o qualche finto rifugiato a cui diamo casa, cellulare, piscina, mentre noi non abbiamo lavoro e ci aumentano le tasse. Ci vorrebbe la castrazione chimica.
- Speriamo che muoiano o che qualcuno li ammazzi, questi bastardi che ci invadono.

Quando capiremo che lo stupro è una drammatica piaga sociale e culturale legata alla violenza del maschile sul femminile, sarà sempre troppo tardi.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, facebook, 8 settembre 2017, qui


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martedì 5 settembre 2017

#SENZA_TAGLI / Stupri (Matteo Saudino)

Nella stupida e razzista ricerca dell'etnia e della religiosità degli stupratori (4 su 10 sarebbero stranieri e dunque 6 su 10 sarebbero italiani), tanto amata dai media e dai politici sciacalli, finiamo per trascurare due certezze: 8 stupratori su 10 sono parenti, familiari, amanti, amici, conoscenti e 10 su 10 sono MASCHI.
Lo stupro è figlio di una subcultura maschile, atavica e violenta, che considera le donne corpi e oggetti da prendere anche con la forza.
Per contrastare tale barbarie bisogna abbandonare le faziose storture ideologiche e partire dalla realtà del fenomeno.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, Stupri, 'facebook', 4 settembre 2017, qui


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sabato 19 agosto 2017

#SENZA_TAGLI / Dissociazioni (Matteo Saudino)

Perché mai dovrei chiedere al mio kebabbaro, di fede musulmana, di dissociarsi dal terrorismo islamico? Si era associato? Ne faceva parte? Lo appoggiava?

Secondo tale ragionamento, quando incontriamo un qualsiasi siciliano, dovremmo chiedergli, come prima cosa, di dissociarsi dalla mafia? E a tutti i campani di prendere le distanze dalla camorra e a tutti i preti di dichiarare di non essere pedofili?
E ancora: i bianchi cristiani, in questi giorni, si sono dissociati dai suprematisti, razzisti e nazisti, che hanno marciato e ucciso in Arizona? Non mi pare, anzi il Presidente degli Usa, non Joe l'idraulico, li ha trattati alla stregua degli antirazzisti.

Cerchiamo di combattere le barbarie del terrore con serietà di analisi e azione e non con la demagogia e la stupidità degli sciacalli, che cercano voti e gloria.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, Dissociazioni, 'facebook', 18 agosto 2017, qui


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lunedì 7 agosto 2017

#VIDEO / Alfred Adler, stili di vita e complesso di inferiorità (Matteo Saudino)


Alfred ADLER (1870-1937)
gli stili di vita e il complesso di inferiorità
Matteo SAUDINO
insegnante di filosofia e storia
pubblicato da Matteo Saudino, youtube, 25 luglio 2017
video 9min04

Stili di vita, complesso di inferiorità, volontà di potenza: sono i concetti chiave della visione di Alfred Adler, lo psichiatra-psicoanalista austriaco che, insieme con Carl Gustav Jung, si 'ribellò' al maestro Sigmund Freud.

Con il solito stile piano, chiaro ed efficace, con cui Matteo Saudino, nei suoi interventi su youtube, ci ha abituato a far la conoscenza del pensiero dei grandi filosofi del passato, qui ci viene proposta in sintesi la visione della 'psicologia individuale': la definizione con cui Adler battezzò il suo approccio teorico-pratico. (mf)



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giovedì 3 agosto 2017

#VIDEO / 'Noi' e 'loro': un po' di storia sui nostri 'aiuti a casa loro' (Matteo Saudino)


Filosofia on the road: Aiutiamoli a casa loro
Matteo Saudino
insegnante di filosofia e storia
pubblicato da Matteo Saudino, 30 luglio 2017
video 16min46

Un po' di storia per ricordare come 'loro', gli altri popoli, siano sempre stati 'aiutati a casa loro' da 'noi'...
La conversazione è ironica, ma quanto mai fondata.
Purtroppo. 
Ma è meglio chiudere gli occhi e le orecchie. (mf)


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martedì 1 agosto 2017

#VIDEO / Carl G. Jung, rottura con Freud, inconscio collettivo, archetipi (Matteo Saudino)


Carl G. Jung (1875-1961)
la rottura con Sigmund Freud, l'inconscio collettivo e
gli archetipi
Matteo SAUDINO
insegnante di filosofia e storia
pubblicato da Matteo Saudino, youtube, 25 luglio 2017
video 13min40
https://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustav_Jung

Una decina di minuti in cui Matteo Saudino, abituato in rete a condensare in 'pillole' efficaci (chiare, coinvolgenti, semplici ma mai semplicistiche) il pensiero dei filosofi chiave del passato, fornisce ai non addetti un quadro, minimo ma preciso, della visione del grande psichiatra-psicoanalista svizzero.
(mf)



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giovedì 20 luglio 2017

#SENZA_TAGLI / Bambine, più che ribelli di successo (Matteo Saudino)

Da inguaribile femminista e da romantico e, a volte, patetico ribelle, ho deciso di regalare a mia figlia Sofia il best seller della Mondadori "Storie della buona notte per bambine ribelli". 
Senza aver letto alcuna recensione e critica, mi sono ingenuamente affidato ad una delle presunte regole auree del mercato: se un prodotto vende così tanto, sarà almeno carino.
Ancora una volta però il mercato globale non si smentisce: se un'opera artistica raggiunge un successo eclatante significa che siamo in presenza di un'opera essenzialmente banale e innocua, sia da un punto di vista politico sia da un punto di vista sociale. Il libro, infatti, si fonda su un presupposto intellettuale profondamente sbagliato e disonesto: fa coincidere l'essere una bambina di successo con l'essere una bambina ribelle. 
Se ciò vale per molte delle mini biografie presentate nel libro, certamente non vale per tutte e, anzi, in alcuni casi ci troviamo di fronte a storie di donne di potere punto e basta. Il caso più emblematico è ovviamente quello di Margaret Thatcher, la quale è presentate come una bimba ribelle nelle pagine immediatamente precedenti la vita di Margherita Hack.

L'essere diventata la prima donna premier inglese, con tanto di epiteto maschilista "Lady di ferro", fa della signora Thatcher una ribelle?
Cosa vi è di ribelle nel togliere il latte gratuito nelle scuole elementari e nel tagliare pesantemente il welfare state? Cosa vi è di straordinario nel chiudere le miniere e licenziare migliaia di operai? È manifestazione di ribellione precarizzare il lavoro, dichiarare guerra all'Argentina, aumentare l'export di armi e fare dell'Inghilterra il paese europeo guida del liberismo finanziario e speculativo?
Più che ribelle a me pare una donna cinica, conservatrice, di destra.

Storie delle buonanotte per bambine ribelli è un prodotto conformista, perfetto per un mercato globale acritico e astorico, in cui la Thatcher può tranquillamente convivere con Frida Kahlo o con Rosa Parks, tanto nella notte del mercato e del profitto tutte le vacche sono nere. E soprattutto bisogna escludere Rosa Luxemburg, in quanto rivoluzionaria, comunista e autenticamente femminista.
Personalmente suggerisco una nuova edizione con l'aggiunta di due capitoli dedicati a Sarah Palin e a Daniela Santanchè: sono due donne di successo e pertanto ribelli.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, Storie della buonanotte per bambine di... successo, 'facebook', 127 luglio 2017, qui


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lunedì 10 luglio 2017

#SENZA_TAGLI / Il razzista è imbecille perché (Matteo Saudino)

Il razzista, di ogni colore e di ogni latitudine, è probabilmente la massima epifania dell’imbecillità. Ecco in breve il perché di tale incommensurabile imbecillità.

1. Il razzista è imbecille perché è razzista nel suo agire e parlare, ma, quasi sempre, nega pubblicamente di esserlo. Pertanto il razzista è un paradosso spazio-temporale: esiste e non esiste al contempo.

2. Il razzista è imbecille perché pur non esistendo le razze, egli pretende comunque di esistere e di importunare tutti sparando una quantità industriale di cretinate e fandonie. Il razzista costruisce la sua identità per antitesi, è un nulla che esiste a partire da alterità inventate: gli ebrei hanno ucciso Gesù, hanno diffuso le peste e continuano a controllare le banche; oppure, gli indios, conquistati e sterminati a decine di milioni, erano senza dio, non avevano l’anima ed erano tutti cannibali: e ancora, gli immigrati, in fuga da guerre, vogliono invaderci, conquistarci e convertirci. Cretinate su cretinate, falsità su falsità che il razzista imbecille tramuta in verità.

3. Il razzista è imbecille in quanto non comprende la realtà sino a deformarla e rovesciarla. Facciamo alcuni esempi: i profughi ricevono 2.5 euro al giorno e dormono in strutture che costano allo stato 20 euro al giorno, ecco che per l’imbecille razzista i rifugiati vivono in alberghi a 5 stelle e ricevono 35 euro al giorno; gli immigrati pagano le tasse, contribuiscono al sistema pensionistico italiano, ma per l’imbecille razzista, spesso evasore fiscale, sono un costo e uno spreco di denaro; gli immigrati raccolgono pomodori, mele, peperoni, arance, uva per 5 o 8 euro al giorno, ed ecco che per l’imbecille razzista ci rubano il lavoro; i governi riducono i diritti del lavoro, aumentano l’età pensionabile e tagliano lo stato sociale, stai certo che il razzista imbecille farà un bel corteo contro gli immigrati che invadono il suo Paese, Italia, Ungheria o Gran Bretagna che sia.

4. Il razzista è imbecille perché si fa manipolare da chi è ricco e potente. Non c’è montatura, idiozia, stupidaggine, falsità che governi, partiti, network, multinazionali decidono di propagandare senza che l’imbecille razzista non la sostenga con cieca e ottusa dedizione, l’importante è che abbia sempre una buona carica di odio e violenza, in modo da liberare le frustrazioni represse. Ed è così che c’è sempre uno zingaro, un ebreo, un musulmano, un negro, un napoletano, un marocchino, o qualcuno più a sud o est di lui, su cui sfogare rabbia e fallimenti.

5. Il razzista è imbecille perché riduce i problemi complessi a soluzioni semplici, binarie: la colpa è dell’altro, di chi è da sempre diverso da me. Siccome io non capisco la complessità la annullo. Non riesco a fare un puzzle da 500 pezzi, allora faccio quello da 4 di mio nipote che ha tre anni.
La dimostrazione più elevata, direi quasi inconfutabile, dell’imbecillità del razzista c’è la offre la storia e nello specifico il nazismo. Infatti, se un pederasta, basso, bruno con i baffi (Hitler), uno storpio sociopatico (Gobbels) e un panzone pervertito (Goering) sono riusciti a spacciarsi come teorici, esempi e difensori della razza ariana, allora il razzista è veramente l’incarnazione suprema dell’imbecillità. Va bene il contesto sociale ed economico post prima guerra mondiale, va bene la genialità maligna del Fuhrer, ma guardandoli e osservandoli anche di sfuggita qualche dubbio sulla purezza della razza poteva anche sorgere, invece… niente di niente, perché gli imbecilli non hanno dubbi: credere, obbedire e combattere.

6. Il razzista è talmente imbecille da renderti imbecille, in quanto le sue non argomentazioni e le sue stupidità sono talmente irrazionali, illogiche e infondate da non poter esser confutate e contraddette. L’imbecillità del razzista ti trascina nel buco nero della stupidità dove si comparano le mele con le pere, le altezze con le lunghezze, i minuti con i litri e in cui le cose sono così perché sono così. E così gli zingari rapiscono i bambini, i musulmani sono violenti, i napoletani rubano e puzzano, i profughi sono terroristi, i rumeni sono violenti, gli ebrei sono usurai, gli extracomunitari violentano le nostre donne. Ed è così perché è così. O al massimo è così perché l’ho sentito dalla D’Urso, lo ha detto Salvini, l’ho letto su Libero o su Facebook.

7. Infine, il razzista è il massimo dell’imbecillità perché non si scaglia contro l’attore, lo sportivo e la modella di colore o lo sceicco con il panfilo, anzi chiede loro quasi sempre un autografo o di farsi un selfie; l’imbecille razzista discrimina con violenza i deboli, i poveracci e i marginali, coloro che fuggono da guerra e miseria in cerca di vita e fortuna. Il razzista è imbecille, ma non per questo non è pericoloso, anzi. Di imbecillità in imbecillità, la Storia ha prodotto tragedie, violenze, discriminazioni che hanno alimentato il dominio dei pochi sui molti. Per questo l’imbecillità del razzista non va giustificata, ma combattuta con tutti i mezzi culturali che abbiamo a disposizione.

*** Matteo SAUDINO, docente di filosofia e storia, 'facebook', 8 luglio 2017, qui


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martedì 13 giugno 2017

#SENZA_TAGLI / Elezioni francesi 2017, democrazia (Matteo Saudino)

Conquistando il voto del 16% degli aventi diritto, il movimento del neo presidente Macron si appresta ad avere il 70% dei seggi dell'Assemblea nazionale francese.
Tu chiamala se vuoi... democrazia.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, 'facebook', 12 giugno 2017, qui


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sabato 22 aprile 2017

#VIDEO / Aristotele, cos'è la filosofia (Matteo Saudino)


Aristotele: cos'è la metafisica?
Matteo SAUDINO
insegnante di filosofia e storia
video 18min23

La filosofia nasce dalla meraviglia e dalla voglia di conoscere. 
«L'inutilità pratica della filosofia, specie oggi, è un valore».

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lunedì 10 aprile 2017

#SENZA_TAGLI / Siria, la solita guerra ipocrita tra potenze (Matteo Saudino)

Suvvia siamo seri, la terribile e criminale guerra in Siria vi è da anni, figlia della volontà degli americani e dei loro alleati di rovesciare il regime fascista di Assad. I missili di Trump sono una sorpresa e uno shock per tutti i suoi sostenitori europei e soprattutto italici, che lo avevano eletto a isolazionista, antiguerra, anti Nato, anti Ue e amico di Putin. 
Chi vuole veramente la pace deve innanzitutto capire che sono gli stati nazionali e nazionalisti i principali fautori di guerre e terrorismo: dagli USA alla Russia, dalla Turchia ad Israele, dalla Siria all'Arabia Saudita, dalla Francia all'Iran. Dalla guerra dei Cent'anni ad oggi il binomio stato-guerra è indissolubile. Dentro gli stati-nazione non vi sarà mai pace, perché lo stato vive di guerra e di nemici. Al massimo vi sono tregue.
La pace la possono costruire solo le comunità di uomini e donne nella fratellanza e nella solidarietà e non nelle contrapposizioni identitarie etniche, religiose, economiche o politiche su cui gli stati costruiscono la loro forza, trasformandosi in Leviatani armati, oggi più o meno camuffati da democrazie.
I bimbi sono usati come cavie di ogni propaganda.
I bambini uccisi dai gas non valgono di più dei migliaia di bambini uccisi dagli americani in Irak o dai sauditi nelle Yemen o dagli aerei russi ad Aleppo.
È una ipocrita guerra politica tra potenze, senza regole come tutte le guerre.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, 'facebook', 8 aprile 2017, qui


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sabato 1 aprile 2017

#VIDEO / Nietzsche precursore del nazismo (Matteo Saudino)


Nietzsche precursore del nazismo?
Matteo Saudino
insegnante di filosofia e storia
diffuso su youtube da Matteo Saudino, 27 marzo 2017
video24min40

Una domanda che ritorna con insistenza.
La risposta di Matteo Saudino è articolata e complessa, ma chiara e documentata.

mercoledì 22 marzo 2017

#VIDEO / Fascismo, la fabbrica del consenso (Matteo Saudino)


Matteo SAUDINO
insegnante di storia e filosofia
Fascismo, la fabbrica del consenso: 
scuola, giornali, radio
pubblicato da Matteo Saudino, youtube, 20 marzo 2017
video 29min38

Per qualcuno sarà ripasso, per molti (soprattutto giovani) è una 'semplice' (ma non banale) lezione di storia: ricca, chiara, sintetica. 
Certo non 'cerchiobottista', ma non faziosa.
Indispensabile per conoscere il passato. E anche per vivere con consapevolezza critica il presente. (mf)


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martedì 14 marzo 2017

#VIDEO / Giordano Bruno, cantore della natura infinita (Matteo Saudino)


Giordano BRUNO, 1548-1600
filosofo, scrittore, monaco
Il cantore della natura infinita
pubblicato su youtube, 10 marzo 2017
video 37min21

Come sempre in questi interventi, Matteo Saudino espone in modo chiaro, semplice, sintetico: una lezione di mezz'ora che merita il tempo speso. 

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sabato 11 marzo 2017

#SGUARDI POIETICI / La ballata delle donne (Matteo Saudino)

Siete il cielo
Che dà riposo alle stelle,
Siete il vento 
Che accarezza la pelle.
Siete il fiore
Sopra l’ombrello,
Siete le nuvole
Sotto il cappello.
Siete l’acqua
Che nutre la terra,
Siete il grano
Che ferma la guerra.
Siete la mano
Che spezza il bastone,
Siete la musica
Della rivoluzione.

Donne.

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, La ballata delle donne, 'facebook', 8 marzo 2017, qui


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