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domenica 18 ottobre 2020

#EX LIBRIS / La cafeteria per i colored (Attica Locke)

Non c’era anima del Signore che Geneva non fosse disposta a rifocillare. 

La caffetteria era stata aperta con l’idea che, se i colored non potevano entrare in nessun altro locale della contea, be’, potevano sempre andare lì. Mangiare un buon pasto, magari farsi un goccio di whiskey, a patto di essere discreti; darsi una sistemata ai capelli prima di mettersi in viaggio verso nord, per raggiungere la famiglia o un posto di lavoro. Sperando non se lo fosse preso qualcun altro, il lavoro, nel tempo che ci si metteva a farsi tutto l’Arkansas. Perché uno faceva meglio a non partire nemmeno, se non se la filava oltre l’Arkansas. Erano passati più di quarant’anni da allora, le leggi Jim Crow erano state abrogate e la Grande migrazione afroamericana era terminata, ma non molto era cambiato; da Geneva’s il tempo si era fermato, come sui calendari ingialliti appesi alle sue pareti. Geneva era una costante al margine di un’autostrada che non smetteva mai di portare via persone lasciandola indietro.

*** Attica LOCKE, 1974, scrittrice statunitense, Texas Blues, 2018, Bompiani, 2019, traduzione di Alessandra Padoan


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venerdì 23 agosto 2019

#EX_LIBRIS / Uomini neri nel Texas (Attica Locke)

Lo zio Clayton, un tempo avvocato difensore e ora professore di diritto costituzionale, era solito dire che, per “uomini come noi”, camminare per strada con un lembo della camicia svolazzante o un paio di pantaloni larghi a vita bassa significava “aggirarsi con fare sospetto”. William, suo gemello identico e contraltare ideologico, lui stesso un tutore della legge, un ranger, su questo non esitava a dargli ragione. Non offrire alla polizia appigli per fermarti, figliolo. I due, smentendo lo stereotipo delle coppie gemellari in totale sintonia, si trovavano di rado su un terreno comune, se non per il fatto di essere entrambi uomini della famiglia Mathews, una stirpe radicata da generazioni nel Texas orientale: americani neri per i quali la dignità era tanto un modo di essere quanto una tecnica di sopravvivenza. I suoi zii aderivano alle vecchie convenzioni sociali del Sud, perché sapevano bene che il contegno di un colored poteva diventare in un attimo questione di vita o di morte. Darren aveva voluto credere che la loro fosse l’ultima generazione costretta a vivere così, che il cambiamento alla Casa Bianca avrebbe avuto una ricaduta a cascata sull’intera società americana. Invece, si era dimostrato vero il contrario. In seguito all’elezione di Obama, l’America aveva avuto un soprassalto reazionario.

*** Attica LOCKE, 1974, scrittrice statunitense, Texas Blues, 2018, Bompiani, 2019, traduzione di Alessandra Padoan


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