Visualizzazione post con etichetta _Russell Bertrand. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta _Russell Bertrand. Mostra tutti i post

lunedì 23 novembre 2020

#MOSQUITO / La storia di re Mida (Bertrand Russell)

La storia di re Mida è nota a chiunque. Questo ricco re, che amava l'oro in modo anormale, ottenne da un dio il privilegio di trasformare in oro tutto ciò che toccava. Dapprima ne fu felice, ma quando scoprì che il cibo che avrebbe voluto mangiare diventava solido metallo prima che egli potesse inghiottirlo, cominciò a preoccuparsi; e quando sua figlia diventò una statua allorché egli la baciò, supplicò atterrito il dio di riprendersi il suo dono. Da quel momento si rese conto che l'oro non è l'unica cosa che valga. Questa storia è molto semplice, ma il mondo non è ancora riuscito ad afferrarne la morale.

*** Bertrand RUSSELL,  1872-1970, filosofo, logico, matematico, attivista e saggista gallese, Elogio dell'ozio, 1935, Tea, 2018


In Mixtura i contributi di Bertrand Russell qui
In Mixtura ark #Mosquito qui

lunedì 8 aprile 2019

#CIT / Le opinioni dell'uomo medio (Bertrand Russell)

Bertrand RUSSELL, 1872-1970
filosofo, logico, matematico, attivista e saggista gallese 
(fonte originaria non individuata)
via facebook, 2 aprile 2019, qui

In Mixtura i contributi di Bertrand Russell qui
In Mixtura ark #Cit qui

giovedì 24 gennaio 2019

#MOSQUITO / Invidia e felicità (Bertrand Russel)

Di tutte le caratteristiche della normale natura umana l'invidia è la più deprecabile; non soltanto la persona invidiosa desidera far del male e mette in atto il suo desiderio, se può farlo impunemente, ma l'invidia rende infelice anche lei. Invece di trovare piacere in ciò che ha, soffre per quello che gli altri hanno. [...] L'unico rimedio contro l'invidia per gli uomini e le donne comuni è la felicità, e il difficile sta nel fatto che l'invidia è in sé stessa un terribile ostacolo alla felicità. [...] Ci si può liberare dell'invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.

*** Bertrand RUSSEL, 1872-1970, filosofo, logico, matematico, attivista e saggista gallese, La conquista della felicità, 1930, Longanesi, 2014, citato in 'libriantichionline', qui


In Mixtura i contributi di Bertrand Russel qui
In Mixtura ark #Mosquito qui

lunedì 20 novembre 2017

#MOSQUITO / Scienza, misticismo, filosofia (Bertrand Russel)

I più grandi filosofi hanno sentito la necessità sia della scienza sia del misticismo: il tentativo di armonizzare le due cose ha riempito la loro vita; ed è ciò che, in tutta la sua ardua incertezza, fa sì che tanti considerino la filosofia qualcosa di superiore sia alla scienza sia alla religione.

*** Bertrand RUSSEL, 1872-1970, filosofo, logico, matematico, attivista e saggista gallese, Misticismo e logica, 1918, anche in 'aforismario.net', qui


In Mixtura altri contributi di Bertrand Russel qui
In Mixtura ark #Mosquito qui

domenica 20 novembre 2016

#MOSQUITO / Guerre, e infelicità (Bertrand Russell)

Scoprire il sistema per giungere all'abolizione della guerra è una necessità vitale della nostra civiltà; ma nessun sistema ha alcuna probabilità di successo, fintanto che gli uomini sono così infelici da considerare lo sterminio reciproco meno orrendo della continua rassegnazione alla luce del giorno.

*** Bertrand RUSSELL, 1872-1970, filosofo, logico, matematico, attivista e saggista gallese, La conquista della felicità, 1930, Longanesi, 2014
Anche in 'aforisamrio.net', qui


In Mixtura altri 6 contributi di Bertrand Russell qui

lunedì 28 marzo 2016

martedì 2 febbraio 2016

#MOSQUITO / La teiera di Russell (Bertrand Russell)

Se io sostenessi che tra la Terra e Marte ci fosse una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché io avessi la cura di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che, giacché la mia asserzione non può essere smentita, dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe giustamente che stia dicendo fesserie. Se però l'esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in un'età illuminata o dell'Inquisitore in un tempo antecedente.

*** Bertrand RUSSELL, 1872-1970, filosofo, logico, matematico, attivista e saggista gallese, Is There a God? (Esiste un Dio?), da un articolo commissionato (ma mai pubblicato) dal magazine 'Illustrated' nel 1952, wikipedia, qui


In Mixtura altri 4 contributi di Bertrand Russell qui

lunedì 12 ottobre 2015

#SPILLI / Scatole, ma guardarci dentro non è romperle (M. Ferrario)

Bertrand RUSSELL, 1872-1970
filosofo, logico, matematico, attivista e saggista gallese


L'ennesima esperienza personale mi dice che dissentire non sta bene.

Certo, nei convegni, negli articoli e nei libri si inneggia al valore della differenza e alla ricchezza di contributi che può portare chi non sta nel coro: si dichiara apprezzamento per i comportamenti intelligentemente disallineati e si disprezza il fantozzismo, arrivando addirittura a stigmatizzare lo 'strisciare', anche nelle sue derivate più sottili della collusione, della compiacenza e dell'adulazione, che sembrano costituire l'unico nostro Pil mai in recessione. 
E si accusa, magari (per la verità non sempre), il conformismo di essere uno dei maggiori vizi culturali: con cui in Italia come altrove, ma soprattutto in Italia e specie oggi, conviviamo, più o meno bellamente, da anni. 
Forse, quando si punta il dito contro questo (per me ineguagliabile) 'peccato capitale', se ne coglie soprattutto l'aspetto estetico-stilistico. Eppureanche ad una fugace riflessione, non può sfuggire la sostanza: una prassi, crescente e invadente, che impania lo svolgimento efficace dei processi, nelle organizzazioni e nelle relazioni di convivenza, e che produce una sclerosi organizzativo culturale tanto più grave perché, all'apparenza, tutto sembra funzionare e lo stallo, o addirittura, la regressione, vengono nascosti dalla forma.

Comunque, al di là dei distinguo, nei momenti di ritualità, occorre essere 'in'.
E quindi tutti d'accordo: viva il confronto, il dialogo, la diversità di opinioni. 
Ma, tanto per restare in tema, è conformismo: abilmente mescolato con il politicamente corretto. 
E sono le solite parole che si dicono: spostano aria e volano via.

Nei fatti, il dissenso disturba: intralcia, frena, imbarazza. 
Spegne da subito, sulle labbra, il sorriso (auto)consolatorio che ormai deve essere la nostra divisa pubblica. E che vuole propiziare, appunto, consenso a priori e clima gradevole.
Una maschera da esibire all'esterno, ma forse, ormai, da non riporre neppure nell'intimità della casa, con chi ci è più vicino.
Una divisa che piace a chi vuole piacere perché piace troppo, appunto, a chi si è abituato a vederla indossata in ogni dove: forse anche perché così ognuno di noi, chi sorride e chi vede il sorriso di chi sorride, può subito distendersi e tranquillizzarsi ed evitare di pensare alla (eventuale) fuffa che (spesso) si accompagna al sorriso.
E che appunto, grazie al sorriso, ci viene inoculata senza che noi ce ne accorgiamo.

Non è rilevante raccontare l'episodio che mi riguarda: non è l'unico e non sarà l'ultimo.
Sarebbe l'ultimo se accettassi di 'non rompere più le scatole': come usa dirsi e come mi è stato consigliato.
E anche questa espressione è rivelatrice.

'Guardare dentro le scatole' (intese come idee, affermazioni, concetti, opinioni, punti di vista) che ognuno di noi (si spera) propone agli altri nei suoi scambi relazionali, equivale, per troppi, a 'romperle'. 
Perché, per troppi, le scatole è meglio prenderle per quello che appaiono: fiocchetto e incarto luccicante compresi. 
Naturalmente viene proclamato il contrario: per carità, siamo qui per mettere in discussione, problematizzare, criticare. 
Poi, però, se uno cerca di andare oltre l'apparenza e, esplorando il contenuto, 'dice la sua' (opinabile, ovviamente, ma argomentata e non coincidente con quella altrui), diventa fastidioso, spiacevole, irritante.
E questo, naturalmente, anche se non ha brutalmente gettato via tutto ciò che è dentro la scatola e men che meno ha aggredito o denigrato il proprietario della scatola stessa, ma ha solo esercitato un banale e semplice diritto di critica. 
Già, la parolaccia: 'critica'. Oibò.
E' così che ti riveli un rompiscatole.

Ma certo: lascia correre, non esporti, stiamo zitti, facciamoci i fatti nostri, in fondo che te ne importa, non rovinarti le relazioni, vivi e lascia vivere...

Pure così si coltiva il terreno per perpetuare, anche inconsapevolmente, la cultura in cui siamo.
Certo, l'inconsapevolezza eventuale porta colpa e non dolo. E la differenza non è di poco conto. Ma il risultato è lo stesso.
E se guardiamo bene dentro questa scatola, nella quale in questo caso siamo dentro tutti, io vedo i germi di una cultura ben nota: che ha un nome sgradevole, ma che dovremmo avere il coraggio di non rimuovere.
Si chiama cultura mafiosa
Sarò un rompiscatole, ma sono convinto di avere il consenso di (quasi) tutti: almeno stavolta, la scatola andrebbe proprio rotta.

*** Massimo Ferrario, per Mixtura

lunedì 7 settembre 2015

#CIT / Scienze esatte (Bertrand Russell)

Bertrand RUSSELL, 1872-1979
filosofo, logico, matematico, attivista, britannico

Sempre in Mixtura, 1 altro contributo di Bertrand Russell qui

martedì 10 febbraio 2015

#VIDEO #DIO / Dio, secondo Bertrand Russell



Bertrand RUSSELL, 1872-1970
filosofo, logico, matematico, attivista
A proposito di Dio e della religione, da un'intervista, 1959
video, 3min25

In poche, ma efficaci, parole il pensiero di Bertrand Russell su Dio e la religione.
La conferma di una mente, lucida e brillante, che fa della ragione il perno centrale della vita. (mf)

Per un approfondimento biografico su Bertrand Russell, si veda
http://it.wikipedia.org/wiki/Bertrand_Russell

domenica 1 febbraio 2015

#VIDEO #SOCIETA' / Bertrand Russell, messaggio ai posteri



Bertrand RUSSELL, 1872-1970
filosofo, logico, matematico, attivista
Messaggio ai posteri, BBC, 1959
video, 3min25


A Bertrand Russell, nel programma della BBC Face-to-Face nel 1959, venne posta questa domanda di chiusura: 
«Cosa direbbe a una generazione che vivrà tra 1.000 anni a proposito della vita che ha vissuto e la le lezioni che ha imparato?».
La risposta è in due messaggi: uno intellettuale e uno morale.
Il primo esalta un'analisi della realtà che sia sempre rigorosamente ancorata ai fatti: comunque essi siano e qualunque vantaggio o svantaggio essi portino.
Il secondo elogia la tolleranza: sempre più indispensabile in un mondo già oggi, e ancor più domani, sempre più interconnesso. (mf)

Per un approfondimento biografico su Bertrand Russell, si veda