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venerdì 14 giugno 2019

#SGUARDI POIETICI / La luna (Werner Aspenström)

Alcuni dicono che la luna è un giovane pescatore
di aringhe che trascina le sue reti sull'acqua.
Altri dicono che è la vedova di un vecchio pescatore
che con ferri scintillanti si intreccia lo scialle della solitudine.
Non lo so. Sono stupito da tanta immobilità.
Mi turba che la notte si sia fermata.

*** Werner ASPENSTRÖM, 1918-1977, poeta svedese, La luna, da Litania, 1952, in 'ilcantodellesirene', 7 giugno 2019, qui


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mercoledì 12 giugno 2019

#SGUARDI POIETICI / Il palo del cancello (Werner Aspenström)

È una sensazione abbastanza triste
sebbene io né stia andando
o stia tornando da un funerale
ma sto soltanto presso un cancello,
sì divenuto un palo stesso del cancello
che vede come le rondini, giovani rondini,
si lanciano nello spazio
e bambini rincorrono
le loro ombre.

*** Werner ASPENSTRÖM, 1918-1977, poeta svedese, Il palo del cancello, da Poeti svedesi contemporanei, traduzione di Enrico Tiozzo, in  'L'ombra delle parole', 14 febbraio 2017, qui


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