giovedì 20 aprile 2023
#RACCONTId'AUTORE / Eros è Rivoluzione (Enrico Finzi)
venerdì 14 aprile 2023
#RACCONTId'AUTORE / Billi Peri (Enrico Finzi)
Girava sempre a capo coperto. Non con uno dei tanti cappelli, ma con una variante civile del basco detta - non so perché - Billi Peri. Non era rossa o verde o blu come quella di certi corpi militari e della polizia penitenziaria: era una variante grigia, non portata inclinata, ma sempre col classico pirolino al centro della testa.
Aveva a che fare col movimento operaio, poiché molti proletari lo calzavano, anche perché si poteva tenere piegato in tasca e serviva girando in bicicletta, unico mezzo di trasporto degli operai. Era legato alle manifestazioni del Front Populaire nella Francia della seconda metà degli anni '30, alla lotta di classe in Europa, alle brigate internazionali antifranchiste, così come a certi personaggi di Simenon.
Lui, socialista, lo portava come Pietro Nenni: quale un segno silenzioso di appartenenza anti-fascista, diverso dal ridicolo fez dei gerarchi del regime. Non era proibito, solo tollerato: gli mancavano le tese dei Borsalino borghesi, così come il ridicolo pon pon delle camicie nere.
Giacomo, chiamato così perché nato dopo l'omicidio Matteotti (pure questo veniva sopportato per via di San Giacomo), era uscito di casa molto presto, per distribuire manifestini per lo sciopero che si sarebbe tenuto alla Breda dopo due giorni, nel marzo del 1943. Faceva in modo di essere ai cancelli di Sesto San Giovanni prima delle sei del mattino, ancora in pieno nebbione.
Fu a causa della nebbia che crepò, investito da un camion tedesco dell'anti-aerea in servizio a Bresso.
Morì sul colpo. Alla famiglia restituirono solo i documenti, la tessera annonaria, il Billi Peri: "era uno di noi, un compagno" diceva la gente al funerale, dove in chiesa l'organo suonò poche note dell'Internazionale, capite solo da chi la conosceva.
Ogni anno, per anni, la sezione socialista di San Giovanni Rondò issò il basco di Giacomo De Giorgi sulla sua bandiera rossa.
*** ENRICO FINZI, 1946, scrittore, saggista, giornalista, Billi Peri, testo inedito
Enrico Finzi, dopo una intera vita professionale trascorsa a realizzare ricerche sociali e di mercato (Intermatrix e Astraricerche), ha fondato e dirige Sòno, oggi associazione aps che aiuta ad accrescere l’autorealizzazione personale attraverso il metodo del Narrative Mirror (Racconti di sé, ecomunicare edizioni, 2019). Ha pubblicato saggi sulla felicità ed è coautore, con Virginio Colmegna e Chiara Francesca Lacchini, di Una vocazione controcorrente. Dialogo sulla spiritualità e sulla dignità degli ultimi, Il Saggiatore, 2019. Nel dicembre 2022 è stata diffusa la ricerca demoscopica, promossa da Sòno e realizzata da Astraricerche, Gli italiani, la felicità, il disagio esistenziale.
giovedì 13 aprile 2023
#RACCONTId'AUTORE / Le pesche della speranza (Enrico Finzi)
Negli anni ‘30 e ‘40 del Novecento molte ragazze ferraresi della piccola e media borghesia si mantenevano agli studi partecipando alla raccolta delle barbabietole e delle pesche: due mesi di duro lavoro nei campi, a fianco delle contadine, pagavano l’iscrizione alle università emiliane o venete (Padova anzitutto).
Ciò valeva anche per le giovani antifasciste della ‘congiura della maestra Costa’, che mobilitò un centinaio di operai, contadini, artigiani, impiegati, insegnanti, intellettuali (incluso il futuro scrittore Giorgio Bassani).
Dall’inizio della guerra di Mussolini una delle attività consisteva nell’inserimento nelle cassette di frutta destinate all’esportazione di bigliettini (manoscritti in italiano, francese, inglese) volti a informare circa l’esistenza di gruppi ostili al regime, il clima politico interno, gli spostamenti di truppe, talune richieste d’aiuto.
Si trattava dell’equivalente di migliaia di messaggi in bottiglia gettati nel vasto oceano dell’Europa in battaglia. La speranza di un ascolto utile era quasi nulla: ma la speranza era la cifra stilistica della resistenza già nel 1941 e nel 1942, prima della caduta del Duce.
Poi il gruppo fu arrestato dall’Ovra e liberato il 28 luglio del ‘43.
Un salto nel tempo: nel giugno del 1944 Roma fu liberata dagli anglo-americani, che avviarono una sistematica ricerca dei nuclei della Resistenza armata in montagna e nelle città del nord, per favorire il coordinamento tra i partigiani in armi e le truppe alleate dirette alla pianura padana.
Uno dei ‘target’ fu l’irreperibile gruppo denominato dagli inglesi "Ferrara peaches", ritenuto composto da migliaia di antifascisti: almeno una delle cassette di pesche era finito in buone mani e aveva suscitato attenzione e speranze.
Speranze color di pesca, le ultime a morire, la base di ogni opposizione gravida di futuro malgrado tutto.
[ P.S. - Mia madre, Matilde Bassani, era una delle ragazze delle pesche. È stata un anno in carcere coi congiurati della maestra Costa. Ha fatto a Roma la partigiana in armi, ferita dalle SS. Ha visto il suo primo amore, come lei resistente, preso dalla brigate nere e poi massacrato alle Fosse Ardeatine. È stata decorata di medaglia d’oro dal governo inglese per il suo impegno nella liberazione , prima con le pesche e poi col mitra. ]
*** ENRICO FINZI, 1946, scrittore, saggista, giornalista, Le pesche della speranza, ‘Narratur-in1pagina', n. 152, 3 aprile 2023 (si tratta di comunicazione quinque-settimanale a cura di Massimo Ferrario, riservata a un gruppo di amici e inviata via-email).
Enrico Finzi, dopo una intera vita professionale trascorsa a realizzare ricerche sociali e di mercato (Intermatrix e Astraricerche), ha fondato e dirige Sòno, oggi associazione aps che aiuta ad accrescere l’autorealizzazione personale attraverso il metodo del Narrative Mirror (Racconti di sé, ecomunicare edizioni, 2019). Ha pubblicato saggi sulla felicità ed è coautore, con Virginio Colmegna e Chiara Francesca Lacchini, di Una vocazione controcorrente. Dialogo sulla spiritualità e sulla dignità degli ultimi, Il Saggiatore, 2019. Nel dicembre 2022 è stata diffusa la ricerca demoscopica, promossa da Sòno e realizzata da Astraricerche, Gli italiani, la felicità, il disagio esistenziale.
martedì 3 maggio 2022
#RACCONTId'AUTORE / Ometti (Massimiliano Caccamo)
ométto s. m. [dim. di uomo]. – 1. a. Uomo di piccola statura, o anche di scarso livello intellettuale e culturale, o incline alla meschineria. b. Bambino giudizioso o che abbia già atteggiamenti da adulto: è un vero o.; che bravo o.!; ormai sei un o. e certe cose devi capirle. 2. fig. a. Nel biliardo, altro nome dei birilli. b. Gruccia per appendere i vestiti, soprattutto del tipo che ha anche il bastone verticale. c. In architettura, sinon. di monaco (v. monaco1 nel sign. 3). d. In alpinismo, rudi-mentale piramide di sassi che viene innalzata su una vetta da chi per primo l’ha raggiunta, o che si pone come punto di riferimento per indicare lo svolgimento di un sentiero.
martedì 8 febbraio 2022
#RACCONTId'AUTORE / Di chi è il pallone (Matteo Bussola)
venerdì 4 febbraio 2022
#RACCONTId'AUTORE / Per uscire da una situazione paludosa (Simone Tempia)
giovedì 3 febbraio 2022
#RACCONTId'AUTORE / Sondaggio telefonico (Matteo Bussola)
mercoledì 25 agosto 2021
#RACCONTId'AUTORE / E i cannoni divennero cannoli (Gino Strada)
mercoledì 30 giugno 2021
#RACCONTId'AUTORE / Sbucciare una mela (Georgi Gospodinov)
lunedì 10 maggio 2021
#RACCONTId'AUTORE / In fondo al letto (Dino Buzzati)
martedì 22 dicembre 2020
#RACCONTId'AUTORE / La messa per un cane (Anthony De Mello)
Un tizio andò da un prete e gli chiese: «Padre, voglio che celebri una messa per il mio cane».
Il prete s’indignò. «Cosa intendi dire con questo?»
«Si tratta del mio cagnolino» rispose l’uomo. «Amavo quel cane e vorrei che lei celebrasse una messa in suo ricordo.»
Il prete disse: «Qui non celebriamo messe per dei cani. Forse può provare alla congregazione che c’è più avanti, su questa via. Chieda a loro se sono disposti a farlo».
Uscendo, l’uomo disse al prete: «Peccato. Amavo moltissimo quel cane. Avevo pensato di offrire una prebenda di un milione di dollari per la messa». E il prete: «Aspetti un attimo: non mi aveva detto che il suo cane era cattolico».
giovedì 27 agosto 2020
#RACCONTId'AUTORE / La stella e il rastrello (Matteo Bussola)
venerdì 14 agosto 2020
#RACCONTId'AUTORE / Papà, cosa fai per cena? (Matteo Bussola)
venerdì 24 luglio 2020
#RACCONTId'AUTORE / Caino, Abele e le galline (Federico Asborno)
venerdì 10 luglio 2020
#RACCONTId'AUTORE / Lo scambio (Kahlil Gibran)
sabato 18 aprile 2020
#RACCONTId'AUTORE / Favoletta morale (Daniele Luttazzi)
sabato 11 aprile 2020
#RACCONTId'AUTORE / L'ombra e le impronte (Chiang-Tzu)
lunedì 6 aprile 2020
#RACCONTId'AUTORE / I tre porcellini (Stefano Benni)
In Mixtura i contributi di Stefano Benni qui
In Mixtura ark #Raccontid'Autore qui
mercoledì 1 aprile 2020
#RACCONTId'AUTORE / L'orco (Stefano Benni)
https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Benni
















