Visualizzazione post con etichetta _Nordbrandt Henrick. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta _Nordbrandt Henrick. Mostra tutti i post

venerdì 12 marzo 2021

#SGUARDI POIETICI / Sorriso (Henrick Nordbrandt)

Quando ti vidi in sogno
ti voltasti verso di me

con il dito sul labbro
e le sopracciglia alzate

sorridendo, prima di continuare
camminando sulle punte

attraverso la stanza
illuminata dalla luna, abbandonata,

che d’improvviso compresi
avrebbe rappresentato la mia vita.

*** Henrick NORDBRANDT, 1945, poeta danese, Sorriso, da Il nostro amore è come Bisanzio, traduzione di Bruno Berni, Donzelli Poesia, 2000, 'interno poesia', 9 marzo 2021, qui


In Mixtura i contributi di Henrick Nordbrandt qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

lunedì 6 aprile 2020

#SGUARDI POIETICI / In un porto del Mediterraneo (Henrik Nordbrandt)

Io non so cosa sia più importante:

     la dolcezza speziata del caffè amaro
mescolata al gusto della prima sigaretta del mattino
     o l’odore di pesce e barche verniciate di fresco.
I vestiti sbiaditi sul filo fra i mandorli in fiore
     o i monti che li mettono in risalto…

No, nulla di ciò, ma tutte queste cose insieme
     rivelano che ho trascurato qualcosa

e che la sua presenza mi tormenterà per il resto della vita
     perché l’ho ignorato mentre era qui.


*** Henrik NORDBRANDT, 1945, poeta danese, In un porto del Mediterraneo, da Vicinanze, in Il nostro amore è come Bisanzio, traduzione di Bruno Berni, Donzelli Poesia, 2000, anche riportato in 'poesia in rete', 31 marzo 2020, qui
https://en.wikipedia.org/wiki/Henrik_Nordbrandt


In Mixtura i contributi di Henrik Nordbrandt qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

sabato 20 ottobre 2018

#SGUARDI POIETICI / Ombre (Henrik Nordbrandt)

Tanto ho pensato a te
e ho scritto tanto di te
senza proprio sapere chi tu fossi.
In tante e tante camere ho dormito
senza averti al mio fianco
e tante son le case
nelle quali ho abitato, senza di te.
Tante son le città in cui non ti ho incontrato.

Tante sono le cose che ho esaurito
o smarrito per via verso di te,
e tante possibilità ho sprecato,
tante vite che la tua presenza qui e ora
mi fa sentire perdute
che ormai ti posso vedere solo
come la luce primaverile che talvolta
sfiora la tua gota o accende l’ardore dei tuoi occhi

lasciando le ombre ancora più fredde e più profonde…

*** Henrik NORDBRANDT, 1945, poeta danese, Ombre, da Poesia d'amore del novecento, traduzione di Mario Giacobbe, Crocetti Editore, 2008. Segnalato in 'poesia in rete', 11 ottobre 2018, qui


In Mixtura i contributi di Henrik Nordbradt qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

domenica 28 maggio 2017

#SGUARDI POIETICI / Caffè all'aperto (Henrik Nordbrandt)

Pioviggina un po'
ma non abbastanza perché si possa proprio
chiamarla pioggia
e noi lentamente ci bagniamo
ma non abbastanza perché valga proprio
la pena di parlarne
e un po' ci innamoriamo
ma non abbastanza perché si possa proprio
chiamarlo amore.

*** Henrik NORDBRANDT, 1945, poeta danese, Caffè all'aperto, da Il nostro amore è come Bisanzio, Donzelli, 2005, traduzione di Bruno Berni


In Mixtura ark #SguardiPoietici qui